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Giunta Venezia

Toto-assessori a Venezia: tutti i nomi per la Giunta Venturini

Il neo-sindaco Simone Venturini avvia le consultazioni con le forze di maggioranza per la composizione della nuova squadra di governo cittadino. Tra conferme blindate, veti interni e l’ipotesi di un tecnico internazionale alla cultura, ecco tutti i nodi da sciogliere prima del consiglio comunale del 16 giugno.

Con la formale conclusione del primo giro di consultazioni ufficiali, il neoeletto sindaco di Venezia Simone Venturini si è messo celermente al lavoro per definire l’organigramma della sua nuova giunta comunale. Mancano circa dieci giorni alla prima seduta del consiglio comunale, fissata per il prossimo 16 giugno, e gli equilibri tra le forze della coalizione di centrodestra iniziano a stabilizzarsi.

Di fronte alle richieste pressanti dei partiti alleati, Fratelli d’Italia e Lega, che reclamano il rispetto dei patti pre-elettorali siglati prima del voto, il primo cittadino ha richiesto la presentazione di una rosa ristretta di nomi da valutare con attenzione, avviando contestualmente una serie di incontri bilaterali volti a sbrogliare i nodi politici più complessi della nuova amministrazione.

L’INCONTRO CON I PARTITI

Come riferisce il Gazzettino, Ieri il sindaco Simone Venturini ha ricevuto il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Raffaele Speranzon, per poi confrontarsi direttamente con il commissario regionale della Lega ed ex vicesindaco Andrea Tomaello, fresco di elezione in consiglio regionale. Gli accordi pre-elettorali parlano chiaro e vedono il partito di Giorgia Meloni rivendicare la pesante quota di quattro assessorati, mentre il Carroccio punta a ottenerne due.

Le consultazioni non si renderanno invece necessarie per le altre forze minori della coalizione di centrodestra, dal momento che l’Unione di Centro (Udc) e il Partito dei Veneti non sono riusciti a superare la soglia minima di sbarramento prevista per l’accesso alla giunta e non hanno ottenuto rappresentanti in consiglio comunale. Discorso a parte per Forza Italia, il cui peso specifico in seno alla maggioranza è già stato formalizzato ed appaltato prima della tornata elettorale dallo stesso sindaco.

I NOMI CERTI

Allo stato attuale delle trattative, sono cinque le figure istituzionali che hanno la certezza assoluta di sedere nella futura giunta veneziana. La colonna portante di Forza Italia a Venezia, il segretario cittadino Michele Zuin, è sicuro di una riconferma blindata all’assessorato al Bilancio, un ruolo tecnico e politico fondamentale che gli era già stato promesso pubblicamente da Simone Venturini durante la campagna elettorale.

Per Fratelli d’Italia, l’esponente più votata della tornata elettorale, Francesca Zaccariotto, viaggia verso una riconferma blindata con la quasi certa attribuzione della delega ai Lavori pubblici e la carica di vicesindaco.

Per quanto concerne la lista civica del sindaco, l’esponente più votata Ermelinda Damiano è designata a raccogliere la pesante eredità politica dell’assessorato al Sociale, uno dei settori più delicati.  Con lei anche Paolino D’Anna, che ambisce alla presidenza del consiglio comunale. Infine, il leghista Sebastiano Costalonga, assessore uscente, potrebbe essere dirottato dal Commercio alla Sicurezza o ai Trasporti.

IL TOTO-ASSESSORI

Sulle restanti caselle, i giochi sono invece aperti. Tra i pretendenti più accreditati spicca Alessandro Scarpa Marta, storica espressione politica e territoriale del mondo dell’estuario veneziano. Accanto a lui Maika Canton e il neoconsigliere Gianpietro Trabuio, proveniente dalla delegazione di Favaro, un bacino elettorale strategico che in seguito alla vicenda giudiziaria legata a Boraso si è ricollocato massicciamente verso il partito della Meloni. Dalla lista del sindaco restano in corsa l’assessore uscente Paola Mar e il consigliere Matteo Senno, per il quale si profila una possibile assegnazione della delega allo Sport.

In casa Lega la situazione è altrettanto fluida. Nonostante l’eccezionale risultato in termini di preferenze personali, non entrerà a far parte della squadra degli assessori la neoeletta e celebre “lady pickpocket” Monica Poli, alla sua prima esperienza assoluta tra i banchi del consiglio comunale. Per la seconda casella che spetta al Carroccio si profila pertanto un serrato testa a testa tra l’ex consigliere delegato alle tradizioni locali Giovanni Giusto, veneziano doc giunto alla sua terza elezione consecutiva e fortemente intenzionato a fare il salto in giunta, e il trentottenne mestrino Riccardo Brunello, già tra i principali indiziati per sostituire il leghista Raffaele Pasqualetto alla presidenza della municipalità di Mestre, carica poi andata a Gennaro Marotta. Rimangono formalmente esclusi dalla giunta, pur facendo parte della rosa iniziale dei sei candidati leghisti più votati, i consiglieri Nicola Gervasutti ed Elisabetta Pesce.

A CHI ANDRÀ L’ASSESSORATO ALLA CULTURA?

Il nodo più affascinante riguarda infine l’assessorato alla Cultura, una delega di peso che il sindaco Simone Venturini ha promesso di restituire formalmente alla città dopo ben undici anni in cui era rimasta saldamente accentrata nelle mani del primo cittadino uscente Luigi Brugnaro.

Le indiscrezioni convergono sulla scelta di un tecnico esterno di fama internazionale. Nelle scorse ore era circolato con insistenza il nome della quarantaquattrenne architetta, ricercatrice e scrittrice veneziana Giulia Foscari Widmann Rezzonico. Come riporta però La Nuova Venezia, la professionista ha smentito categoricamente ogni coinvolgimento politico, dichiarandosi del tutto distante dalle posizioni di Fratelli d’Italia e precisando di non aver ricevuto alcun contatto formale. Restano pertanto in piedi le altre autorevoli candidature dell’area tecnica e culturale, tra cui spiccano Giovanna Zabotti, già stimata curatrice del Padiglione Venezia alla Biennale d’Arte, e l’ex soprintendente Renata Codello, considerata una massima autorità nel campo della tutela e della conservazione del patrimonio storico-artistico veneziano.

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