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Le prime pagine di mercoledì 14 dicembre

Rassegna 14 Dicembre

Qatargate, manovra, guerra in Ucraina e proteste in Iran. Le cronache sui giornali proseguono sulla scia degli eventi degli ultimi giorni. Ecco la rassegna

CORRIERE DELLA SERA

Apertura in prima pagina: “Maxi tangente: 1,5 milioni di euro”, lo scandalo in Europa del caso Qatar, la polizia ha rivelato l’ammontare dei soldi trovati nelle case di Kaili e Panzeri. Sono state fatte nuove perquisizioni e sono stati messi nuovi sigilli. Esce il nome del consigliere lettone Mamedow Eldar, collegato a Panzeri. Fusione nucleare: “L’energia limitata diventerà realtà”, ma questo processo sarà possibile tra 30 anni. Calcio: “Messi porta l’Argentina in finale. Francia Marocco, la sfida totale”.

L’editoriale a firma di Paolo Lepri: “Il nemico non visto”, il Qatargate ha mandato in crisi uno dei valori democratici principali, la trasparenza. L’accaduto ha intaccato la visione dei padri fondatori, il funzionamento delle istituzioni e la percezione dei cittadini.

In evidenza, nelle pagine interne, l’inchiesta di Bruxelles: “Soldi e rapporti con i deputati. Ora parla il compagno di Kaili”. Giorgi interrogato per ore dai Pm. Per 2 mesi rinviato il blitz”. Nel dibattito interno il segretario uscente Enrico Letta dice: “inaccettabile e gravissimo danno al cuore della democrazia europea, su cui la magistratura faccia fino in fondo il suo dovere”. “Il Pd promette massima inflessibilità. Bonaccini: La questione morale è la priorità”. Salvini: “Parlamentari di sinistra riempiti di soldi da potenze straniere”. La guerra in Europa: “Da Parigi un miliardo all’Ucraina. Obiettivo: superare l’inverno”. Arrivano gli aiuti degli alleati occidentali al leader di Kiev. “Il nostro paese non sprofonderà nel buio”.

LA REPUBBLICA

Titoli di apertura: “Qatargate, ecco le carte”, nelle prime rivelazioni Francesco Giorgi dice “Quelle Ong servono a far girare i soldi”. La polizia intanto ha trovato banconote per oltre 1,5 milioni di euro. Mentre l’eurodeputata Kaili è stata destituita da vicepresidente. La segretaria di Panzeri dice: “nella rete anche il superburocrate Ue”. Mondiali: Argentina-Croazia 3 a 0: “Messi la grande Pulce a un passo dalla Coppa”.

In evidenza nelle pagine interne: “Manovra, stallo in parlamento. Modifiche su pensioni e sanità”. Nel maxiemendamento del governo dovrebbe esserci un rialzo delle pensioni minime per gli over 75 e il rinvio del “payback”. Non c’è ancora l’accordo della maggioranza sulla divisione delle risorse.

La partita del bilancio: “Illegittimo il caro bollette. Quasi tre milioni di cittadini “risarciti” dall’Antitrust”, Enel, Eni e A2a e altre compagnie del mercato energia hanno ignorato lo stop di legge. “Istruttorie su omissioni e falsificazioni nei confronti dei clienti”,

La nuova guerra: “Nuove armi all’Ucraina sì di destra, Pd e Terzo Polo. Per la prima volta no dei 5S”. Meloni: “basta propaganda”. Mentre Biden invierà i missili per la difesa aerea Patriot.

LA STAMPA

Titolo di apertura del giornale: “Tutti i segreti del Qatargate”, tolta la vicepresidenza a Kaili: “Ma io sono innocente”. Tangenti, Giorgi parla ai magistrati belgi. Nelle case degli arrestati trovato oltre un milione e mezzo di banconote.

L’intervista a firma di Annalisa Cuzzocrea: Speranza, “Su Panzeri nessun garantismo”. Nel suo ufficio di Montecitorio dice: “Siamo profondamente scossi e increduli. Parliamo di enormità che non potevo immaginare”.

L’analisi di Lucia Annunziata: “Affaristi, lobbisti e speculatori. Perché è facile corrompere l’Ue”, scrive. “La corruzione è un offerta, poi dipende da chi l’accetta”. L’Ue è diventata troppo grande e influente rispetto a quando è stata fondata. Nei suoi palazzi è cresciuto un governo burocratico poco controllato.

“Gas, Meloni attacca l’Europa. Risposte inutili, faremo da soli”, la premier debutta al vertice dei Ventisette. Bruxelles non boccia la manovra, ma ha criticato l’evasione e le pensioni.

