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Venturini

Venezia, Simone Venturini verso la candidatura a sindaco per il centrodestra. Ecco chi è

Mentre viene dato ormai per certo il no di Luca Zaia a una possibile candidatura a sindaco di Venezia, il cerchio si stringe intorno al nome dell’attuale assessore al Turismo Simone Venturini 

Mancano ormai meno di 90 giorni al voto che deciderà il futuro della città lagunare. Con il centrosinistra già schierato a sostegno del segretario regionale del Partito Democratico e senatore Andrea Martella, il centrodestra sembra pronto a sciogliere le riserve sul nome del successore di Luigi Brugnaro, sindaco uscente di Venezia.

Il profilo è quello di Simone Venturini, assessore alla coesione sociale e al turismo, che da settimane resta l’unico nome concreto sul tavolo della coalizione. Nonostante i tentativi di Fratelli d’Italia di coinvolgere il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che non avrebbe mai preso veramente in considerazione questa opzione, Simone Venturini sembra avere la strada spianata.

LE ALTERNATIVE E LA MOSSA DI VENTURINI PER BLINDARSI

La candidatura di Simone Venturini non è però priva di ostacoli. Nelle ultime settimane, diverse anime della coalizione hanno tentato di alzare la posta in gioco. Il segretario regionale di Forza Italia ed eurodeputato Flavio Tosi aveva inizialmente lanciato la figura di Michele Zuin, assessore al bilancio e al traffico acqueo, definendolo uno dei profili migliori per Ca’ Farsetti. E il commissario di Fratelli d’Italia Fabio Raschillà ha ricordato come il nome del senatore e neo-coordinatore regionale di FdI Raffaele Speranzon fosse sul tavolo da mesi. Poi però è arrivata la nomina alla guida del partito in Veneto direttamente da Giorgia Meloni, il che sembra averne escluso la corsa diretta a sindaco.

Nel frattempo, sabato scorso, Venturini sabato scorso è riuscito a smuovere le acque minacciando di correre con una propria lista civica supportata dalla compagine fucsia del sindaco Luigi Brugnaro. La mossa ora spinge il centrodestra verso una convergenza che appare ormai imminente, con un accordo sull’asse Venezia-Roma che dovrebbe essere siglato a brevissimo.

IL DISIMPEGNO DI ZAIA

Il tassello mancante per la chiusura del cerchio era il niet di Luca Zaia alla candidatura. Il Doge sarebbe stato di certo il nome giusto per blindare Venezia, che prima di Brugnaro era stata a lungo in mano al centrosinistra. E anche alle ultime regionali l’elettorato lagunare ha fatto registrare una leggera preferenza per il campo largo. Ma la complessità di governare un territorio delicato come quello veneziano, segnato dall’overtourism e dalla gestione delle bonifiche di Porto Marghera, avrebbe avuto un peso non indifferente nel rifiuto di Zaia.

LA SCACCHIERA DEL CENTRODESTRA E L’ASSE CON AZIONE

Qualora venisse confermata la candidatura, la sfida per Venturini sarebbe garantire l’equilibrio tra le forze politiche: se la sua lista civica accoglierà gli assessori e consiglieri uscenti come Ermelinda Damiano, presidente del Consiglio comunale, o Massimiliano De Martin, assessore all’urbanistica, i partiti tradizionali chiederanno garanzie sui ruoli di peso. In particolare, la carica di vicesindaco potrebbe spettare a Fratelli d’Italia, mentre la Lega, rappresentata a livello regionale dal segretario Gianluca Forcolin, punterebbe a ottenere deleghe pesanti nelle società partecipate come Actv e Veritas per compensare il sostegno a un candidato ritenuto in forte continuità con l’amministrazione precedente. Oltre al supporto del centrodestra classico e del sindaco uscente, la candidatura di Venturini potrebbe contare anche sul sostegno di Azione. L’ex consigliere regionale Gennaro Marotta ha escluso categoricamente di appoggiare Andrea Martella e sarebbe in procinto di annunciare l’endorsement a Simone Venturini.

CHI È SIMONE VENTURINI

Nato a Marghera nel 1987 e laureato in Giurisprudenza, Simone Venturini ha iniziato la sua carriera politica molto presto. Eletto per la prima volta in consiglio comunale a soli 22 anni, ha ricoperto il ruolo di assessore in entrambe le giunte guidate da Luigi Brugnaro. Rieletto nel 2015 e nel 2020, ha gestito deleghe cruciali che spaziano dal sociale allo sviluppo economico, fino alla gestione dei flussi turistici in qualità di presidente della Destination Management Organization di Venezia. Nel suo ruolo istituzionale, Venturini è stato anche promotore di misure tese a regolamentare il turismo di massa, tra cui l’introduzione di un contributo di accesso per i visitatori giornalieri e il monitoraggio dei flussi tramite sistemi di controllo digitale: tema che sarà al centro del dibattito elettorale e su cui si giocherà gran parte della posta.

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