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Chi è Gérald Darmanin e perché ha strigliato Meloni sui migranti

Ministro Darmanin

Il ministro dell’Interno d’Oltralpe Gérald Darmanin ha attaccato la premier Meloni: “Non è in grado di risolvere i problemi migratori su cui è stata eletta”

Sembrano sempre più lontani i tempi del Trattato del Quirinale. Parigi e Roma continuano il braccio di ferro attorno alla questione migranti. Protagonisti: la premier Giorgia Meloni, il vice Antonio Tajani (capo degli Esteri), la sua omologa Catherine Colonna e il ministro dell’Interno parigino Gérald Darmanin.

Tutti i dettagli.

IL MINISTRO DARMANIN ACCUSA MELONI

“Madame Meloni, governo di estrema destra scelto dagli amici della signora Le Pen, non è in grado di risolvere i problemi migratori su cui è stata eletta”. E ancora: “La verità è che in Tunisia c’è (…) una situazione politica che fa sì che molti bambini in particolare risalgano attraverso l’Italia e che l’Italia non sia incapace (…) di gestire questa pressione. Meloni, è come Le Pen, viene eletta su vedrai cosa vedrai e poi quello che vediamo è che questo. L’immigrazione non si ferma e si amplifica”.

Come ricorda il Corriere della Sera, inoltre, “pochi giorni fa la prima ministra Elisabeth Borne aveva annunciato all’Assemblea nazionale che il governo di Parigi si apprestava a schierare 150 gendarmi e militari alla frontiera con l’Italia proprio per rafforzare i controlli contri i passaggi illegali di migranti”.

IL MINISTRO TAJANI ANNULLA IL VIAGGIO A PARIGI

Secondo Nazario Pagano, presidente Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati, Forza Italia-Berlusconi Presidente – PPE, gli attacchi del ministro francese Darmanin sono stati improvvidi e sconsiderati. “E’ facile essere un Paese non trans-frontaliero ma molti dei migranti che arrivano da noi magari sono in transito”.

Intanto, Antonio Tajani – ministro degli Esteri e vicepremier – ha annullato il suo viaggio a Parigi per incontrare (stasera) l’omologa Catherine Colonna.  Questo il suo tweet:

Colonna ha risposto così: “Il rapporto tra Francia e Italia si basa sul rispetto reciproco, tra i nostri due paesi e tra i loro leader. Questo è lo spirito del Trattato del Quirinale. È anche in uno spirito di solidarietà che il governo francese vuole lavorare con l’Italia per affrontare la sfida comune rappresentata dal rapido aumento dei flussi migratori, in particolare dal Mediterraneo centrale. Questa questione deve essere affrontata da tutti gli Stati membri, tenendo presente che potremo avere successo ed essere efficaci solo nella consultazione e in un dialogo tranquillo.

La dimensione esterna della migrazione, che implica in particolare il rafforzamento stretto della cooperazione con i paesi di origine o di transito dei migranti, è uno dei pilastri della strategia europea ed è oggetto di scambi tra i governi francese e italiano, in particolare tra i due ministri degli Esteri”.

IL PROFILO DEL MINISTRO DARMANIN

Nato l’11 ottobre 1982 a Valenciennes (Nord).

Formazione universitaria

Laureato all’IEP di Lille.

Corso professionale

  • Capo di gabinetto di David Douillet presso la Segreteria di Stato per i francesi all’estero e poi presso il Ministero dello Sport.
  • Direttore di gabinetto di David Douillet al Ministero dello Sport.

Mandati elettorali e funzioni ministeriali

  • Consigliere regionale del Nord-Pas-de-Calais (2010 – 2012) poi Vice-presidente (2016 – 2017) e consigliere regionale di Hauts-de-France (2017 – 2020)
  • Deputato del Nord (2012 – 2016)
  • Sindaco di Tourcoing (2014-2017 e 2020), primo vice di Tourcoing (2017 – 2020)
  • Vicepresidente della metropoli europea di Lille (2014 – 2018) poi consigliere metropolitano (dal 2018)
  • Ministro dell’Azione e dei Conti Pubblici (2017 – 2020)
  • Consigliere dipartimentale del Nord (dal 2021)
  • Ministro dell’Interno (2020)
  • Ministro dell’Interno e degli Outres-mer (dal 2022)

 

– Leggi anche: Tridico (Inps): Serve una migrazione regolare e fluida

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