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“Meloni non sa gestire i migranti”, le reazioni: le prime pagine

Prime Pagine

È scontro tra Italia e Francia sui migranti, la Trattativa Stato-Mafia, il drone russo abbattuto dall’Ucraina, il rialzo dei tassi, il Napoli vince lo Scudetto. La rassegna stampa

CORRIERE DELLA SERA

“Migranti, scontro Italia-Francia” apre il maggiore quotidiano nazionale.

Tema che torna in spalla con l’intervista al Ministro degli Esteri, Antonio Tajani (“Parigi è in imbarazzo. Ora devono scusarsi”).

Nel fondo spicca il nuovo rialzo dei tassi deciso dalla Bce (“Tassi, la Bce decide un altro mini rialzo. Troppa inflazione”).

“Sì alla norma Rai. Ma sulle nomine il governo è diviso”, si legge subito sotto.

“Il mini rialzo deciso ieri dalla Banca centrale europea ci dà almeno due indizi sulla situazione economica che ci apprestiamo a vivere nei prossimi mesi”, scrive Daniele Manca subito sotto (“Il doppio impegno”).

A centro pagina spicca la vittoria dello Scudetto da parte del Napoli (“La festa del Napoli campione”).

LA REPUBBLICA

“Lo schiaffo di Parigi”, titola in apertura il quotidiano Gedi, riferendosi alle parole del ministro francese Darmanin a proposito della gestione dei migranti italiana.

Tema che torna nel fondo, intitolato “L’incidente elettorale”. “Comincia con l’ennesimo incidente diplomatico tra Francia e Italia la campagna elettorale per le Europee”, scrive Andrea Bonanni.

“Napoli campione, festa grande in città”, è il titolo in evidenza nel taglio alto.

Subito sotto Carlo Bastasin commenta la situazione economica italiana (“Nubi scure da Francoforte”).

A centro pagina spiccano, invece, le scelte dell’Esecutivo (“Decapitati i vertici di Inps e Inail” e “Un piano per l’esercito, abili anche a 30 anni”).

Spazio alla Geopolitica in spalla (“Zelensky il giallo del lungo tour all’estero” e “La dignità di Ronaghi che sfida l’Iran”).

LA STAMPA

“Migranti, attacco francese. Meloni: Voglio le scuse”, apre il quotidiano torinese.

A centro pagina la fa da protagonista l’Economia (“Tassi, la Bce alza ancora ecco perché serve il Mes” e “Lavoro, se da precari è anche più facile morire”).

Nel fondo spiccano le nomine di Stato di Rai, Inps e Inail (“Via al decreto Fuortes, la destra occupa la Rai. Commissariata l’Inps. Tridico: Vergogna”).

“Il Governo guidato da Giorgia Meloni supera un confine che nemmeno il disinvolto Silvio Berlusconi, re delle norme pro domo sua e innaturale padre putativo della premier, aveva osato valicare: quelle delle leggi contra paersonam, incartandole in un decreto che più dei caratteri della necessità e dell’urgenza sembra avere quelli della supercazzola ugotognazziana”, scrive Andrea Malaguti subito sotto (“La lottizzazione contra personam”).

In spalla troviamo l’attacco di droni della Russia ai danni dell’Ucraina (“La vendetta di Putin, i droni russi su Kiev sventato l’attacco al palazzo di Zelensky”).

“Il compromesso non porta la pace”, scrive Nathalie Tocci subito sotto.

A centro pagina spiccano i festeggiamenti per la vittoria dello scudetto da parte del Napoli (“Napule è”).

IL SOLE 24 ORE

“La Bce rallenta ma non ferma la stretta. Usa, nuovo tonfo delle banche regionali” titola in apertura il quotidiano di Confindustria.

“Aziende di Stato: stretta sugli stipendi e buonuscite addio” si legge nel fondo.

Subito sotto spicca il tema della vendita di Netco (“Rete Tim, altre cinque settimane per i rilanci”).

Nel taglio basso troviamo i risultati trimestrali di Poste italiane (“Poste, ricavi a 3 miliardi, +8,1% e 200 mila contratti per l’energia”).

A centro pagina spicca la notizia che la Danimarca è arrivata a produrre l’80% dell’elettricità che utilizza da fonti rinnovabili (“Danimarca, il regno dell’eolico dove nascono le turbine dei record”).

Tanti i temi in spalla, dallo scontro sui migranti (“Italia-Francia nuovo scontro sui migranti. Meloni vede Haftar”) all’IA (“Intelligenza artificiale, pressing degli Stati Uniti”), passando per l’automotive (“Ferrari, ordini fino al 2025 e il titolo vola in Borsa”) e l’economia italiana (“Italia sotto la lente. Corsa a ostacoli tra Bce, rating e Europa”).

IL FOGLIO

“Incapaci forse, lepenisti no. Perché il governo francese sbaglia gravemente a considerare Meloni come una copia del modello Le Pen”, apre il quotidiano diretto da Claudio Cerasa.

Le Pen protagonista anche del fondo, in relazione alla parole del ministro francese sulla gestione italiana dei migranti. Il pezzo è intitolato “Il fantasma di Le Pen tra Meloni e Macron. E tra Meloni e Salvini”.

Nella stessa sezione spicca l’intervista a Andrea Crippa, deputato della Lega (“In Ue la Lega cambi”).

Nel taglio medio torna il tema del Pnrr (“Draghi vs Monti”).

“Fare filosofia con il Napoli” è il secondo titolo in evidenza.

“Fermi tutti. La Trattativa era sbagliata, ma Dell’Utri e il Cav. erano in combutta mafiosa”, si legge a centro pagina (“Giustizia fantastica”).

 DOMANI

“«Meloni è incapace sui migranti» Scontro totale tra Italia e Francia” apre il quotidiano diretto da Emiliano Fittipaldi.

A centro pagina spicca il tema delle nuove nomine in Rai (“«Putin ci salverà da Soros». Ecco Rossi, l’uomo Rai di Giorgia”). “Giampaolo Rossi è un intellettuale organico alla destra e da anni manager della tv pubblica. È anche convinto che il presidente russo sia l’unico che può salvarci dal complotto di Soros. Sul suo blog, che ha aggiornato fino al 2018 e che è stato spulciato da Domani, Rossi appariva quasi ossessionato da Putin e dal complotto del Nuovo ordine mondiale”, scrive Davide Maria De Luca.

“Il declino di Berlusconi e l’impatto sul governo”, scrive il politologo Piero Ignazi nel fondo, dedicato al futuro di Forza Italia.

“Spoils system: Meloni in cdm impone la legge caccia-Fuortes” titola Daniela Preziosi nei “Fatti”.

“Dalla risposte alla crisi passa la strada per costruire l’Europa” scrive Ignazio Visco nell'”Analisi”.

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