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Polizia, insegnanti, settantenni: chi ha paura di AstraZeneca

Astrazeneca

Sono sempre di più le defezioni e le preoccupazioni che riguardano AstraZeneca. Insegnanti e poliziotti chiedono chiarezza, in Lombardia i 75enni disertano la chiamata

 

La pessima campagna informativa attorno ad AstraZeneca e il valzer delle agenzie del Farmaco europee e nazionali, incluse la nostrana Aifa, non hanno certo fatto bene alla campagna vaccinale. Sono sempre più numerosi infatti i dubbi di coloro che hanno ricevuto la prima dose e non sanno ora se convenga procedere col richiamo o che comunque preferiscono rinviare l’appuntamento della prima somministrazione in attesa di notizie più certe.

Potrebbe dipendere dalle nuove restrizioni sull’età raccomandate per AstraZeneca la bassissima adesione alla vaccinazione anti Covid per la fascia 75-79 anni in Lombardia. Decisamente «inferiore alle attese. Abbiamo avuto buone risposte nei primi due giorni ma poi è andata calando». Lo ha dovuto ammettere il dg Welfare di Regione Lombardia Giovanni Pavesi, durante l’audizione in Commissione Sanità. Alla domanda se la causa fossero i dubbi su AstraZeneca, Pavesi non ha dato una risposta univoca, sottolineando che al momento non c’è ancora una linea precisa per «chi rifiuta il vaccino perché AstraZeneca. In questo caso stiamo ragionando su cosa fare: è un problema».

Medesimi timori vengono espressi dal comparto della scuola. Le diverse e continue raccomandazioni sull’utilizzo del prodotto Astrazeneca potrebbero mettere a rischio l’entusiasmo e la massiccia adesione alla campagna vaccinale da parte del personale scolastico, una platea di oltre 500mila addetti under 55 e in gran parte donne. Ne è convinta la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, che commentando con l’Adnkrons le ultime «raccomandazioni» invoca «una campagna di informazione dettagliata in vista delle seconde dosi».

Allo stesso modo, sempre all’Adnkronos, Giuseppe Tiani, segretario del Siap, il Sindacato italiano appartenenti polizia chiede certezza, sottolineando la preoccupazione degli agenti: «Il nostro personale è fortemente preoccupato dalle notizie che riguardano il vaccino AstraZeneca e chiede rassicurazioni, soprattutto chi si è già sottoposto alla prima dose, che la seconda non crei problemi a chi ha meno di 60 anni».

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