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Cos’è il Manifesto di adesione ai valori del Ppe e chi lo ha firmato

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Il leader di Forza Italia Antonio Tajani alla Fondazione De Gasperi per la sottoscrizione del Manifesto: “FI dimora dei Popolari”

Forza Italia come punto di riferimento dei moderati, in Italia e in Europa. Un’ulteriore conferma di questo posizionamento centrista del partito berlusconiano, oggi tajaniano, è arrivato stamani dalla Fondazione De Gasperi. Qui è stato, infatti, sottoscritto il Manifesto di adesione ai valori del PPE, il Partito popolare europeo durante l’evento “L’alleanza delle forze civiche moderate per il futuro del Ppe”.

“Se vogliamo veramente rendere un servizio all’Italia – ha detto Antonio Tajani, segretario di Fi – dobbiamo spiegare ai nostri concittadini che il voto più utile è quello a Forza Italia. In Europa la prima forza politica è il Ppe e più siamo forti all’interno del Partito popolare europeo e più possiamo incidere. Si possono anche cambiare le maggioranze ma sempre con la guida del Ppe”.

Tutti i dettagli e le dichiarazioni dei firmatari.

L’ANNUNCIO DI TAJANI SUL MANIFESTO

“Mi sono candidato perché ritengo di poter dare un contributo non solo elettorale: un segretario di partito, quando c’è da affrontare un grande appuntamento elettorale lo fa. Mi sono candidato per portare nel dibattito alle elezioni europee 30 anni di esperienza, fra Parlamento, Commissione e Consiglio. Nessun politico italiano ha fatto questo percorso e ha questa conoscenza. Voglio condizionare il dibattito sulle grandi questioni europee”. Antonio Tajani, leader di Forza Italia, nonché vicepremier e ministro degli Esteri, ha aperto questa mattina l’evento della presentazione e sottoscrizione del Manifesto di adesione ai valori del Partito popolare europeo da parte delle forze civiche moderate, alla Fondazione De Gasperi. E, confermando la candidatura alle europee, ha rilanciato il ruolo del suo partito in vista del voto di inizio giugno.

“Ho preso l’impegno al congresso di spalancare le porte di FI perché possa diventare la famiglia dei popolari. C’è bisogno nel nostro Paese di dare sicurezza su cittadini. C’è bisogno di donne e uomini che dimostrino di non perdere la calma e che sappiano infondere ottimismo verso il futuro”, ha aggiunto il segretario di Fi.  “Siamo solo all’inizio, ho deciso di chiamare anche Noi moderati e la Svp [Südtiroler Volkspartei]”. Poi: “Nell’ambito della strategia di costruire dimora di chi si riconosce in questi valori ho deciso di chiamare con noi anche Noi moderati, e – ha aggiunto – ho sottoscritto un accordo con i cristiano-democratici del Trentino Alto Adige, e mi auguro possano firmare con noi anche i riformatori sardi. E’ una strategia che va al di là dell’appuntamento elettorale, che però è fondamentale”.

Quanto al target da raggiungere, “ci siamo dati l’obiettivo del 10% alle europee, e vorremmo arrivare al 20% alle politiche. Ci sono milioni di persone che non vanno a votare perché forse non si fidano più dei partiti e che si rivolgono alle liste civiche. Voglio occupare quello spazio”.

COSA C’E’ NEL MANIFESTO DI ADESIONE AI VALORI PPE

Leggendo dal documento diffuso stamani in conferenza, si legge che:

Una importante affermazione dei Popolari, in Europa e in Italia, è condizione per imprimere all’Europa un cambio di passo. Per realizzare un’Europa dei popoli, attribuendo ai cittadini europei il potere di scegliere, con l’elezione diretta, la persona chiamata a guidare la Commissione Europea. Un’Europa fatta di popoli uniti da comuni radici, giudaico-cristiane e greco romane, e da comuni principi liberal-democratici e cristiano- democratici. Un’Europa che ponga al centro la persona, la vita, la famiglia, lo stato di diritto. Un’Europa prospera, che vede nell’economia sociale di mercato non soltanto lo strumento più efficiente per il benessere e il progresso ma anche la condizione per una completa realizzazione, anche nelle attività economiche, della libertà della Persona.

Un’Europa solidale, capace di finanziare con strumenti come gli eurobond politiche di crescita, come è avvenuto con il Recovery Fund, ma anche la difesa comune. Un’Europa basata sul principio di sussidiarietà, che nella casa comune valorizzi al massimo le libertà individuali e le specificità delle realtà locali. Un’Europa indissolubilmente legata all’Occidente e all’Alleanza Atlantica, e capace in questo ambito di una politica estera e di difesa comune, basata su valori condivisi, in grado di essere incisiva e determinante negli scenari di crisi che ci riguardano direttamente, come l’aggressione Russa all’Ucraina e il conflitto in Medio Oriente scaturito dall’aggressione di Hamas contro i civili israeliani.

