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Richetti, Mazziotti, Rosato e non solo: chi si candiderà con il Terzo Polo di Renzi e Calenda

Richetti Calenda

Ancor prima che l’accordo per il terzo polo fosse sancito, circolavano indiscrezioni sui possibili canditati.  Ecco chi non mancherà nelle liste di Italia Viva e Calenda 

Sono state ore concitate, quelle scorse, ma alla fine l’accordo tra Renzi e Calenda è arrivato. Nel pomeriggio di ieri i due leader si sono incontrati e hanno siglato quel patto che dovrebbe dare vita ad un terzo polo. Obiettivo? Frenare l’ascesa del Centrodestra.

Le parole dei due leader

“Abbiamo deciso di provarci”, ha annunciato il leader di Iv su Facebook. “Nasce un’alternativa seria e pragmatica”, gli ha fatto eco l’ex ministro dello Sviluppo su Twitter. Il ‘pacchetto’ era stato già definito negli ultimi giorni dagli sherpa dei due partiti, ma mancavano da limare solo alcuni dettagli. Il ‘cuore’ dell’intesa prevede la leadership a Calenda, la lista unica, una presenza “paritaria” di candidati di Iv e Azione e il simbolo con il nome di Calenda in evidenza. Quest’ultimo particolare, tra l’altro, ha reso un po’ più complessa la chiusura dell’intesa, quando lo stesso Renzi si è trovato a dover fare i conti con il nervosismo dei ‘suoi’ per lo spazio ceduto all’alleato. Tanto che, per chiarire il concetto che “la politica è generosità”, l’ex premier ad accordo chiuso ha pubblicato un post su Instragam con un vecchio video di una partita di calcio in cui lui stesso (maglia numero 10 della nazionale dei parlamentari) serve a Luca Lotti un assist per andare in gol. “Ci sono dei momenti in cui le ambizioni personali lasciano il passo ai sogni collettivi. Servono gli assist per fare i gol”, ha poi scritto su Fb. Tra i dettagli dell’accordo (“che verrano diffusi un po’ per volta”, come ha spiegato Calenda) c’è lo spazio lasciato nel simbolo a Renew Europe (presente all’Europarlamento grazie all’impegno di Sandro Gozi) ma non alla Lista civica di Federico Pizzarotti: “Dovete chiedere a Renzi”, ha liquidato la questione Calenda.

Le liste: i papabili candidati

In Tv, lo spazio maggiore sarà concesso a Calenda come “leader della campagna elettorale”, rispetto a Renzi.

Ora anche il Terzo polo può entrare nel vivo in vista del voto del 25 settembre. Cioè, la compilazione delle liste. “Io sarò in campo (e in qualche circoscrizione al Senato) per dare una mano e farlo vincere”, ha subito chiarito Renzi confermando l’intenzione di candidarsi in più collegi.

La questione candidature è gia sul tavolo dei big dei due partiti: Matteo Richetti e Andrea Mazziotti da una parte e Ettore Rosato e Maria Elena Boschi dall’altra, tra gli altri.

Sui territori i rappresentanti di Iv e Azione e si stanno già confrontando da giorni. La Toscana, feudo renziano, occupa gran parte delle discussioni. Per Iv sono pronti da giorni la vicepresidente della Regione Stefania Saccardi (in un listino), Stefano Scaramelli a Siena, Gabriele Toccafondi a Firenze, Alessandro Cosimi a Livorno. Qui la sorpresa potrebbe essere il fatto che alcuni big di Iv, come la Boschi e Francesco Bonifazi, potrebbero cedere spazi per candidarsi in un listino in un’altra regione. Per Azione scalpitano Barbara Masini e Marco Remaschi. Altra regione, altre questioni. In Campania Azione punta forte su Mara Carfagna, che dovrebbe guidare la lista in uno o più collegi proporzionali alla Camera. Per i calendiani dovrebbero trovare spazio anche alcuni nomi vicini alle posizioni della ministra del Sud, come Paolo Russo e Gigi Casciello. Dentro Azione aspirerebbe ad un ‘upgrade’ il segretario regionale Giuseppe Sommese.

