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Nordio: serve una legge sulle lobby

Legge Severino Carlo Nordio Sulle Lobby

Al Corriere della Sera, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha spiegato in cosa va migliorata la legge Severino

“Pensa che invece servirebbe una legge sulle lobby? “, chiede Virginia Piccolillo (Corriere della Sera) al nuovo ministro della Giustizia Carlo Nordio. Che risponde nettamente. “Sì. E poi ci sono altre parti della Severino che non funzionano”.

La legge Severino è la legge 190 del 6 novembre 2012 con cui  l’allora ministra della Giustizia Paola Severino – il governo era guidato da Mario Monti – intervenne in materia di corruzione. Sempre dallo stesso esecutivo furono emanati i decreti legislativi 235/2012, 33/2013 e 39/2013. Nel 2011, dati Ocse, l’Italia risultava essere il terzo dei paesi con tasso di corruzione più alto, dopo Messico e Grecia.

Cosa prevedeva la legge? Obbligo per le pubbliche amministrazioni di redigere un piano di prevenzione per la corruzione, deleghe al governo per operare in tal senso nella Pa, conferimento alla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche del ruolo di “Autorità nazionale anticorruzione”.

NORDIO: SULLA LEGGE SEVERINO SERVE CAMBIARE ANCHE LA NORMA SULL’INCANDIDABILITA’

Torniamo alle parole di Nordio sul Corriere della Sera. Una legge sulle lobby, dunque. “Occorre far sì che la norma sull’incandidabilità non venga applicata ai condannati in primo grado”, ha aggiunto. Specificando che in primo grado tornerebbero candidabili i condannati. “Altrimenti la norma confliggerebbe con la presunzione di innocenza. L’incandidabilità dovrebbe scattare dalla sentenza di appello in poi”.

Per i reati gravi? “Su questo si può discutere. Certamente la norma non può essere applicata retroattivamente perché è pur sempre un provvedimento afflittivo, visto che chi è in carica vuole rimanerci. Comunque su questo ci sono idee trasversali diverse. Credo che dobbiamo fare un dibattito trasparente e senza pregiudizi”.

“In ogni caso una norma così severa va limitata a reati gravissimi”, ha aggiunto poi lo stesso Nordio sull’esclusione dei reati di corruzione dall’ergastolo ostativo.

Ma le declinazioni della Severino sono tante e Piccolillo chiede anche di un’eventuale modifica relativa agli “appetiti della criminalità” sui fondi del Pnrr. “Abbiamo ricevuto sollecitazione dall’Anci, e l’apertura del Pd, per abolire o modificare radicalmente abuso d’ufficio e traffico di influenze”. Anche su questo punto, insomma, il percorso è lungo e tortuoso ma servirà il più ampio coinvolgimento possibile.

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