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Conferenza stampa Meloni

Tutte le domande dei giornalisti a Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno

L’elenco completo e il testo integrale delle 41 domande rivolte alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno

L’anno scorso questa conferenza stampa si è tenuta all’indomani della liberazione di Cecilia Sala, quest’anno siamo tutti col fiato sospeso sulle carceri venezuelane e sul rilascio dei prigionieri italiani. Non posso esimermi dal chiederle se dopo il rilascio di Bilieri e Gasperin sia fiduciosa di una liberazione già nelle prossime ore di Alberto Trentini, quali siano le interlocuzioni in corso e come si stia muovendo il Governo italiano per giungere  questo risultato.

Il Messaggero – Ileana Sciarra

Buongiorno Presidente e buon anno. Mi riaggancio anch’io alla conferenza stampa di fine anno dello scorso anno, perché lei in quell’occasione disse che si sentiva di escludere categoricamente un tentativo di annessione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti. Ecco oggi Trump rilancia e dice di essere pronto a tutto, Macron parla di aggressività neocoloniale, per la premier danese si rischia la fine della Nato, allora io le chiedo se condivide queste valutazioni, ma soprattutto qual ‘è la linea rossa che Trump sulla Groenlandia per l’Italia non può oltrepassare.

Sky Tg24 – Andrea Bonini

Resto sulla Groenlandia, presidente, perché dovessero gli Stati Uniti in realtà effettuare degli interventi unilateralmente degli interventi sulla Groenlandia, cosa dovrebbe fare l’Europa per difendere sé stessa, e i suoi interessi strategici e il diritto internazionale?

Reuters – Giselda Vagnoni

Buongiorno Presidente, ben tornata in conferenza stampa, era un anno in effetti. Lei non ha escluso a ottobre scorso la prtecipazione di soldati italiani a un’eventuale forza di pace a Gaza, mentre continua a escludere l’invio di soldati italiani in Ucraina. Immagino che la ragione di questa differenz non sia legata alle ragioni della causa ucraina, bensì all’ombrello dell’Onu dispiegato su Gaza. Mi chiedo se questo ombrello dell’Onu ci possa essere in futuro anche per la missione di Ucraina e se lei è disponibile a inviare o valuterebbe di inviare militari italiani in Ucraina, o se prevarrebbe comunque diciamo il veto anti-ucraino o filo-putiniano di Salvini.

La Repubblica – Tommaso Ciriaco

Buongiorno Presidente, io la riporto in Italia per la questione che potremmo definire di sicurezza di cui ha parlato anche il ministro dell’Interno Piantedosi. Abbiamo visto a Capodanno scene di guerriglia urbana sopratutto a Roma, Firenze e Milano che hanno visto protagonisti i cosiddetti maranza, abbiamo assistito all’omicidio di un capotreno ad opera di un immigrato irregolare. In generale c’è un senso di insicurezza che si avverte in diverse città. Le chiedo quali saranno su questo fronte le mosse dell’esecutivo, anche perché sono fatti stridono con l’immagine di un governo legge e ordine.

Rtl 102.5 – Alberto Ciapparoni

Buongiorno Presidente, grazie e buongiorno, e grazie per l’attenzione che ha dato alla notizia riguardo la mia agenzia. Ecco io resterei sempre sul campo internazionale e vorrei parlare di Gaza. Dove i massacri, è arrivata la tregua, debole, è un po’ sparita dai radar la situazione. Però le notizie che ci arrivano dicono che la popolazione vive ancora una situazione drammatica. Il governo Netanyahu impedisce ai giornalisti, come ha detto, il presidente Bartoli di andare a raccontare quello che succede, si muore e non solo: il 31 dicembre sono state cacciate altre 36 ong. Che fa il governo italiano per garantire sicurezza a una popolazione già stremata?

Agenzia Dire – Nicola Perrone

Buongiorno Presidente, noi torniamo in Italia. In occasione del Cdm del 22 dicembre si è discusso di disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali e referendarie. Si è stabilito che si voterà di domenica e lunedì ma sono passati quasi venti giorni e ancora non abbiamo capto quali saranno questi domenica e lunedì. Insomma, l’impasse è chiara così com’è chiaro che il nodo debba scioglierlo il Colle. Però la nostra convinzione è che il fronte del no stia portndo avanti il più possibile questa data per cercare di arrivare in un’eventuale sì al voto del rinnovo del Csm con le vecchie regole, il che disinnescherebbe totalmente il senso di questa riforma. Io le chedo se il rischio è reale, o se vuole confermarci l’indiscrezione che vede il 22 e il 23 marzo come le date poi chiuse in un accordo eventuale.

