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SPID è davvero speedy? Quante identità digitali ci sono nel nostro Paese?

Come Fare Lo SPID

Superano oggi i 30 milioni le identità digitali SPID in Italia, di cui 10 milioni attivate solo negli ultimi 12 mesi, mentre 28 milioni di cittadini in possesso della Carta d’Identità Elettronica

Chiesta anni fa dall’Ue che da tempo ci spingeva a digitalizzare il dialogo tra PA e cittadini, realizzata di gran lena sotto il governo Renzi, SPID, ovvero l’identità digitale (qui una breve guida per richiederla e attivarla), tra mille difficoltà è un progetto che è riuscito a prendere il largo. Certo, la road map tracciata dal premier toscano è stata ampiamente smentita. Ripescando i quotidiani di quegli anni si trovano per esempio annunci della ministra per la PA dell’epoca, Marianna Madia che assicurava il raggiungimento di 3 milioni entro fine 2016.

CON LA PANDEMIA SPID HA MESSO IL TURBO

Il tasto “on” era stato premuto il 15 marzo 2016. Una data a suo modo storica, visto che per la prima volta veniva concesso agli italiani di ottenere certificati e dialogare con la PA senza recarsi fisicamente allo sportello. Ma allora questa rivoluzione digitale era interessata a quattro gatti, se si considera che ad agosto dello stesso anno erano solo 86 mila e 102 le identità digitali in circolazione per il mare magnum del Web. Colpa anche dei pochissimi servizi (648, a marzo 600) e delle pochissime le amministrazioni (292) che vi avevano aderito. E nessun privato.

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Il boom di richieste è arrivato nei tre anni di pandemia. Soprattutto durante il primo. Assist insperato a questa iniziativa che Italia Viva continua a rimarcare come propria (ancora nel 2020 Michele Anzaldi, da Segretario per la Vigilanza RAI bacchettava il TG1 di attribuirne la paternità a Conte e non a Renzi) è arrivato proprio dagli acerrimi nemici di Renzi: i 5 Stelle.

 

SPID è stato infatti messo al centro di tutti i bonus pandemici varati dal Conte II. Questo, assieme alla necessità di prenotare il proprio turno negli uffici pubblici in ottemperanza alle regole anti-Covid e al fatto che la gente abbia comunque preferito evitare i luoghi affollati, ha contribuito enormemente alla diffusione di SPID.

QUANTI SPID CIRCOLANO IN ITALIA?

Superano oggi i 30 milioni le identità digitali SPID in Italia, di cui 10 milioni attivate solo negli ultimi 12 mesi. Oltre mezzo miliardo di accessi nel 2021, circa 330 milioni nel primo quadrimestre del 2022. Il Covid ha insomma impresso una accelerazione alla digitalizzazione dell’infrastruttura pubblica, tanto che abbiamo raggiunto in anticipo l’obiettivo annuale di diffusione dell’identità digitale previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (pari al 38% della popolazione), e ci avviciniamo sempre di più all’obiettivo del 2023 (il 46% della popolazione).

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“È un tassello fondamentale per proseguire il percorso della digitalizzazione e grazie a questa capillare diffusione lo Stato potrà offrire servizi pubblici ancora più efficienti e semplici da utilizzare, migliorando così il rapporto dei cittadini e delle imprese con la Pubblica Amministrazione. Ciò sarà possibile anche grazie agli interventi che le PA locali e centrali stanno avviando con grande partecipazione, in linea con i tempi del PNRR” ha commentato il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao.

TUTTE LE IDENTITA’ DIGITALI IN ITALIA

Oltre alle utenze SPID, ci sono 28 milioni di cittadini in possesso della Carta d’Identità Elettronica. Per accedere ai servizi pubblici online in qualsiasi momento, si può scegliere tra il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) e la Carta d’Identità elettronica (CIE).

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Con SPID e CIE, ad esempio, è possibile richiedere online il cambio di residenza o un certificato, prenotare una prestazione sanitaria, inviare la propria dichiarazione dei redditi, consultare la propria situazione fiscale o contributiva, accedere ai bonus, agli ammortizzatori sociali o compilare l’ISEE.

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