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Tim, semaforo verde dall’Odv ma lo “tsunami” della rete investirà anche l’Autorità

Tim

La vendita della rete Tim a KKR avrà un impatto importante anche sul lavoro dell’Organo di vigilanza, che si troverà a dover fronteggiare uno “tsunami normativo”, secondo il presidente dell’Odv. La relazione sulle attività di Tim e le novità per l’Autorità

Lo “tsunami” della vendita della rete Tim a KKR renderà il lavoro dell’Organo di vigilanza ancora più centrale. A dirlo è Antonio Martusciello, presidente dell’Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete Tim, intervenuto nel corso della presentazione della Relazione Annuale 2024, che si è tenuta oggi presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio della Camera dei Deputati. Cosa è emerso dal monitoraggio e perché l’Autorità avrà un ruolo sempre più rilevante in futuro.

TIM, ODV: BENE PARITÁ DI TRATTAMENTO E GEO-LOCALIZZAZIONE

Semaforo verde per Tim da parte dell’Organo di vigilanza su parità di accesso e trattamento dei clienti, qualità della rete e geo-localizzazione degli indirizzi sul data base NetMap. L’Organo di vigilanza ha monitorato la parità di trattamento basato sugli indicatori definiti dall’Autorità (Delibera n. 395/18/CONS) al fine di individuare eventuali differenze tra l’andamento di Tim Retail e quelli degli OAO, risalendo alle cause.

I dati mostrano che nel 2023 la società ha utilizzato correttamente l’algoritmo di calcolo degli indicatori esaminati e i valori riscontrati corrispondono con quelli dei KPI riportati nei report mensili inviati dall’azienda, secondo quanto si apprende dalla Relazione. Dall’analisi della qualità dell’archivio, invece, emerge che la geo-localizzazione degli indirizzi presenti sul data base NetMap è sempre più precisa ed aggiornata. Infatti, nel 2023 Tim ha continuato a rendere disponibili le rilevazioni mensili aggiornate relative allo specifico Key Performance Indicator.

TIM, PERCHÉ L’ODV SARA ANCORA PIÙ IMPORTANTE

La separazione fra NetCo e ServCoNel 2024 renderà il contributo dell’Odv ancora più importante, secondo. Entro quest’estate si dovrebbe concretizzare la vendita della rete al fondo KKR, spinta dal Cda di Tim. Un’opzione che avrà ripercussioni anche sul ruolo dell’Autorità, creando un vero e proprio “tsunami”.

“Direi che con la separazione societaria che si realizzerà a breve ci sarà ancora un’ulteriore grande opportunità per l’Organo di Vigilanza perché ci troveremo di fronte a un vero e proprio tsunami regolamentare. Non ci sarà più l’integrazione verticale della società, e di conseguenza ci saranno nuove opportunità di intervento anche da parte dell’Organo di Vigilanza per far sì che quelle garanzie che sono state date finora agli operatori vengano mantenute”, ha affermato Martusciello.

COSA FARÁ L’ODV NEL 2024?

Nel 2024 l’Odv continuerà a vigilare su Tim supportando le attività dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) dal punto di vista tecnico, proseguendo nel solco tracciato quest’anno. Il lavoro di studio, approfondimento e analisi dell’Organo di vigilanza procederà seguendo cinque direttrici principali. La prima è la vigilanza sulle prestazioni offerte da TIM Wholesale agli operatori nei processi di delivery e assurance dei servizi di rete regolamentati (analisi KPI 395/18/CONS e relativi KPO, evoluzione KPI, analisi KPI NetMap).

Controllo che riguarderà anche le unita operative di TIM (verifiche sulla gestione dei Nodi NGN saturi, verifica requisiti per decommissioning delle centrali locali, test sui nuovi rilasci informatici) e la trasparenza delle informazioni date al mercato (piani tecnici per la qualità e per lo sviluppo della rete di accesso). Infine, l’Odv controllerà la qualità della rete attraverso l’osservatorio sulla manutenzione della rete FTTC).

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