La Verità – Flaminia Camilletti

Buongiorno Presidente. Senta io torno un po’ sull’Ucraina e sui riflessi interni. Per la prima volta, diciamo così, esponenti anche di rilievo della Lega hanno fatto sapere di auspicare che il decreto con cui annualmente l’Italia sostiene l’Ucraina non ottenga l’ok del Parlamento. Io al di là di come andrà questo, poi dovrà esserci un voto evidentemente forse sull’Articolo 5, io al di là di come andrà questo voto e questi voti, le chiedo, ma queste posizioni non rischiano di indebolire o peggio ancora di condizionare quello che è il suo lavoro sui tavoli internazionali, e poi  se mi consente, Salvini ha detto di auspicare che l’Italia sia il primo Paese a costruire e ricostruire ponti con la Russia, le chiedo se lo condivide e se condivide che la Russia debba anche tornare ne G8.

Tg3 Rai – Jacopo Matano

Buongiorno presidente, anche io la riporto su un tema di politica nazionale. Il 2026 potrebbe essere l’anno in cui si apre il cantiere della riforma della legge elettorale. Lei ha già chiarito che non ci sarà un’iniziativa governativa su questo tema e che il dibattito sarà lasciato alle aule parlamentari. Quello che però vorrei chiederle anche come capo del principale partito della maggioranza, è se lei ne ha già personalmente parlato con qualcuno dei leader dell’opposizione, per quale motivo lei ritiene che per esempio Elly Schlein dovrebbe essere interessata a collaborare alla riforma di una legge elettorale in senso proporzionale con premio di maggioranza come quello di cui si sta discutendo e se non ci dovessero esser convergenze anche con una parte dell’opposizione, se è comunque pronta a portare avanti questa riforma con i voti della maggioranza.

Askanews – Barbara Acquaviti

Buongiorno Presidente, buon anno, buon anno a tutti. L’Italia vive un paradosso: la finanza privata è in ottima salute, la Borsa di Milano è tra le migliori al mondo negli ultimi tre anni. Addirittura nel 2025 ha fatto delle performance di Wall Street, cose ma viste. La finanza pubblica è in sicurezza, tant’è che le agenzie di rating hanno più volte promosso il voto dell’Italia, peraltro letteralmente ingiusto rispetto ai veri fondamentali dell’Economia, tant’è che lo spread scende. L’economia reale invece non è nelle stesse condizioni, a dispetto di un Pnrr da quasi 200 miliardi di euro. Dunque cosa c’è che non va secondo lei, secondo la visione del governo, nella politica economica dell’esecutivo? C’è qualcosa che si può migliorare, che può andare incontro all’economia che riguarda tutti noi, famiglie e imprese, e farla godere della stessa salute di finanza privata e finanza pubblica?

Milano Finanza – Roberto Sommella

Buongiorno Presidente, continuiamo a parlare di economia visto il collega che mi ha preceduto. L’emergenza casa sta diventando un grande problema proprio per uno  scollamento tra il Paese reale e le agenzie di rating. Come intende il governo risolvere la crisi occupazionale che soprattutto colpisce ai giovani, penso agli studenti, penso alle coppie giovani. Che cosa intende fare per sviluppare un’edilizia sociale a prezzi calmierati? Come intende aiutare anche gli imprenditori privati con degli sgravi? E, sempre per quanto riguarda la casa, nella legge di bilancio è stato stralciato il condono. Avete intenzione di tornare su questo?

Radio24 – Elisabetta Fiorito

Buongiorno e buon anno Presidente, la riporto su un tema di politica estera ma anche in parte interna. Dopo quanto accaduto in Venezuela, diverse sigle della sinistra e del sindacato hanno organizzato delle manifestazioni per protestare contro l’intervento americano. Quello che volevo chiederle è qual è il suo giudizio, qual è la sua valutazione politica di queste iniziative e che effetto le ha fatto vedere degli esuli venezuelani fuggiti dal regime di Maduro contestati proprio nelle piazze della Cgil.

