Italia

Tutto quello che c’è da sapere sul pass regionale

pass regionale

Arriva il pass regionale per spostarsi anche da e verso le zone arancioni e rosse. Come funziona, come si ottiene e quali sono i vantaggi?

Il pass regionale di cui ha parlato il presidente del Consiglio Mario Draghi, nell’ultima conferenza stampa, dovrebbe arrivare a breve ma non servirà solo per gli spostamenti tra regioni. Vediamo quindi di cosa si tratta.

DRAGHI GIOCA D’ANTICIPO

Draghi ha annunciato che dal 26 aprile, e non da maggio come previsto, si ricomincerà a parlare di zone gialle laddove i dati lo consentiranno. E con il ripristino del giallo torna anche la possibilità di spostarsi tra regioni, ma non sarà tutto come in passato. Tra regioni gialle ci si potrà spostare liberamente, mentre da e verso quelle arancioni o rosse servirà il pass regionale.

Con questa mossa il premier ha preceduto il lancio del passaporto sanitario che l’Unione europea ha previsto per viaggiare tra gli Stati membri e che non arriverà prima di giugno. Resta ancora da chiarire da chi verrà rilasciato il pass, se dalle Asl, dalla regione o da un altro ente sanitario.

COSA SAPPIAMO DEL PASS REGIONALE

Dal ministero del Turismo, guidato da Massimo Garavaglia, fanno sapere che almeno inizialmente il pass sarà cartaceo, per renderlo digitale sono state coinvolte Poste Italiane ma ci vorrà del tempo.

Servirà per dimostrare di aver avuto la malattia da meno di 6 mesi (con un certificato medico), essere vaccinati o aver eseguito un tampone nelle 48 ore precedenti. Il passa sarà valido per gli italiani e per chi arriva dall’estero.

Leggi anche: Come funzionerà il passaporto sanitario europeo

EVENTI E SPETTACOLO

Oltre a dare la possibilità di spostarsi tra regioni, il pass consentirà di partecipare anche ad alcuni eventi. Per il momento i luoghi dello spettacolo al chiuso che dal 26 aprile riapriranno possono ospitare il 50% degli spettatori rispetto alla capienza, fino a un massimo di 500 persone. All’aperto, invece, si potrà arrivare fino a mille.

CAMPANIA E LAZIO APRIPISTA

La Campania ha già iniziato la distribuzione di una tesserina plastificata, simile alla tessera sanitaria, dotata di chip che certifica l’avvenuta vaccinazione del suo possessore. Il Lazio, invece, ha optato sia per il cartaceo che per il digitale. Oltre 75.000 persone, si legge su Il Messaggero, hanno già scaricato sul loro telefonino o stampato su un foglio di carta la certificazione vaccinale con la quale possono dimostrare tutte le volte che ne hanno bisogno di aver ricevuto le due dosi.

pass regionale

Il pass vaccinale adottato dal Lazio

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