Un’Europa capace di allargarsi a paesi liberi che vogliono essere parte di un’Unione fondata su valori condivisi e una visione comune della libertà e del diritto. Su questi valori e su questa visione Forza Italia, che da sempre rappresenta il PPE nel nostro paese, e i Movimenti Civici che sottoscrivono questo appello, espressione del buon governo dei territori in nome degli stessi principi e degli stessi ideali, convergono nel comune impegno per realizzare il migliore risultato possibile per la sola lista che rappresenta il PPE nel nostro paese, quella con il simbolo Forza Italia – Berlusconi.A tale scopo, e sulla base di una comune visione europea e italiana, Forza Italia e i Movimenti Civici firmatari lavoreranno insieme nelle regioni, creando di tavoli comuni per la gestione e il coordinamento della campagna elettorale. Nel rispetto delle storie, delle identità specifiche e dell’autonomia politico-organizzativa di ogni soggetto, l’unione delle forze che si richiamano ai valori del PPE rappresenta una prospettiva politica che trova nelle elezioni europee l’ambito ideale per realizzarsi nell’immediato. Da qui si può partire per costruire una prospettiva di più lungo termine capace di consolidare quel centro moderato, alternativo alla sinistra e distinto ma alleato con la destra democratica, che è fattore di equilibrio, di responsabilità, di modernità e di crescita nel nostro Paese come in Europa.

DA GIOVANARDI A SCAJOLA, TUTTE LE ADESIONE

Insieme a Tajani, tra i coordinatori del Manifesto c’è Alberto Cirio: presidente della Regione Piemonte, capo della Delegazione italiana al Comitato europeo delle Regioni a Bruxelles e vicesegretario nazionale di Forza Italia.

“Lo stavamo attendendo e finalmente da Tajani è arrivato un segnale positivo: chi guarda al Ppe deve stare assieme”, ha detto Carlo Giovanardi, fondatore del movimento Popolo e libertà, alla sottoscrizione del Manifesto di adesione ai valori del Partito popolare europeo da parte delle forze civiche moderate che collaborano con FI, alla Fondazione De Gasperi. “Noi con convinzione lo firmiamo, ma lo consideriamo un primo passo – ha chiarito l’ex ministro -. Nel momento in cui è aperta la collaborazione di tutti, auspichiamo che riprenda il percorso del Popolo della Libertà interrotto qualche anno fa. Deve trasformarsi in una coralità di impegno in cui tutte le componenti trovino una casa, questa forza torni a essere il perno della vita politica italiana”.

“Il Paese deve essere grato alla funzione verso cui Forza Italia si propone, anche in veste di forza federatice di forze di ispirazione locale: civismo e associazionismo devono incontrarsi con la politica”, ha invece sottolineato il sindaco di Palermo Roberto Lagalla. La sua è “una adesione convinta”, e ha ringraziato “Tajani, Cirio e Scajola per la sua idea generatrice”.

“Queste Europee sono le più importanti da quando esiste l’elezione diretta del Parlamento Ue, per il momento difficilissimo legato alle guerre in corso, ma anche per situazione complicata dell’Occidente: l’America sta crescendo in una diversa forte componente che si vuole meno impegnare con l’Europa. In questo scenario serve che l’Europa sia più forte. Qualcuno in questi giorni scrive ‘meno Europa’, io sono convinto che ci voglia più Europa”, ha detto Claudio Scajola, sindaco di Imperia. “Tajani vuole aprire il ruolo dei moderati che si riconoscono nei valori europeisti e atlantisti, di un’Europa più forte, che cambi e si adegui ai tempi mutati. Cirio ha organizzato questa iniziativa, estendendo un manifesto di valori molto significativo. Pur votando sempre FI non condividevo l’assenza dal dibattito di FI. Ma credo sia importante trovare un punto d’unione, che è il Ppe. Nel Ppe ci riconosciamo e in questo documento ci sono i valori, le speranze del futuro: aprire affinché il ruolo della politica torni a interessare i cittadini e avvicinare persone che non si riconoscono nella gestione del territorio. Il documento parla anche di un’apertura nella prospettiva della crescita. Aderisco e sento di doverlo a Silvio Berlusconi, e sono fiducioso perché stimo Tajani, lo ritengo un valore per i moderati europei”.

Da Arezzo, il sindaco Alessandro Ghinelli: “È un’adesione convinta a un manifesto politico che segna l’alleanza tra forze moderate e civiche ispirata ai valori del Partito Popolare Europeo per un’Europa unita, più equa, più competitiva e democratica, che riconosce la sua storia e patrimonio unici e difende il suo stile di vita, forte e pronta a esprimere il suo peso a livello mondiale”, ha dichiarato. “Un documento che riconosce il valore aggiunto del civismo, che ha dimostrato di saper intercettare e rispondere in maniera efficace ai bisogni delle comunità e, proprio per questa sua concretezza, prezioso per rendere il nostro Paese vero protagonista in Europa”.

 

IL TESTO INTEGRALE E’ CONSULTABILE QUI

 

 

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