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Puglia. Cosa ha scritto un medico a Michele Emiliano sulla chiusura delle scuole

Emiliano scuole

Emiliano chiude le scuole fino al 24 novembre: “Siamo in una vicenda più grave del previsto”. Azzolina: “Si riaprano al più presto le scuole o conseguenze gravi per studenti e famiglie”. Intanto l’appello di un medico pugliese diventa virale

“Sospendendo la didattica in presenza ho esercitato le mie legittime prerogative previste dalla legge, come il presidente del Consiglio ha esercitato le sue con i vari Dpcm che ha emesso”, lo ha affermato il governatore della Puglia, Michele Emiliano, a proposito dell’ordinanza di chiusura delle scuole a partire da oggi fino al 24 novembre. “Siamo in una vicenda più grave del previsto che va gestita con unità e rispetto reciproco. Stiamo cercando soluzioni per le famiglie pugliesi che non sanno dove lasciare i bambini più piccoli e sono certo che riusciremo ad attutire il loro disagio nei prossimi giorni”.

GLI SCHIERAMENTI

Mentre il Pd si schiera con il presidente della Regione, il M5s lo attacca. Emiliano e il suo assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco, trovano il sostegno del Pd e in particolare del vicesegretario del partito, Andrea Orlando, e del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. “Il Dpcm prevede che le regioni debbano assumere ulteriori misure necessarie, rispetto a quelle già previste, a contenere la pandemia con conseguenti responsabilità. I ministri che criticano l’esercizio di questi poteri evidentemente non hanno letto il Dpcm o non lo condividono”, ha twittato Orlando. Messaggio condiviso anche da Franceschini che lo ha retwittato. È scontro aperto invece con la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e delle Politiche agricole, Teresa Bellanova.

L’APPELLO DI AZZOLINA: EMILIANO RIAPRA LE SCUOLE

Azzolina ha scritto su Facebook: “La Regione Puglia ha sospeso le attività didattiche in presenza definendo ‘impressionante’ il numero dei contagi. Eppure, secondo quanto ci ha comunicato, si tratta di 417 studenti risultati positivi (su una popolazione studentesca di 562 mila). La stessa Regione ha poi ammesso che il problema in realtà non è la diffusione del virus all’interno delle scuole ma l’organizzazione del lavoro della Sanità regionale. Si riaprano al più presto le scuole, evitando conseguenze gravi, presenti e future, per gli studenti e per le famiglie. Sono sommersa in queste ore da messaggi di sconforto, delusione e amarezza. La comunità scolastica pugliese nei mesi scorsi ha lavorato tantissimo, per preparare le scuole alla riapertura. Dimostrando spirito di sacrificio e responsabilità. La stessa che oggi è richiesta a tutti gli attori istituzionali per non togliere alle bambine e ai bambini momenti di socialità, studio, impegno e crescita”.

LETTERA APERTA DI UN MEDICO A EMILIANO

La dottoressa Daniela La Bella, medico anestesista-rianimatore presso il Policlinico Riuniti di Foggia, ha lanciato una lettera-appello a Emiliano e all’assessore Lopalco: “Mi presento, sono Daniela La Bella, medico anestesista-rianimatore presso il Policlinico Riuniti di Foggia, ma sono anche e soprattutto madre di 2 bambine che da domani resteranno a casa per effetto della ordinanza appena promulgata di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Questo per dire che ho la conoscenza sufficiente per poter esprimere un pensiero in merito a quanto sta succedendo. Capisco perfettamente che lo spirito guida di questa ordinanza è la tutela della salute pubblica. Però mi sorgono spontanee alcune domande che vorrei non cadessero nel vuoto.

Perché avete sbandierato ai 4 venti che la scuola è sicura ed ora è la prima a chiudere i battenti? Perché non sono disponibili quei 10.000 tamponi al giorno per velocizzare i controlli nelle scuole promessi ad agosto? Perché i tamponi per i bambini non ci sono mentre ogni calciatore ne fa uno ogni 4 giorni? Perché non sono stati potenziati gli istituti di prevenzione che ora sono in affanno? Perché non sono ancora disponibili i posti letto promessi a giugno?

Qui a Foggia, oggi come a marzo, giochiamo a Risiko individuando la sera quale reparto occupare la mattina per mettere pazienti di rianimazione pregando di non dovere viaggiare e spostare pazienti critici in giro per l’Italia durante la notte! Cosa farete in questo mese fino al 24 novembre? Starete a guardare cosa succede, o farete quanto è nelle vostre possibilità (e anche oltre) per far sì che il 25 si torni a scuola in ancor più sicurezza? Con chi staranno tutti questi bambini? Con nonni, tate e baby sitter (ammesso che si trovino, a marzo essere medico era il motivo di principale rinuncia delle baby sitter!) in casa senza mascherina?

Il virus circola in maniera mostruosa perché le persone non rispettano le regole, o meglio gli adulti non rispettano le regole. Il senso di legalità si apprende in casa, ma si esercita e si applica e si consolida nella società, nella scuola! Non succederà per il prossimo mese perché dovrò mantenere la calma e cercare di far seguire la DAD a mia figlia di seconda elementare che ieri sera quasi piangeva all’idea di ricominciare. Avete preso questa dolorosa decisione per la salute pubblica, ma abbiate l’onestà intellettuale di ammettere che ripiegate sulla soluzione più semplice perché avete perso il controllo. Il diritto di dire che il virus corre più veloce di voi non lo avete, perché tutto quello che si poteva fare NON l’avete fatto”.

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