Il programma

Il programma è top secret e verrà reso pubblico poco a poco. Trapelano poche informazioni a riguardo ma fanno pensare le parole di Calena pronunciate due giorni prima del raggiungimento dell’accordo: “La nostra campagna elettorale si chiamerà come per Roma, “l’Italia sul serio”, e cercheremo di fare un programma serio, con proposte serie. Poi se i cittadini vorranno invece seguire ancora la destra o la sinistra, le rivoluzioni, i Vaffa, le promesse irrealizzabili, io saprò, nella mia coscienza, di aver fatto tutto quello che era giusto fare. Questo per me è la cosa più importante”.
Secondo qualche opinionista Si concretizzerà la grande occasione di catalizzare i voti di coloro che voteranno per reazioni alla crisi che ha affossato Draghi. Gli elettori, nonostante i sondaggi, presenteranno un conto salato al centrodestra. Ma, al contempo, addosseranno al terzo polo una grande responsabilità: dovranno traghettare il sistema politico italiano fuori dallo schema bipolare artefatto, in vigore fino a oggi. Uscire, insomma, dalla logica dicotomica forzosa antifascismo-anticomunismo.

Le reazioni politiche

Ma come viene accolto questo Terzo Polo dai partiti concorrenti?

“Nuova settimana, nuovo cambio di alleanza per Calenda. Ora è il momento di abbracciare il Rinascimento saudita di Renzi, per provare insieme a trovare un posto in Parlamento. Le emergenze di cittadini e imprese? Un dettaglio secondario”. Lo scrive sui social il presidente del M5s, Giuseppe Conte.

Il segretario Dem aveva già anticipato l’accordo qualche giorno fa: “Azione e Italia Viva sono partiti politici in competizione aspra con noi, Calenda e Renzi sono due leader politici che questa legislatura l’hanno fatta da eletti del Pd, ma siccome non possono pensare di stare in un partito in cui ci sono anche altri, hanno fatto un’altra scelta. Penso che andranno insieme”.

Il 7 agosto Giorgia Meloni su Facebook tirava in ballo proprio Renzi sullo sfondo del colpo di scena che ha visto Azione mettere fine al patto elettorale con il Partito democratico e +Europa: “Nuovo colpo di scena nella telenovela del centrosinistra. Calenda ci ha ripensato e non si sposa più con Letta – scriveva sui social la leader di Fratelli d’Italia -, forse scappa con Renzi. Letta mollato sull’altare pensa ora al suo vecchio amore, mai dimenticato, Conte. Il gran finale di stagione tra 7 giorni, quando scadrà il termine per la presentazione delle alleanze. Nel frattempo, nel mondo reale famiglie e imprese lottano contro crisi economica e caro vita”.

Matteo Salvini prima posta un fotomontaggio con in alto Enrico Letta e Carlo Calenda di qualche giorno fa, mentre firmano il patto, sotto le facce sorridenti di Stanlio e Olio e nel mezzo un l’emoticon di un cuore spezzato. “A sinistra caos e tutti contro tutti! – scrive a corredo dello scatto il leader della Lega -. Avanti compatti, Lega e Centrodestra, con il bene dell’Italia come unico obiettivo. Il 25 settembre si cambia!”. Da Courmayeur poi il secondo commento: “Ho perso interesse a seguire i litigi a sinistra e lavoro per restituire stabilità, lavoro e sicurezza agli italiani dal 25 settembre. Penso che gli italiani abbiano perso la pazienza di alleanze fatte solo sulle poltrone e sulle tasse a partire dalla patrimoniale per arrivare a quelle sulla casa. Ormai è un tutti contro tutti, contro Calenda, Letta contro Renzi, contro di Maio. Sono orgoglioso che la Lega e il centro destra siano uniti compatti, con candidati uniti e combattivi”.

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