AdnKronos – Antonio Atte

Presidente buongiorno e buon anno. Il 27 dicembre la Dda di Genova ha arrestato 9 persone con l’accusa di aver finanziato Hamas tramite una rete di associazioni benefiche. Una realtà di cui Il Tempo si è occupato mesi prima con una campagna che oserei dire martellante. Se l’accusa dovessero essere confermate, sarebbe non solamente un danno per tutte quelle associazioni che operano in modo trasparente per sostenere la popolazione palestinese, ma sarebbe anche la conferma di come l’Italia sia uno snodo per questi gruppi terroristici. Le chiedo che idea si è fatta di questa vicenda e pensa che parte della politica abbia sottostimato il fenomeno?

Il Tempo – Edoardo Romagnoli

Buongiorno Presidente. Senta, io intenderei tornare un attimo su uno dei due focus che lei ritiene importanti, in questo caso sula sicurezza per chiederle una cosa nello specifico. Molte città italiane sono sconvolte da queste gang giovanili, spesso dei minori. C’è una qualche misura più particolareggiata che è allo studio del governo per cercare di arginare questo fenomeno, poi parliamo sempre d minori che è un tema sempre delicato. Le vorrei chiedere in questo caso la sua deterrenza, qual è?

Tg5 – Sebastiano Sterpa

Buongiorno Presidente. Vorrei farle una domanda sulla tragedia avvenuta a Crans Montana. Vorrei sapere che iniziative sta considerando il governo, in particolare se state valutando l’ipotesi di una costituzione di parte civile nel futuro processo che in ogni parte ci sarà.

Ansa – Paolo Cappelleri

Buongiorno Presidente, lei prima di parlava di dati di occupazione. In realtà questi ultimi dati Istat parlano di un aumento di chi, fino a dodici milioni di italiani, ha rinunciato persino a cercare lavoro. I salari sono fermi addirittura al -8%  rispetto al 2021 come potere d’acquisto. Il Financial Times stesso ha parlato del suo governo come di un prudente amministratore dell’esistente non in grado di far ripartire le economie, soprattutto non in grado di stimolare la crescita. C’è un altro dato importante che riguarda l’Ilva, che vive un incubo con cassa integrazione, manifestazioni degli operai a Genova, in particolare alla fine dello scorso anno. L’automotive non ne parliamo. Insomma, la situazione è questa. Le chiedo in particolare due cose: il salario minimo era stato fatto come delega al governo, affossato già più di un anno fa e non se n’è sentito più parlare. Avete intenzione di fare qualcosa su questo? E su Ilva, se avete, nell’ultimo anno e mezzo, qualche consiglio da estrarre dal cilindro per evitare che ci sia la chiusura del più grande siderurgico italiano.

Il Manifesto – Andrea Carugati

Buongiorno Presidente, e buon anno. Lei ha rivendicato la ritrovata centralità in Europa dell’Italia. Su quali dossier pensa che ad oggi abbiamo più peso e dove pensa che la linea italiana sia poco ascoltata?

Tg2 Rai – Giulia Di Stefano

Buongiorno Presidente. Questa mattina ci siamo svegliati con un altro presidente, quello degli Stati Uniti, a portata di telecamere, quelle del New York Times, che lui non ritiene di avere limiti sulla scena internazionale, se non la sua mente, la sua morale, a questo punto bisogna sperare che ne abbia di buone. Interrogato se il diritto sia un vincolo per lui, ha risposto testualmente “non mi serve”. AlIora, io le chiedo, alla luce di queste considerazioni, ma anche di considerazioni più pragmatiche, parola che so che le è cara, penso per esempio al fatto che l’Italia ha comprato Gnl dagli Stati Uniti ma s’è vista bloccata i pagamenti a Eni in Venezuela, le chiedo se abbia qualche critica, qualche nota, almeno un piccolo appunto del presidente degli Stati Uniti. Colgo quest’occasione, non me ne voglia, ma è l’unica che posso avere, per ricordarle che la mia redazione aspetta una sua reazione, una sua spiegazione riguardo al nostro scoop sul capo di gabinetto Caputi spiato dai servizi segreti interni.

