Italia

Salvini straccia il Green Pass e mette a rischio il CdM?

Salvini Green Pass

L’ex ministro dell’Interno è tornato ai selfie senza mascherina e ai bagni di folla senza distanziamento, in barba alle leggi. Ma, soprattutto, Salvini continua a fare coriandoli del Green Pass

Non si capisce bene a che gioco giochi, Matteo Salvini, in merito al Green Pass. I presidenti di Regione leghisti lo approvano. Tra questi c’è soprattutto Massimiliano Fedriga, che capeggia le Regioni e dunque ha un peso specifico di rilievo, nelle discussioni col governo. Eppure il leader del Carroccio continua a sparare a zero sul pass vaccinale.

Lo ha fatto ancora pochi minuti fa, su Rai3, ospite di Agorà. Proprio nella giornata del Consiglio dei ministri sulla stretta per i ritardatari della vaccinazione. Un intervento duro, aspro nei toni e destinato a far parlare, segno che l’intesa nella maggioranza non s’è ancora trovata o che semplicemente Salvini, sul Green Pass, abbaia ma non morde: passerà la linea rigorista ma fino all’ultimo vuole dimostrare di aver presidiato spazi elettorali che, altrimenti, vedrebbero imperversare esclusivamente Giorgia Meloni.

Matteo Salvini non è ancora vaccinato, eppure ha già ripreso a scattare centinaia e centinaia di selfie senza mascherina, concedendosi bagni di folla privi del dovuto distanziamento sociale. Vere e proprie violazioni delle norme attuali, che non prevedono più l’obbligo di dispositivi di protezione personale in strada tranne in presenza di affollamenti. E comunque resta l’obbligo di distanziamento.

Al pari di FdI, che non vorrebbe restrizioni (e vaccini) per chi è sotto i 40 anni, anche Salvini mette al centro della discussione sul Green Pass il dato anagrafico: “Un Paese normale mette in sicurezza chi ha più di 60 anni, questo come Lega stiamo chiedendo al governo. Ma quando sento qualcuno che parla di obbligo vaccinale per bambini di 12 anni o anche meno io dico no: non scherziamo con la vita dei nostri figli e nipoti”, commenta. Anche l’obbligo vaccinale per il personale scolastico “non serve, l’80 per cento è vaccinato e si arriverà al 90 per cento a settembre, quindi la copertura è ampiamente garantita”.

“A me – prosegue il leader della Lega – interessa non rovinare la vita di milioni di italiani che ancora non sono coperti dal vaccino. Molti non possono farlo, per motivi di salute. Complicare la vita a queste persone con l’obbligo del Green pass? Non scherziamo. Non possiamo fermare a metà luglio una stagione turistica che sta faticosamente ripartendo. Soprattutto in un momento in cui, anche se risalgono i contagi, le terapie intensive restano quasi vuote”.

Quindi attacca giornali e Confindustria (per la proposta di escludere dal luogo di lavoro i non vaccinati): “Leggo di un aumento dei contagi, mi piacerebbe leggere anche che i ricoverati nelle terapie intensive sono diminuiti. Centocinquantasei letti occupati su 8.400 disponibili, meno del 2%. Le terapie intensive sono vuote, perché i giornalisti non ne parlano? Così non si fa un buon servizio all’informazione”. E: “In un momento di crisi economica, con milioni di lavoratori che rischiano di perdere il posto, con partite Iva, professionisti, commercianti e artigiani in difficoltà, come si fa a parlare di licenziamenti, spostamenti o chiusure?”

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