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Tabacci nello spazio: serve accordo con Francia e Germania

Tabacci

Odissea tra le stelle: come si muove la space economy italiana secondo Bruno Tabacci, sottosegretario con delega allo Spazio

Noi del governo di Mario Draghi “non mettiamo sullo stesso piano americani o cinesi, forse qualche collega europeo la pensa così, ma noi la pensiamo diversamente. Con gli americani bisogna continuare a stabilire relazioni intense e efficaci”. Lo ha detto, proprio nel giorno della firma dell’accordo tra Thales Alenia Space e la statunitense Axiom, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Spazio, Bruno Tabacci,  intervenendo all’evento “Space Economy, tecnologie e servizi dell’industria aerospaziale del futuro” del Sole 24 Ore.

“Serve – ha proseguito Tabacci – un tavolo di discussione a tre gambe fra Italia, Francia e Germania” perché adesso “l’Agenzia Spaziale Europea e la Commissione Europea” hanno attività distinte e non più “sovrapponibili”. Quindi ha sottolineato che la “Gran Bretagna partecipa all’Esa ma non è più un paese membro dell’Ue”, quindi, ha argomentato il Sottosegretario, Italia, Germania e Francia “non solo sono i tre principali contributori dell’Esa ma anche i Paesi fondatori dell’Unione Europea”.

UN PNRR SPAZIALE?

“È nostra intenzione rafforzare il nostro posizionamento” nel comparto dello spazio “sia per la rilevanza del settore sia per i ritorni economici e di crescita”, ha spiegato Tabacci, spiegando come “un euro impegnato in attività spaziali generi fino a 6 euro di ritorno”. Per il Governo, ha continuato il sottosegretario, “lo spazio è uno strumento efficace per una ripresa solida e la costruzione di futuro sostenibile”. L’esecutivo, dunque, sosterrà lo spazio lungo tre direttrici: le attività nazionali, i programmi europei e “le attività nazionali straordinarie con il Pnrr”. “Fa piacere – ha proseguito – che sia stato riconosciuto come il Pnrr sia stato scritto con una certa accuratezza”. Si tratta di “un vero acceleratore per questo settore strategico”.

Leggi anche: Giorgio Saccoccia vuol far decollare l’Agenzia Spaziale Italiana col PNRR

TABACCI: SERVE REGOLAMENTARE LO SPAZIO

Inoltre, per Tabacci al G20 di settembre sarà necessario “affrontare anche la dinamica del diritto dello spazio anche a seguito dei detriti spaziali che vengono abbandonati perché lo spazio non diventi un Far West”. Per il Sottosegretario “Lo Spazio non può essere la terra di nessuno, serve una regolazione. Se fosse così invece sarebbe oscurata tra un po’ la Terra con tutte le sue potenzialità”.

Nell’ambito del medesimo intervento, il presidente dell’Asi (Agenzia Spaziale Italiana) Giorgio Saccoccia ha invece spiegato: “Il ruolo dell’Agenzia è amalgamare un settore che coinvolge sempre più giocatori e stakeholder, che fino a poco tempo fa assistevano in maniera interessata ma passiva alla crescita e che oggi vogliono contribuire direttamente”. “Gli investimenti dedicati allo spazio stanno aumentando” ha aggiunto, sottolineando che “l’importanza dell’Aerospazio è riconosciuta dal Goverrno nel Pnrr in quanto acceleratore della ripresa”. All’Aerospazio sono destinate “circa l’1% delle risorse del Pnrr, oltre 2-3 miliardi”. Una cifra che “è un una tantum nel Pnrr – ha sottolineato Saccoccia  – ma non è un episodio, è una cifra paragonabile alle risorse già in campo dai programmi nazionali e a quelle investite in ambito europeo dall’Italia. Lo Spazio è un settore di spinta e le risorse sono state quasi triplicate”.

Quindi il Presidente dell’Asi ha poi sottolineato la necessità di “adottare tecniche e strumenti innovativi anche a livello di partnership industriali. E la vera rivoluzione dello spazio – ha concluso Saccoccia – è legata ai servizi che gli investimenti spaziali abilitano. Vedremo nuovi prodotti e nuove idee di come utilizzare i dati dallo spazio e le tecnologie spaziali che possono ritornare in applicazioni terrestri, che ci aiuteranno ad avere un’accelerazione maggiore grazie ai ritorni legati allo spazio”.

 

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