Domani – Francesca De Benedetti

Buongiorno, auguri. Dopo tre anni di governo non sono mancate anche fibrillazioni all’interno della maggioranza che sostiene il suo governo. Ad esempio gli stimoli in politica estera della Lega, o quelli sulle banche di Forza Italia, da ultimo c’è stato il tema legato al Mercosur. Non crede che le tensioni internazionali di queste ore possano rischiare di aggravare queste fratture e vede nel caso rischi per la maggioranza che sostiene il suo governo?

Tg1 Rai – Francesco Maisano

Buongiorno Presidente, mi scusi se la domanda sarà leggermente meno breve dei colleghi. Lei giustamente ha rivendicato i dati positivi del mercato del lavoro. Eppure sostanzialmente il Paese continua a non crescere in modo adeguato, si veda la produzione industriale, o a farlo in modo molto lento. Che è un’apparente anomalia. Uno studio recente della Banca d’Italia sui salari reali italiani, fotografa l’Italia come fanalino di coda dell’Unione Europea, con un gap che arriva ad essere di 6-7 mila euro inferiore alla media dell’Unione (dati Eurostat). Tutti gli analisti ritengono che uno dei deficit strutturali della nostra economia sia nella bassissima produttività del lavoro. Nel 2023 e nel 2024 la produttività del lavoro in Italia è addirittura decrescieta del 2,3% e dell’1,9%, sono dati Istat questi. Mentre negli ultimi 20 anni la crescita media annua della produttività è stata più o meno dello 0,2-0,3%, quella europea è stata superiore in media all’1%. Ora è significativo il fatto che a fronte dei risultati positivi che giustamente lei rivendica, non corrisponde un aumento del Pil o un aumento proporzionale, che resta ancorato allo zero virgola, vanificando gli stessi sforzi che voi fate sul cuneo fiscale. Evidentemente i nuovi lavori sono a basso valore aggiunto, nei settori tradizioni e con investimenti tecnologici non adeguati, dove il rapporto tra bassa produttività e bassi stipendi è una sorta di cronico circolo vizioso. Le faccio solo l’esempio della Spagna che negli ultimi anni in termini di produttività – sì, Presidente, ci sono domande più articolate – ha superato la Germania e che cresce 3 o 4 volte di pù di quanto cresce l’talia. Allora arrivo alla domanda: come mai uno dei deficit strutturali del nostro Paese, non è in cima alla nostra agenda e non si riflette in un progetto di politica industriale, che sia in grado di costruire un circolo virtuoso fra stipendi più alti, da una parte e aziende che siano in grado di essere più produttive e in grado di pagare meglio i propri dipendenti. Mi scuso col Presidente se ho citato dei dati, ma sa, certe volte bisogna essere accurati, soprattutto nei temi tecnici, cosa che magari non è consuetudine di tutti i colleghi.

Corriere della Sera – Marco Galluzzo

Signor Presidente del Consiglio, volevo ringraziarla per l’attenzione e la sensibilità manifestata nei confronti di Radio Radicale. Volevo parlare delle carceri e della drammatica situazione che vivno i nostri istituti penitenziari, come lei sa meglio di me il tasso di sovraffollamento nazionale ha raggiunto il 138% con 62 istituti oltre il 150% e punte superiori al 200%. Sono 238 le persone decedute in carcere nel corso di quest’anno, di cui 79 si sono suicidati, come riporta il dossier morire in carcere di Ristretti Orizzonti. Il Partito Radicale ha presentato un progetto di legge di iniziativa popolare per risarcire le persone che innanzitutto hanno subito un’ingiusta detenzione. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha meritoriamente lanciata a dicembre una proposta per decongestionare le carceri, raccogliendo le riflessioni e le testimonianze drammatiche di Gianni Alemanno. Lei ha lasciato alla libera discussione dei gruppi parlamentari il confronto su questo argomento. Ma per evitare il ripetersi di questo dramma, che oggi appare inesorabilmente scritto, si prenderebbe la responsabilità per il governo, di concerto con il ministro Nordio di farsi carico di una misura di questo genere, per dare al sistema carcerario la possibilità di riorganizzarsi e di migliorare la situazione della polizia penitenziaria? La ringrazio e le auguro ogni bene per l’anno che verrà.

