L’inchiesta sugli arbitri rilancia il tema del commissariamento Figc: spunta la pista Marco Mezzaroma per il ruolo. Ecco chi è l’uomo vicino a Giorgia Meloni
Lo scandalo arbitri che ha travolto il calcio non sembra arrestarsi. Dopo l’autosospensione di Gianluca Rocchi da designatore degli arbitri di serie A e B, il fronte di chi spinge per un commissariamento Figc guadagna nuovi argomenti. E il ministro per lo Sport Andrea Abodi potrebbe avere già avere il nome che metterebbe d’accordo la politica, poco incline a lasciare campo libero al candidato della Serie A Giovanni Malagò. Secondo la Repubblica e il Fatto Quotidiano, si tratterebbe di Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute e fedelissimo di Giorgia Meloni. Ecco chi è.
CHI È MARCO MEZZAROMA
Imprenditore romano, cognato del patron della Lazio Claudio Lotito con cui ha condiviso l’esperienza alla guida della Salernitana calcio, Mezzaroma appartiene a una delle più note famiglie dell’imprenditoria edile italiana, da sempre vicina al mondo dello sport.
Lo zio Pietro nel 1993 acquistò con Franco Sensi la Roma da Giuseppe Ciarrapico, prima di cedere la sua quota al compagno di cordata dopo pochi mesi; in quel lasso di tempo Marco fu amministratore delegato della società giallorossa. In passato è stato sposato con l’ex ministra Mara Carfagna, di cui Berlusconi fu testimone e invitato d’onore. È considerato molto vicino alla famiglia Meloni e Abodi lo avrebbe designato per un possibile commissariamento della Figc.
MEZZAROMA COMMISSARIO FIGC?
In particolare, è Il Fatto Quotidiano a lanciare la pista che porta a Mezzaroma per il ruolo di commissario Figc. Una soluzione utile anche dal punto di vista politico, dal momento che una sua eventuale nomina libererebbe un posto al vertice della partecipata pubblica Sport e Salute, il cui consiglio di amministrazione è prossimo alla scadenza.
Lo sponsor principale, manco a dirlo, potrebbe essere proprio Claudio Lotito, il quale spinge per il commissariamento Figc fin dalle dimissioni di Gabriele Gravina. Unico presidente di Serie A a non appoggiare la candidatura di Giovanni Malagò, il presidente biancoceleste aveva provato ad aprire un fronte interno alla Lega, ma gli era mancato l’appoggio forte del ministro dello Sport Andrea Abodi, malgrado anche lui avesse già evocato l’ipotesi del commissariamento. L’inchiesta in corso sui vertici della classe arbitrale potrebbe però ribaltare la situazione e rilanciare il progetto, con Mezzaroma che potrebbe farsene carico, forte di un sostegno che discende direttamente da Palazzo Chigi.
LA PISTA ISTITUZIONALE
In alternativa, la soluzione più istituzionale porterebbe al CONI, l’ente vigilante: tra i nomi in circolazione ci sono il segretario generale Carlo Mornati e il presidente Luciano Buonfiglio, che offrirebbe garanzie di transizione senza ambizioni future alla guida della FIGC, incarico che in prospettiva potrebbe andare allo stesso Abodi.


