Skip to content

commissari ponte

Ponte sullo Stretto, in arrivo due commissari: chi sono Ciucci e Isi e di cosa si occuperanno

La nuova bozza del decreto Infrastrutture indica due commissari per il progetto del Ponte sullo Stretto: Pietro Ciucci, amministratore delegato della Società Stretto di Messina, chiamato a coordinare la risposta ai rilievi della Corte dei conti; e Aldo Isi, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, incaricato di supervisionare gli interventi ferroviari complementari.

Il progetto del Ponte sullo Stetto prova a sopravvivere alla bocciatura dei magistrati contabili. Il governo prova a rispondere alla Corte dei conti con la nomina di due commissari straordinari che avranno il compito di sbloccare e coordinare l’iter dei lavori: si tratterebbe di Pietro Ciucci e Aldo Isi, amministratori delegati rispettivamente della Società Stretto di Messina e della Rete Ferroviaria Italiana.

DI COSA SI OCCUPERANNO CIUCCI E ISI

La designazione si rende necessaria, come recita l’articolo 1 della bozza del decreto, visionata da la Repubblica, “per le esigenze di coordinamento operativo tra amministrazioni statali connesse alla prosecuzione dell’iter approvativo del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria”.

In pratica, l’ad della società concessionaria assume poteri straordinari di coordinamento operativo, mentre a Rfi viene affidata la gestione delle opere ferroviarie «complementari».

L’ipotesi del commissario nasce dalla necessità di avere un referente unico ed è anche una mossa strategica. Le due nomine rifletterebbero infatti un atteggiamento conciliante del governo: Ciucci in particolare dovrà mettere ordine nella babele dei lavori in corso dentro l’esecutivo per rispondere ai rilievi dei magistrati contabili.

IL MANDATO DI CIUCCI

L’ipotesi del commissario nasce dalla necessità di avere un referente unico ed è anche una mossa strategica. Le due nomine rifletterebbero infatti un atteggiamento conciliante del governo: Ciucci in particolare dovrà mettere ordine nella babele dei lavori in corso dentro l’esecutivo per rispondere ai rilievi dei magistrati contabili.

Una sorta di mea culpa per gli errori fatti durante la preparazione della delibera Cipess, l’atto fermato dalla Corte. Il commissario sarà il punto di riferimento delle amministrazioni prima della presentazione di nuovi documenti in Consiglio dei ministri e avrà il compito di interloquire con la Commissione europea. Non dovrebbe avere poteri speciali in materia di appalti. Non potrebbe, quindi, agire in deroga, come è avvenuto ad esempio con il ponte Morandi.  chiaro che Ciucci non seguirà la strada della registrazion e con riserva della delibera su cui i giudici hanno espresso numerosi dubbi. Un’opzione che anteporrebbe l’interesse politico ai rilievi, obbligando appunto la Corte a registrare l’atto.

CHI È PIETRO CIUCCI

Pietro Ciucci è l’attuale amministratore delegato della Società Stretto di Messina, la concessionaria a controllo pubblico preposta alla progettazione, realizzazione e gestione del collegamento tra Calabria e Sicilia.

Figura nota nel dossier del ponte — già coinvolto in passate fasi del progetto — Ciucci riceve ora l’incarico di guidare la risposta tecnica e amministrativa ai rilievi mossi dalla Corte dei conti, con l’obiettivo dichiarato dall’esecutivo di accelerare l’iter approvativo e avviare i cantieri.

Da luglio 2006 ad aprile 2015 è stato Presidente e Direttore Generale di ANAS. Dal giugno 2000 al novembre 2002 è stato membro del Collegio dei Liquidatori dell’IRI e ne ha curato il piano di risanamento economico e la cessione a privati delle principali società del gruppo. Nel 2002 Silvio Berlusconi lo nomina al vertice della Stretto di Messina, poi il progetto viene bloccato dall’esecutivo di Prodi  nel 2006.

Ciucci ha sempre sconsigliato di andare allo scontro e ha invitato a lavorare per rispondere alle annotazioni dei magistrati contabili. In questo perfettamente allineato all’orientamento della presidenza del Consiglio e anche di Salvini. Proprio quest’ultimo nel 2023, ha riattivato la società guidata da Ciucci con l’obiettivo di riavviare il progetto del Ponte.

CHI È ALDO ISI

Aldo Isi, nato a Parma nel 1971, è amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana dal marzo 2025. Ingegnere civile con lunga esperienza nel gruppo FS, ha ricoperto ruoli di responsabilità in RFI, Italferr e Anas, occupandosi di progettazione, investimenti e messa in servizio di nuove linee e infrastrutture. Nel decreto gli viene affidato il coordinamento degli interventi ferroviari necessari a connettere il Ponte alla rete nazionale.

LE REAZIONI: L’OPPOSIZIONE GRIDA AL CONFLITTO D’INTERESSI

La notizia delle nomina di Ciucci ha scatenato l’immediata reazione dell’opposizione e delle associazioni ambientaliste. Agostino Santillo (M5S) va all’attacco dell’Esecutivo, definendo la scelta “una pantomima” e denunciando il rischio di conflitto di interessi.

Critiche anche da parte di associazioni ambientaliste e di cittadini: “concentrare poteri e ridurre controlli” è la denuncia di Angelo Bonelli (Avs), mentre l’associazione “Invece del ponte” parla di “modello di potere” che continua a investire risorse su un’opera controversa. Il WWF Italia ha chiesto invece che non si confondano le nomine con la possibilità di risolvere questioni tecniche ancora aperte.

SALVINI: STRETTO DI MESSINA È SOCIETÀ PUBBLICA

Dal canto suo, il titolare delle Infrastrutture Matteo Salvini ha difeso la scelta, respingendo le accuse di una commistione ambigua tra pubblico e privato: “Il commissario è uno ed è Ciucci.
Stretto di Messina è pubblica, una società totalmente pubblica, al 100% pubblica. L’ho nominato io per accelerare e rispondere alle richieste della Corte dei Conti e per fare coordinamento con tutti gli organi coinvolti” su un progetto di “un’opera pubblica, pagata interamente dal denaro pubblico e gestita dal pubblico, quindi i privati proprio non c’entrano nulla col ponte con lo Stretto e con niente”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su