Il generale Vannacci accelera in vista delle comunali di Milano del 2027 e annuncia che presenterà un proprio candidato. Ecco chi potrebbe essere
Roberto Vannacci punta dritto a Palazzo Marino: intervistato da Milano Quotidiano durante il suo tour siciliano, il leader di Futuro Nazionale ha confermato l’intenzione di schierare la formazione di estrema destra alle elezioni comunali di Milano del 2027, dove sarà presente con un proprio candidato “autorevole”.
VANNACCI: UN CANDIDATO DI FN A MILANO
Sbarcato in Sicilia per ampliare il raggio d’azione di Futuro Nazionale, il generale Vannacci detta la linea. L’occasione è l’evento “Verso un Futuro Nazionale” al Teatro Trifiletti di Milazzo, promosso dal suo movimento e da Patto Italia, sorta di alter ego del movimento sul piano imprenditoriale, oggi presieduto da Stefano Ruvolo, guida di Confimprenditori.
Alla kermesse hanno partecipato il responsabile nazionale di FN, Massimiliano Simoni, i due “futuristi” Edoardo Ziello e Rossano Sasso (Responsabile per il Sud) e il giornalista del TG1 Angelo Polimeno Bottai, che ha moderato i lavori.
In chiusura, l’intervento di Vannacci, che non ha lesinato critiche all’amministrazione regionale siciliana.
Ma la vera notizia è la discesa in campo su Milano, che fa seguito all’exploit di Vigevano e all’ingresso in Consiglio regionale, grazie all’adesione di Luca Ferrazzi e Pietro Macconi. I quali a breve incontreranno il governatore Attilio Fontana per verificare la sussistenza di margini politici utili a un ingresso ufficiale nella maggioranza regionale. L’obiettivo è preparare il terreno a un radicamento sulla capitale meneghina: una bozza di accordo con il centrodestra c’è già a Legnano, dove in vista del ballottaggio il candidato sindaco del centrodestra Mario Almici ha incassato l’endorsement della candidata sostenuta da FN, Carolina Toia.
CENTRODESTRA TRA LUPI, CALENDA, MAJORINO E L’INCOGNITA FN: CHI VUOLE VANNACCI E CHI NO
A livello locale come in chiave nazionale, lo spauracchio del generale agita le alleanze nel centrodestra. Fratelli d’Italia tiene la linea della cautela, evitando di sbilanciarsi troppo al bivio tra FN o Azione. Nella Lega non si è ancora rimarginata la ferita apertasi con lo strappo di Vannacci e c’è l’esigenza di frenare l’emorragia di voti, così per il momento il nome sul tavolo rimane quello di Pierfrancesco Majorino, mentre dal segretario Matteo Salvini sarebbe arrivato l’alt sulle trattative con il generale, almeno per quanto riguarda il capoluogo lombardo.
Ancor più netti Forza Italia e Noi Moderati. Il coordinatore regionale azzurro Alessandro Sorte esclude l’ipotesi di imbarcare il generale ribadendo che la strategia per Milano prevede la candidatura di una figura civica capace di allargare il perimetro della coalizione verso il centro, agganciando i centristi di Carlo Calenda. Un successo a Milano, nell’ottica degli azzurri, rappresenterebbe un viatico decisivo per le elezioni politiche, qualora si profilasse un doppio turno elettorale tra amministrative in primavera e parlamentari in autunno. Stesso discorso per il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, che sogna ancor di potersi candidare in prima persona.
CHI PUÒ ESSERE IL CANDIDATO SINDACO DI VANNACCI
Nel dubbio, visti i sospetti degli eventuali alleati, gli uomini di Vannacci si preparano alla corsa in solitaria. Ma chi potrebbe essere il candidato di Vannacci a Milano? È in crescita l’esposizione proprio di Bastoni, ex leghista con una breve parentesi in Forza Italia, oggi referente di uno dei 13 comitati costituenti di Futuro Nazionale nati a Milano.
Ma il generale si guarda bene dallo scoprire le carte: secondo i suoi, Futuro Nazionale avrebbe in serbo un nome alternativo da calare sul tavolo al momento opportuno.