IL SOLE 24 ORE

Apertura in prima pagina con il titolo: “Frena l’inflazione Usa, Borse in volo”, registrato a novembre un minore incremento (7,1%) da quasi un anno. Shiller: “Caro prezzi, banche centrali devono agire a costo di una recessione”. Price cap europeo sul gas: “nuova fumata nera. Decisione rinviata a lunedì”. “L’Italia chiede di trovare un accordo di alto profilo”. Superbonus: “I crediti incagliati diventano prestiti per le imprese”. A ottobre -1% per il caro energia, la nuova frenata per la produzione industriale. Nel 2022 la produzione italiana di macchine utensili è stata di oltre 7 miliardi.

In primo piano: “In nuovo codice di appalti cancella 104 regolamenti e allegati”. Venerdì in Cdm il consiglio di Stato farà pulizia delle norme attuative stratificate. “Per la fase di avvio un help desk a Palazzo Chigi. Al posto del Piano generale trasporti, un elenco di opere strategiche”. Opzione donna: “Verso la mini proroga senza variabile figli”, dal 19 gennaio ci sarà il confronto per il via alla riforma. Pnrr: “Tornano in gara 900 milioni per il 5G”, nuovi bandi che hanno la finalità di coprire distretti industriali, parchi naturali, aree agricole e montane e ampliare l’intervento per i “corridoi Ue” sulle strade extraurbane.

IL FOGLIO

Apertura in prima pagina con il titolo “Le nostre persone dell’anno”: le due giornaliste Anastasia Blyshchyk, la 24enne ucraina combatte contro i Russi e Maryam Vahidian la 31enne Iraniana che si batte contro il regime degli ayatollah. La loro storia ci ricorda cosa vuol dire mettere il proprio corpo a difesa della libertà.

“Meloni e la livella”, la premier arriva con circa mezz’ora di ritardo alla Camera dei deputati. E dice: “Ecco cos’è l’uguaglianza: è il traffico di Roma”.

Gli editoriali: “Meloni contro Giorgetti”, sottolinea i ritardi su Isab-Lukoil di Priolo, che era un dossier del suo ministro. Aggiunge che: “bisogna anche vigilare sulle conseguenze delle sanzioni”. “Ucraina e Mes: sovranismo in tilt”, la premier Meloni dice: “Solo un’Italia che rispetta gli impegni può avere l’autorevolezza per avanzare richieste a livello europeo e occidentale”.

In evidenza: “I dati del Cnel offrono buone notizie sul mercato del lavoro italiano, la prima buona notizia è sul numero dei contratti collettivi nazionali (con Cgil, Cisl Uil sono 208 a fronte dei 1000 depositati presso il Cnel); e la seconda riguarda la copertura dei contratti collettivi misurata con riferimento agli Uniemens (coprono il 91,7% dei lavoratori).

“Gas, migranti e manovra: Meloni e lo stress test di Bruxelles”, la premier sottolinea durante l’incontro alla camera che: “è pronta a reclamare un ruolo ancora più incisivo dell’Europa a sostegno dell’Ucraina alle prese con l’invasione russa”. Il tema migranti non compare nell’agenda del consiglio europeo ma sarà discusso nel capitolo “vicinato meridionale”. Non ci sono buone notizie per il tetto dinamico al prezzo del gas e dell’energia e ci sarà il giudizio della Commissione sulla Manovra.

DOMANI

Apre con il titolo: “Eni, A2a e le altre, aumenti illeciti in bolletta per 2,6 milioni di italiani”, le accuse dell’Antitrust, segnalate le gravi condotte di sette aziende che rappresentano l’80% del mercato nazionale. Contestata anche la violazione del decreto Aiuti bis che congelava gli aumenti dei tariffari. I fatti: “Giorgia Meloni insiste con il processo contro Roberto Saviano”, la premier si sente diffamata e Salvini non è stato ammesso in tribunale come parte civile.

L’editoriale a firma di Stefano Ungaro: “Il fisco di Meloni è un ostacolo alla crescita del paese”. “La flat tax sugli autonomi, l’innalzamento del limite al contante, i disincentivi all’uso dei mezzi di pagamento elettronici nascondono in realtà alcuni problemi strutturali dell’economia italiana, che un’opposizione degna di tale nome dovrebbe mettere al centro della propria battaglia politica”.

In evidenza nel giornale: “Così l’Europarlamento prova a rifarsi il look in pieno scandalo Qatar”, è stata tolta la vicepresidenza a Kaili per recuperare la fiducia degli europei e rimediare i danni causati dallo scandalo. Spuntano le foto delle mazzette. In Nuova Zelanda, “stop alle sigarette ai nati dal 2009”, è stata approvata la prima legge al mondo per vietare il fumo, sarà in vigore dal 2023. Saranno prese anche altre misure per rendere il fumo meno economico e accessibile, una riduzione legale di nicotina nei prodotti del tabacco e vendita limitata solo nelle tabaccherie specializzate.

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