Radio Radicale – Lanfranco Palazzolo

Buongiorno Presidente, vorrei proiettarmi con lei alla prossima legislatura che sarà segnata anche dall’elezione del Presidente della Repubblica. Lei nel 2029 avrà i requisiti per essere elegibille, quindi forse eletta. Le chiedo se nella sua carriera politica un’aspirazione è quella del Quirinale, se insomma, parafrasando il suo predecessore, è una mamma al servizio delle istituzioni?

Rai News 24 – Gabriele Martelloni

Buongiorno Presidente, auspico per quest’anno un numero maggiore di conferenze stampa come questa. Rimango sul tema, comunque, perché questo mi è sembrato un anno di forte conflitto con la magistratura, e durante una sua visita l’estate scorsa a Washington ha detto a Trump – c’è stato un fuori onda – che lei non ama avere a che fare con i giornalisti, cosa che abbiamo notato. Lei non pensa che la delegittimazione dei poteri dello Stato e dei poteri di controllo sia pericolosa per la democrazia, visto che ha fatto un elenco delle colpe dei magistrati riguardo alla sicurezza.

La Stampa – Ilario Lombardo

Buongiorno Presidente, volevo chiedere: a dieci anni dalla sua candidatura a sindaca di Roma c’è chi ipotizza che un’altra Meloni, sua sorella, possa puntare al Campidoglio il prossimo anno. Ne avete parlato, è un’ipotesi che secondo lei è da un punto di vista politico vincente oppure riterrebbe più plausibile una candidatura in Parlamento.

LaPresse – Ronny Gasbarri

Buongiorno Presidente, la separazione delle carriere potrebbe essere forse l’unica riforma che il suo governo porta in fondo. Lei ha detto più volte che solo gli italiani possono mandarla a casa, volevo chiederle se lei in caso di bocciatura del referendum si esclude di poter lasciare e in caso in cui invece passasse la riforma sono uscite alcune indiscrezioni di poter andare al voto anticipato in caso di vittoria del sì. La vostra ipotesi è quella di introdurre una forma di responsabilità civile per i magistrati?

Il Fatto Quotidiano – Giacomo Salvini

Il Presidente della Repubblica ha concesso la grazia a Franco Cioni, che in un atto di pietà estrema ha ucciso la moglie che era gravemente malata. Cioni ha detto che spera che l’Italia si doti di una legge seria sul fine vita. Qual è la sua posizione sul suicidio assistito e le chiedo se sarebbe d’accordo con l’approvazione di una legge sulla materia in tempi brevi. Anche alla luce del fatto che questo tema è nelle sensibilità anche di elettori di centrodestra e di recente anche i vertici della Chiesa hanno aperto a una legge sulla materia.

Huffington Post – Federica Olivo 

A Bruxelles gli ambasciatori degli Stati membri riuniti nel COREPER hanno dato il via libera alla firma dell’accordo Ue-Mercosur per la creazione di un’area di libero scambio da record con il più importante blocco demografico e commerciale del Sud America. E’ arrivato il sì dell’Italia, sofferto ma molto atteso dagli industriali ed è stato l’ago della bilancia visto il no di Irlanda, Austria, Ungheria, Polonia e Francia. Quali garanzie sono arrivate al governo visto che a dicembre avevate sospeso il via libera all’accordo e anche vista della storica ritrosia delle destre nazionaliste rispetto a questi tipi di intesa e le chiedo che cos’è che l’ha convinta anche personalmente a votare a favore e quali altre intese all’orizzonte ritiene strategiche perché l’Europa possa rafforzare la sua autonomia e anche l’accesso e la diversificazione dei mercati internazionali.

Il Sole 24 Ore – Manuela Perrone

Insieme alle prospettive economiche non proprio rosee tracciate dall’Unione Europea ci sono dei dati che lei stessa anche in passato ha definito drammatici perché riguardano il futuro stesso del paese. Mi riferisco ai dati demografici sulla natalità ma anche all’emorragia di giovani, l’emigrazione giovanile che ormai non riguarda più le aree interne ma anche le aree metropolitane. Ci sono alcune forze sociali, la Cisl in particolare ma non solo, che ritengono che gli strumenti ordinari della politica economica non bastino di fronte a questi problemi e chiedono un patto sociale paragonabile a quello del 1992. Lei ritiene che questa sia una strada percorribile o ritiene che il governo e la maggioranza siano autosufficienti a fornire risposte sul futuro del paese?

