Italia

Elezioni regionali, perché è Nicola Zingaretti il vero vincitore

zingaretti elezioni

Zingaretti vince le elezioni perché può rivendicare sia la vittoria del Sì che la difesa delle tre regioni dal centrodestra. Il risultato lo rafforza sia all’interno del PD che nei confronti del M5S

Le elezioni regionali del 20 e 21 settembre si sono concluse con un pareggio tra centrodestra e centrosinistra: il risultato è di 3-3.

Il centrodestra ha vinto in Liguria e nelle Marche e stravinto in Veneto, dove Luca Zaia della Lega – che governa la regione dal 2010 – ha preso il 76,8 per cento dei voti, un risultato storico.

Il centrosinistra ha vinto invece in Toscana e in Puglia – evitando due sconfitte che sarebbero state pesantissime – e ha stravinto in Campania: Vincenzo De Luca, del Partito Democratico e alla guida della regione dal 2015, ha ottenuto il 69,6 per cento.

IL PAREGGIO È UNA VITTORIA PER IL GOVERNO

Molti analisti politici – come Giovanni Diamanti, cofondatore di YouTrend – hanno interpretato il pareggio come una vittoria di fatto per le due forze di governo, il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico. Anche perché il Sì ha ottenuto una larghissima vittoria – il 69,6 per cento – al referendum sul taglio del numero dei parlamentari, che dalla prossima legislatura diventeranno 400 alla Camera (da 630) e 200 al Senato (da 315).

Il Sì al referendum era sostenuto da praticamente tutti i partiti principali, ma viene considerata una vittoria soprattutto per il Movimento 5 Stelle – che più di tutti ha promosso la riforma in questi anni – e, di riflesso, per il Partito Democratico.

M5S E LEGA SCONFITTI

Quella del Sì è però l’unica vittoria che il M5S può esibire, visti i risultati niente affatto buoni ottenuti alle regionali, sia al nord che al sud. Dal voto esce sconfitto anche il segretario della Lega Matteo Salvini, che aveva detto di aspettarsi una vittoria assoluta salvo poi doversi accontentare di un 3-3: e il trionfo in Veneto è merito della lista di Zaia, non suo.

PERCHÉ ZINGARETTI È IL VINCITORE

Il vincitore delle elezioni è dunque il segretario del PD Nicola Zingaretti, che può rivendicare sia l’ottimo risultato del Sì, sia la difesa delle tre regioni – Toscana, Campania e Puglia – dal centrodestra. Marche escluse, ovviamente, ma in quel caso Zingaretti può provare ad addossare la colpa al M5S per non aver sostenuto il candidato del PD.

Le votazioni rafforzano dunque la leadership del segretario all’interno del suo partito e nella sinistra: Italia Viva di Matteo Renzi non si è mai rivelata determinante. E gli permettono di mettere pressione sull’indebolito M5S per dare inizio alla cosiddetta “stagione delle riforme” più volte anticipata. Zingaretti ha infatti subito dichiarato che “dal MES ai decreti Salvini, dobbiamo accelerare perché da oggi siamo di gran lunga più forti”.

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