Italia

Lega, perché Salvini annuncia la segreteria politica

casaleggio

Salvini annuncia l’istituzione di una segreteria politica: è un cambio di strategia per la Lega, storicamente organizzatasi attorno ad un leader

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha annunciato che istituirà una segreteria politica. “È un momento in cui la società ha bisogno di risposte precise”, ha detto durante una partecipazione a Porta a Porta; “abbiamo creato dei dipartimenti. Quindi non c’è Salvini, c’è Salvini che è parte di una squadra con centinaia di brave persone. C’è il dipartimento per la Disabilità con Alessandra Locatelli, ce ne sarà uno sull’Agricoltura e uno sul Turismo… Quindi ci stiamo organizzando come un partito vecchia maniera”.

I POSSIBILI NOMI

Assoluta certezza sui nomi non c’è, ma i giornali immaginano che nella nuova segreteria politica possano entrare a far parte i tre vicesegretari della Lega – Giancarlo Giorgetti, Lorenzo Fontana e Andrea Crippa – ed esponenti del partito particolarmente vicini a Salvini, come Roberto Calderoli. Oltre a loro, si parla di Erika Stefani all’Autonomia, di Giulia Bongiorno alla Giustizia, di Lucia Borgonzoni alla Cultura, di Alberto Bagnai all’Economia, di Claudio Durigon al Lavoro e di Edoardo Rixi alle Infrastrutture.

UN CAMBIO DI STRATEGIA

“Io più delego più sono contento”, ha dichiarato Salvini. Ma si tratta certamente di una svolta per un partito come la Lega, che storicamente si è organizzato attorno ad un leader (Umberto Bossi, poi Roberto Maroni, ora Matteo Salvini) e ad una cerchia ristretta di collaboratori.

Il processo di riorganizzazione della Lega è cominciato ad inizio anno e ha conosciuto un’accelerazione dopo la sconfitta alle elezioni in Emilia-Romagna di fine gennaio: la candidata leghista, Lucia Borgonzoni, prese il 43,63% dei voti, ma il candidato del centrosinistra, Stefano Bonaccini, ottenne il 51,4%. Fu una sconfitta particolarmente pesante per la Lega, perché Salvini aveva partecipato molto alla campagna elettorale – mettendo addirittura in ombra l’effettiva candidata, secondo gli analisti – e perché aveva presentato il voto come un “test” per il governo.

Il leader della Lega Matteo Salvini era stato presentissimo in campagna elettorale, oscurando spesso la stessa Borgonzoni e facendo del voto in Emilia-Romagna un test nazionale per il governo Conte.

Dopo il risultato non ottimale ottenuto alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre scorso, Salvini deve essersi convinto ancora di più di cambiare approccio organizzativo, dotando la Lega di una struttura che la avvicina al modello dei partiti più vecchi.

La segreteria avrà il compito di delineare la strategia politica della Lega: le alleanze elettorali, le manifestazioni da organizzare, i temi su cui insistere. “Condividere le scelte significa anche limitare il numero degli errori”, ha rivelato una fonte leghista ad Affaritaliani.

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