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Tra divisioni e imbarazzi, con chi stanno i Radicali alle Europee?

Radicali

Alle elezioni europee il Partito radicale sostiene Forza Italia mentre i Radicali italiani appoggiano la lista di Emma Bonino

I Radicali sono una componente storica della Repubblica italiana. Le loro battaglie sui diritti hanno scosso la politica, caratterizzato intere generazioni e competizioni elettorali, in maniera sempre trasversale. Dai temi etici alla giustizia, dalla battaglia sull’aborto agli scioperi della fame per le condizioni delle carceri italiane. Due le personalità che più di tutti negli ultimi decenni hanno dato un volto ai radicali: Marco Pannella ed Emma Bonino.

Tra divisioni e scissioni, tra destra e sinistra, alle elezioni Europee i radicali con chi stanno? Doverosa una premessa: oggi i radicali sono divisi tra il Partito Radicale e i Radicali italiani. I primi sosterranno Forza Italia, non senza qualche imbarazzo. I secondi, la lista Stati Uniti d’Europa.

IL PARTITO RADICALE SOSTIENE FI, LA DC DI CUFFARO APPOGGIA LUPI (IN LISTA CON FI)

Il sostegno del Partito radicale a FI è stato annunciato in una conferenza stampa tra il segretario Tajani con la presidente della commissione Esteri del Senato, Stefania Craxi, e Maurizio Turco, segretario nazionale dei Radicali. “Abbiamo parlato a lungo sia sul tema della giustizia, della separazione delle carriere, della giustizia giusta che è battaglia storica di Marco Pannella e delle carceri, situazione preoccupante del nostro Paese”, ha spiegato il vicepremier. Ma anche per la politica estera, ha aggiunto, “siamo in piena sintonia” sulla tutela del diritto internazionale e sul ruolo che deve avere l’Europa, che per FI e per il partito Radicale è la stella dei nostri partiti”. “Siamo forze liberali. Non coincide tutto ciò che pensiamo ma sui punti fondamentali come la difesa europea ci siamo ritrovati in sintonia. Siamo ben lieti di esserci ritrovati come nel ’94”, ha detto ancora Tajani.

Perché, dicevamo, potrebbe esserci qualche imbarazzo tra i radicali ‘azzurri’? Perché Forza Italia ha siglato un patto federativo per la competizione europea con Noi Moderati di Maurizio Lupi. E, a sua volta, Noi Moderati ha siglato un accordo con la Dc di Totò Cuffaro per far confluire i voti della Democrazia cristiana in Sicilia, nella circoscrizione Isole, sul candidato di Nm Massimo Dell’Utri. Un accordo suggellato da una convention nei giorni scorsi ad Agrigento alla quale hanno preso parte Cuffaro, Lupi e dell’Utri.

LE ACCUSE DI PIZZAROTTI ALLA ‘RADICALE’ BONINO

I candidati della Dc di Cuffaro sono stati il brutto anatroccolo della campagna elettorale, rigettati da tutti. Tanto da essere una delle cause scatenanti dell’addio di Pizzarotti da ‘Più Europa’ verso Azione di Calenda, dopo che Repubblica aveva scritto della possibile iscrizione in lista ‘Stati Uniti d’Europa’ del genero di Cuffaro, Marco Zambuto. Pizzarotti, rivolgendosi direttamente a Emma Bonino, con una nota pubblica, affermò: «Come puoi accettare di compromettere +Europa e la tua storia personale in un’alleanza politica ed elettorale con un signore condannato in via definitiva a 7 anni per favoreggiamento dei mafiosi? Ti sembra una cosa in linea con Renew Europe?».

NON SOLO RADICALI, GLI IMBARAZZI ANCHE DI CATERINA CHINNICI

A prendere di mira l’intesa ci hanno pensato i candidati della lista Libertà-Sud chiama Nord di Cateno De Luca, acerrimo nemico di Cuffaro e competitor in questa campagna elettorale.

“Tramite un ‘magheggio’ – è l’accusa dell’ex ministra Laura Castelli e dell’ex Iena Ismaele La Vardera – è stato siglato l’accordo tra la Dc di Totò Cuffaro e Forza Italia di Antonio Tajani. Infatti a traghettare l’accordo è Noi Moderati di Maurizio Lupi. Dunque nei fatti, anche Cuffaro entra nella galassia del Governo Meloni. A questo punto vogliamo rivolgere una domanda diretta a Caterina Chinnici, Europarlamentare uscente e candidata in Forza Italia. Cosa ne pensa lei dei voti di Cuffaro, che nei fatti serviranno a sostenere anche la sua candidatura?”.

“Inoltre – sempre i due esponenti di Sud chiama Nord – chiediamo a Tajani qual è l’accordo politico che ha portato Cuffaro a sostenere Forza Italia, tanto da far cambiare idea allo stesso Tajani, contrario fino a qualche giorno fa? Cosa otterrà Cuffaro da questo sostegno? Qualche assessorato in più dal Governo Schifani? Qualche direttore d’ospedale in più o qualche manager che possa portare avanti la gestione clientelare e parassitaria della sanità siciliana? Dica almeno qual è la merce di scambio di questo accordo. Domande legittime alle quali per una questione di trasparenza verso gli elettori, ci aspettiamo una risposta dalla stessa Chinnici e Antonio Tajani, anche perché la storia antimafia della Chinnici fa a pugni con la storia di Cuffaro, ma a quanto pare ormai lei l’ha rinnegata del tutto”.

RADICALI ITALIANI: “LE NOSTRE BATTAGLIE DENTRO GLI STATI UNITI D’EUROPA”

E poi ci sono i Radicali Italiani, di cui il nuovo segretario è Matteo Hallissey, bolognese, ha 20 anni ed è il più giovane dirigente di un partito politico in Italia. “Prendiamo atto dell’appoggio del Partito Radicale alla lista di Forza Italia. Per non generare confusione nell’elettorato – hanno puntualizzato – riteniamo utile chiarire che i Radicali Italiani sono presenti nella lista “Stati Uniti d’Europa” di Emma Bonino e Riccardo Magi, l’unica in grado di dare una prospettiva seria e concreta all’Europa, l’unica in grado rilanciare con forza la visione unitaria e federalista dell’UE, l’unica che ha messo nelle proprie liste candidati radicali, da Caiazza a Bernardini, da Soldo fino alla Bonino, una lista che guarda al futuro portando con sé anni di battaglie sui diritti civili, sull’aborto, sulla legalizzazione della cannabis, sul contrasto di tutti i regimi totalitari. Questo è il nostro posto, questo il nostro essere radicali”. Ipse dixit!

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