Italia

Terna, ecco il nuovo board con Bosetti presidente e Donnarumma ad

Terna

L’assemblea ha pure eletto il nuovo cda di Terna allargato a 13 componenti. Entrambi indicati da Cdp Reti. Ricostituiti i comitati interni.

È iniziata ufficialmente una nuova stagione in Terna, il gruppo responsabile della trasmissione e della gestione dell’energia elettrica sulla rete ad alta e altissima tensione in Italia. L’assemblea ha eletto il nuovo consiglio d’amministrazione che ha votato all’unanimità presidente Valentina Bosetti, che prende il posto di Catia Bastioli, e amministratore delegato e direttore generale Stefano Antonio Donnarumma, che sostituisce Luigi Ferraris.

Entrambi sono stati indicati a fine aprile da Cdp Reti, del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, maggiore azionista di Terna con il 29,85 per cento.

IL NUOVO CDA

L’assemblea ha pure dato il via libera all’allargamento del board da  9 a 13 membri. Il nuovo cda è così composto, oltre che da Bosetti e Donnarumma, da Alessandra Faella, Yunpeng He, Valentina Canalini, Ernesto Carbone, Giuseppe Ferri, Antonella Baldino, Fabio Corsico, Marco Giorgino, Gabriella Porcelli, Paola Giannotti e Jean-Michel Aubertin.

CHI È BOSETTI

Classe 1973, dottorato in matematica computazionale e ricerca operativa all’università Statale di Milano e un master in Economia ambientale e delle risorse allo University College di Londra, Valentina Bosetti ha lavorato come ricercatrice dal 2003 al 2018 alla Fondazione Enrico Mattei e ha collaborato con il Centro Euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici. Ora è ordinario di Economia dei cambiamenti climatici e di Economia ambientale all’università Bocconi e ricopre la carica di scienziato senior all’Istituto europeo di economia e ambiente RCC CMCC.

È presidente dell’Associazione italiana degli economisti ambientali, è autrice di numerosi articoli che riguardano l’economia dei cambiamenti climatici e dell’innovazione delle tecnologie pulite e, come afferma lei stessa sul sito della Bocconi, ha “tre fantastici figli”.

CHI È DONNARUMMA

Ingegnere meccanico iscritto all’Albo dal 1994, Stefano Antonio Donnarumma ha lavorato per circa 13 anni nell’ambito della produzione componentistica autoveicoli/ferroviaria e realizzazione rotabili per quattro multinazionali straniere ossia Ruetgers automotive, TMD Friction, Bombardier, Alstom e ha diretto importanti stabilimenti di produzione di veicoli ferroviari in Italia. Nel 2007 è passato ad occuparsi di gestione di infrastrutture di servizi pubblici ed è entrato in Acea dove è stato presidente esecutivo di Acea Distribuzione e consigliere di ATO2, le reti idriche di Roma e provincia.

A settembre 2012 è passato in Aeroporti di Roma come direttore Airport Management e Accountable manager degli Aeroporti di Fiumicino e Ciampino e consigliere di alcune società del gruppo. A maggio 2015 Donnarumma è diventato direttore delle Reti del Gruppo A2A e ha gestito le società del gruppo nel campo della distribuzione di gas, elettricità, acqua, teleriscaldamento, illuminazione pubblica. Infine, da maggio 2017 ad ora ha ricoperto l’incarico di amministratore delegato di Acea. E’ vicepresidente di Utilitalia, l’associazione delle utility italiane.

I COMITATI INTERNI

Ieri il board ha pure ricostituito i quattro Comitati interni che risultano così composti:

Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità: Paola Giannotti (presidente), Marco Giorgino  e Giuseppe Ferri;

Comitato per la Remunerazione: Fabio Corsico (presidente), Gabriella Porcelli, Alessandra Faella;

Comitato per le Nomine: Gabriella Porcelli (presidente), Fabio Corsico, Jean-Michel Aubertin;

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate: Marco Giorgino (presidente), Paola Giannotti, Ernesto Carbone.

LE PROSSIME SFIDE DI TERNA

Principale proprietario della rete elettrica in alta e altissima tensione del Paese, Terna gestisce il servizio di trasmissione e dispacciamento dell’energia elettrica prendendosi cura di oltre 74mila chilometri di linee in alta tensione e svolgendo servizi in regime di monopolio sulla base delle concessioni governative. Quotata in Borsa dal 2004, ha oltre 4.200 dipendenti e nel 2018 ha messo a segno ricavi per 2,2 miliardi.

Il settore in cui opera si sta evolvendo rapidamente a causa della transizione energetica legata al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità e sicurezza del sistema. Per questo Terna — e qui si capisce anche la scelta di una esperta di economia ambientale come Bosetti — punta molto sulle energie da fonte rinnovabile, sull’efficienza energetica e sulla digitalizzazione delle reti.

Nel Piano Strategico 2020-2024 il gruppo prevede investimenti per 7,3 miliardi di euro proprio per favorire la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile della rete di trasmissione. Di questi, 900 milioni verranno spesi per l’innovazione e la digitalizzazione. Lo scopo principale del Piano è quello di sostenere l’integrazione delle fonti rinnovabili con il ruolo di “acceleratore chiave” della transizione energetica in atto. Per quanto riguarda i conti, Terna punta nel 2024 a ricavi in crescita del 5% a 2,94 miliardi  a un Ebitda del 4% a 2,17 miliardi.

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