Italia

Torino, chi è Ugo Mattei, il candidato costituzionalista dei No Paura Day

Ugo Mattei

Sessantenne, professore di Diritto privato all’Università di Torino, No Tav, pro acqua pubblica, è il candidato di Futura Torino, lista che guarda a sinistra. Ugo Mattei è fiero oppositore del Green Pass e non trova nulla di strano a condividere le piazze con la destra

Al pericolo pandemico, che potrebbe essere frenato dall’imposizione del Green Pass per regolare e limitare le libertà di chi non si vaccina, Ugo Mattei, giurista molto noto nell’ambiente accademico (ha scritto diversi testi a quattro mani con Stefano Rodotà) antepone quello della deriva costituzionale. E a chi gli fa notare se non sia strano che lui, esponente della sinistra torinese, in corsa per le amministrative di Torino, condivida la medesima battaglia della destra italiana, da Giorgia Meloni a Matteo Salvini, replica secco di no, dal momento che la difesa delle libertà e dei valori costituzionali riguarda tutti.

 

Sessantenne, professore di Diritto privato all’Università di Torino, è il candidato di Futura Torino. E non è la prima volta che le sue idee incrociano il cammino di quelle leghiste: nonostante si definisca di sinistra, infatti, è per un modello fortemente federalista in ambito territoriale. Ancora più parcellizzato di quanto non sognasse la Lega (quella ante Salvini, almeno): più poteri non ai Comuni ma direttamente alle Circoscrizioni. Nel capoluogo piemontese sanno del resto che il professore, politicamente, è una “scheggia impazzita”, difficile da inquadrare e da irreggimentare secondo i dettami dei partiti politici maggiori. Tant’è che Ugo Mattei tocca spesso temi scomodi, quelli che caratterizzavano i 5 Stelle delle origini, dal 5G alle battaglie contro la realizzazione del TAV, passando ovviamente per l’acqua pubblica. E ora è un frequentatore dei No Paura Day, le manifestazioni contro il Green Pass.

 

Green Pass che per il costituzionalista va contro lo spirito della Carta: «Lo ritengo incostituzionale – ha dichiarato al Corsera – per ragioni serie ed articolate in uno studio approfondito dell’Osservatorio permanente per la legalità costituzionale della coop Rodotà pubblicato su generazionifuture.org : il green pass a livello di regolamento europeo è un legittimo strumento di facilitazione del traffico frontaliero. Trasposto “alla francese” o “alla Draghi” è uno strumento subdolo di esclusione sociale fondato su presupposti fattuali di totale incertezza».

In merito, spiega: «Giuridicamente, fa fede solo quanto scritto nei bugiardini e nei moduli del consenso informato. Il vaccino agisce sulla malattia non sull’infezione. I vaccinati, come i guariti, e financo i tamponati (nei limiti di errori fisiologici ad ogni rilevamento scientifico) possono comunque essere infetti e infettanti. Non ci sono dunque le condizioni per bilanciare i diritti fondamentali individuali con l’interesse pubblico ai sensi dell’articolo 32 della Costituzione. Il conflitto non esiste se anche il vaccinato può essere contagioso come dice pure l’Istituto Superiore di Sanità. Questo è il vero punto giuridicamente e razionalmente rilevante».

Il professore insomma ne fa una questione di diritto, sebbene al momento la sua sembri essere una posizione minoritaria nel panorama accademico italiano, coi maggiori costituzionalisti che caldeggiano perfino l’istituzione dell’obbligo di vaccinazione. Ma per Ugo Mattei al momento attuale «le libertà civili sono troppo importanti per essere limitate sulla base di sentito dire, o di una lettura tirannica di una teoria scientifica sola, anche perché dietro i vaccini ci sono gli interessi di Big Pharma e rapporti col pubblico molto opachi e segretati. Si può imporre per legge un obbligo di fiducia nei confronti del Governo? Mi sembrerebbe contrario alla tradizione del costituzionalismo liberale».

La condivisione della piazza dei No Paura Day con la destra estrema non lo imbarazza. A Torino ha manifestato accanto a Marco Liccione, presenza fissa di quei palchi, che ha già espresso simpatie per Fratelli d’Italia, anche se non ha nel cv alcuna militanza ufficiale tra le schiere di Giorgia Meloni, e l’avvocato Maurizio Giordano, membro del “Comitato per le libertà costituzionali” che sta preparando, tra le altre iniziative, una causa civile per chiedere al governo il ‘risarcimento danno da lockdown per tutto il territorio nazionale’. Finora Ugo Mattei aveva invece condiviso le battaglie degli antagonisti al treno ad alta velocità, manifestando e schierandosi contro gli arresti degli attivisti. Posizioni, le sue, che rendono di colpo la sindaca uscente Chiara Appendino una rappresentante dell’establishment.

 

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