Avvenire – Marco Iasevoli

L’anno che si è concluso ha visto dei momenti di frizione (con il Quirinale). Non ultimo l’episodio del caso del consigliere Pd Garofani, il suo governo ha sempre ribadito la piena collaborazione e il rispetto per il Quirinale. In altri tempi quando non era al governo nel 2018 lei sosteneva la richiesta di “impeachment” del capo dello Stato per una valutazione politica. Le chiedo che cosa è cambiato oggi nella sua valutazione del ruolo del capo dello Stato e quali sono i rapporti oggi con il Quirinale?

TG La7 – Gaia Tortora 

Negli ultimi mesi la famiglia Berlusconi ha più volte ribadito la necessità di un rinnovamento di Forza Italia. Servono facce nuove ha detto Piersilvio. Questa richiesta può creare delle tensioni che poi diventano un problema anche per il governo?

Agi – Luigi Conte

Buongiorno Presidente, la porto sulla casa nel bosco. E’ un tema che riguarda diversi comparti: magistratura, famiglia e ruolo della scuola. Ad Atreju ha detto che non è compito dello Stato sostituire i genitori nell’educazione dei figli invitando ognuno a restare nel proprio confine. Come si può fare quando dei genitori che educano dei figli in questa maniera a volte un po’ troppo asociale e selvaggia? Non è giustificato in certi casi l’intervento dello Stato?

Il Giornale – Massimiliano Scafi 

Il suo governo sta puntando molto sul piano Mattei. Le chiedo a che punto sono i progetti che sono stati già decisi che sono in corso d’opera e se ne sono previsti degli altri.

Tgcom24 – Francesca Pozzi

Lei stessa ha detto che il 2026 sarà l’anno della crescita. Il mondo delle imprese chiede un cambio di passo e perché no varare un piano industriale che permetta di avere una programmazione almeno di 3 anni sugli investimenti. Viste le risorse a disposizione e anche la conclusione del Pnrr quali leve intende agire per far tornare il Paese a crescere a livelli non da 0, ma nella media europea dell’1-2%. E poi le Banche: come risponde a chi critica che nel recente risiko bancario il governo non sia stato solo spettatore?

Radiocor – Vincenzo Miglietta 

La campagna referendaria intrapresa dall’Anm è stata considerata anche da altri magistrati fuorviante e più improntata alla propaganda che all’informazione corretta dell’opinione pubblica. Si aspettava un dibattito di questo genere? Condivide la preoccupazione più volte espressa anche dal ministro Nordio che un’eccessiva politicizzazione di questa campagna possa minare la credibilità dell’ordine indipendentemente dall’esito del referendum e anche nei rapporti futuri con il governo?

Secolo d’Italia – Antonella Ambrosioni

Nel programma elettorale del centrodestra c’era fra le varie misure, il superamento della legge Fornero eppure in manovra c’è dall’anno prossimo un aumento minimo ma progressivo dell’età pensionabile. State valutando altri interventi in questo campo?

TgrRai – Federica Ionta 

Buongiorno Presidente, abbiamo un saldo negativo. Nell’ultimo anno sono partiti 155mila italiani verso l’estero, è un record. Tra le motivazioni che arrivano dal rapporto  Migrantes che ha curato questi dati, ma c’è anche il rapporto Cnel che da dati simili, ci sono mancanza di lavoro stabile, servizi insufficienti, scarsa valorizzazione del merito. Considera anche questa un’emergenza? Un flusso migratorio che va invece fermato in qualche modo? E poi le chiedo se avete individuato il “mismatch” tra la domanda e l’offerta delle aspirazioni di queste persone che partono visti anche i dati sull’occupazione che invece sembrano essere buoni.

