Italia

Luca De Meo, chi è e cosa farà il nuovo capo di Renault

De Meo Renault

 Il cda di Renault ha scelto l’italiano Luca De Meo come nuovo ad. Il manager milanese, 52 anni, ha ricoperto anche diversi incarichi in passato nel gruppo Fca, tra cui quello di capo del marketing

Ieri il consiglio di amministrazione di Renault ha nominato il capo esecutivo di Seat, Luca De Meo, come nuovo amministratore delegato della casa della Losanga a partire dal primo luglio.

Nello scorso ottobre Renault ha allontanato il precedente ad Thierry Bolloré, sostituito ad interim dal direttore finanziario, Clotilde Delbos, nominata vicedirettore generale a partire dalla stessa data.  L’entrata in carica di De Meo non sarà quindi immediata, ma dovrà attendere “pochi mesi” per il contratto che lo lega ancora alla Volkswagen, di cui Seat è un brand. Luca De Meo ha risollevato il marchio spagnolo della casa di Wolfsburg dopo averne preso il volante nel 2015.

“TAPPA DECISIVA PER IL GRUPPO RENAULT”

“Mi rallegro per questa nuova governance che segna una tappa decisiva per il gruppo Renault e per l’Alleanza. Luca de Meo è un grande stratega e visionario in un settore automobilistico in pieno mutamento”. Ha dichiarato il presidente del cda di Renault, Jean-Dominique Senard. L’expertise di de Meo, aggiunge, “ma anche la sua passione per l’automobile fanno di lui una vera risorsa per il gruppo” Una nomina che arriva in un momento particolarmente delicato per il gruppo francese che dopo il fallimento delle nozze con Fca e le diatribe con il socio giapponese Nissan. Toccherà quindi al manager italiano per lungo tempo alla Volkswagen, dopo un passato in Fca dove ha anche affiancato Sergio Marchionne, ricucire i rapporti con i soci asiatici ancora alle prese con il ciclone Ghosn, l’ad di Nissan scappato in Libano dopo l’arresto in Giappone.

LA BIOGRAFIA DEL NUOVO AD

Car enthusiast. Si definisce così su LinkedIn De Meo, che conosce bene la Renault. Proprio a Boulogne-Billancourt comincia la sua carriera nell’industria automobilistica nel 1992, subito dopo la laurea alla Bocconi. Ci rimane sei anni prima di passare alla Toyota dove guida al successo la Yaris.

Nella casa francese De Meo è rimasto fino al 1998 quando è approdato in Toyota dove ha dato un contributo alla nascita dell’auto che sarà la bestseller europea del decennio, la Yaris. Quindi nel 2002 De Meo approda alla Fiat come direttore marketing del marchio Lancia; dopo il lancio della nuova Ypsilon (e dopo avere convinto Marchionne a scommettere su una versione Lancia della Fiat Idea, la Musa, una delle vetture recenti più fortunate del brand), nel 2004 assume la carica di amministratore delegato di Fiat Automobiles Spa. Oltre agli incarichi di amministratore delegato di Abarth e Alfa Romeo.

Nel 2009 arriva però il divorzio. La Volkswagen lo chiama per nominarlo capo del marketing. Marchionne si dice “dispiaciuto” e più tardi ammetterà di aver forse sbagliato non tentando di trattenerlo. Anche in Germania la sua carriera non si ferma, prima con l’ingresso nel cda di Audi e poi con la presidenza di Seat, uno dei marchi allora meno redditizi.

Ora arriva la nuova sfida francese, proprio con quella Renault che con Fca ha trattato a lungo il matrimonio prima che le strade si dividessero e il Lingotto scegliesse di convolare a nozze con Psa-Peugeot.

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