L’Amministratore Delegato del Gruppo FS, Stefano Antonio Donnarumma, inaugura l’anno accademico a Roma delineando le sfide della nuova classe dirigente tra competenza tecnica e responsabilità civile.
Ieri, nella cornice della sala ausiliare della Città Metropolitana di Roma, si è aperta ufficialmente la sesta edizione del ciclo di studi promosso dalla Scuola Politica “Vivere nella Comunità”.
L’evento inaugurale, realizzato in collaborazione con Roma Capitale, ruotava intorno alla Lectio Magistralis di Stefano Antonio Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
LA LECTIO DI DONNARUMMA
Nel suo intervento intitolato “Come formare i manager del futuro”, Stefano Antonio Donnarumma ha evidenziato come la sfida principale per i dirigenti di domani risieda nella capacità di trasformare il cambiamento in visione strategica, superando la mera amministrazione degli obiettivi economici. Secondo il vertice di FS, la leadership moderna deve necessariamente integrare la competenza tecnica con una profonda responsabilità civile, misurando l’efficacia delle decisioni attraverso l’impatto generato sulle persone e sui territori della comunità.
VISIONE SISTEMICA E OBIETTIVI INDUSTRIALI PER IL SISTEMA PAESE
Il dibattito, moderato dal Segretario Generale della Scuola Marcello Presicci, ha visto i contributi di Fabio Barchiesi, Amministratore Delegato di CDP Equity e Vice Direttore Generale di CDP, che ha posto l’accento sulla necessità di adottare decisioni sistemiche che sappiano coniugare la dimensione industriale con la sostenibilità finanziaria e le implicazioni sociali. Secondo Barchiesi, i futuri manager devono abituarsi a una visione d’insieme che vada oltre lo specifico ambito tecnico per favorire la crescita occupazionale e la competitività dell’Italia.
All’incontro hanno partecipato attivamente anche Stefano Lucchini, Paolo Boccardelli, Renato Loiero ed Enzo Peruffo, i quali si sono confrontati con i 40 partecipanti selezionati tra oltre 750 candidature per questo percorso di alta formazione.
CHE COS’È “VIVERE NELLA COMUNITÀ”
Fondata da Pellegrino Capaldo, Sabino Cassese, Marcello Presicci e Paolo Boccardelli, la Scuola Politica si configura come un progetto apartitico volto a colmare l’esigenza di un perimetro formativo istituzionale per i futuri “civil servant”.
Come precisato da Marcello Presicci, l’iniziativa si propone di costruire un capitale umano capace di affrontare le grandi sfide nazionali attraverso un programma sofisticato che rafforza le competenze trasversali.
Il percorso è gratuito per gli studenti grazie al sostegno di grandi realtà industriali e finanziarie quali Intesa Sanpaolo, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Cassa Depositi e Prestiti, A2A, Fondazione Ericsson, IREN, Green Arrow Capital e ANIA.
Tra i docenti, Carlo Messina, Francesco Profumo, Bernardo Giorgio Mattarella, Maria Bianca Farina, Andrea Sironi, Magda Bianco, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Marta Cartabia, Giampiero Massolo, Maximo Ibarra e Massimo Lapucci.