9colonne – Simone Santi

“La denatalità è un’emergenza nazionale, una drammatica tendenza da invertire con misure a sostegno di famiglie e lavoro e anche contro una cultura ostile”. Sono le sue parole ma dopo oltre 3 anni di governo si è ancora all’interno del cosiddetto inverno demografico. La terapia d’urto non si è avvertita onestamente. Lo crede anche lei? Dove trovare allora forze e risorse per quella che nel suo insediamento ha definito una priorità assoluta, dal devastante impatto economico per il futuro, un’emergenza che tocca soprattutto le aree interne ormai trasformate in borghi fantasma

TV2000 – Augusto Cantelmi

Buongiorno Presidente, secondo i dati del Cnel sui giovani l’Italia perde 16 miliardi, perché questi cervelli in fuga è un capitale umano che se ne va su cui lo Stato ha investito con l’istruzione, la scuola. 16 miliardi sono più o meno il valore di questa manovra. L’energia, le bollette: le famiglie italiane pagano ancora il 5% in più della media europea, le aziende soprattutto le PMI pagano il 10% in più media europea. La spesa in 4 anni è aumentata del 25%. Gli stipendi è stato detto sono rimasti fermi del 9%. Abbiamo gli stipendi più poveri di tutti nonostante l’ultimo dato che è arrivato dall’Istat. Per non parlare delle pensioni che sono ferme, voi siete intervenuti ma il risultato oggettivo di quell’intervento sono 3 euro sulle pensioni minime o poco di più. Le ricordo che Sanchez proprio adesso ha aumentato le pensioni minime del 7% perché la vita cresce e aumenta. Noi sono 3 anni che ci vediamo qua e la ringraziamo per questo, ma stiamo ripetendo le stesse cose. Lei dice: il mio obiettivo è la crescita, è diminuire le utenze, le bollette, evitare che i giovani se ne vadano, è far si che gli stipendi aumentino. Stiamo ripetendo le stesse cosa ma quando pensa di farle? Le tasse stanno aumentando o quantomeno non diminuiscono.

L’Altravoce d’Italia – Claudia Fusani

Buongiorno Presidente, il governo prevede altre cessioni di quote che detiene? Ad esempio Mps? Se sì come e quando. C’è una deadline da Bruxelles per un’uscita totale? E visto che aveva parlato dei pregi di un terzo polo bancario, cosa auspica per il settore bancario? Il governo è preoccupato dell’inchiesta attualmente in corso su Mps Mediobanca?

Donato Paolo Mancini – Bloomberg

Buongiorno Presidente, sulla vicenda Paragon non ha risposto, a parte generiche rassicurazioni “il governo sta facendo di tutto” come ha detto prima. Ha sempre detto che è una questione secondaria da campagna elettorale eppure persino Papa Leone incontrando a dicembre i vertici dei servizi italiani, c’era anche Mantovano, ha detto che non si usano informazioni riservate per intimidire, manipolare, ricattare, screditare il servizio di politici, giornalisti o altri attori della società civile. Vale anche in ambito ecclesiale perché tra gli spiati c’è anche un prete Don Mattia Ferrari. Può garantire che su Paragon soldi pubblici non siano stati spesi per intimidire, manipolare, ricattare, screditare il servizio di politici, giornalisti, preti e attivisti? Fra l’altro ho accanto a me uno degli spiati, il direttore di Fanpage e intendo cedergli l’ultimo pezzetto del mio spazio visto che la sua richiesta per fare oggi la domanda si è persa.

L’Espresso – Susanna Turco

E’ passato un anno dal giorno in cui ho ricevuto il messaggio di essere stato bersaglio di un attacco di uno spyware mercenario, dopo è stata la volta di Ciro Pellegrino, l’altro giornalista di Fanpage per il quale c’è anche conferma forense dell’avvenuto hackeraggio con grafite che ha confermato che c’è un cluster di spiati che riguarda Fanpage. Fattivamente che cosa ha fatto, cosa intende fare il governo per venire a capo di questa situazione che ormai si protrae da circa un anno? Glielo chiedo anche in ragione del fatto che la stessa Paragon ha detto che avrebbe offerto il suo aiuto al governo per capire chi ha spiato giornalisti, comunicatori politici vicini all’opposizione, manager, editori ma questo aiuto è stato rifiutato e loro hanno rescisso il contratto unilateralmente.

Fanpage – Francesco Cancellato

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