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Virus Cina, la situazione in Italia

virus Cina

Tutti gli ultimi aggiornamenti sul virus cinese non solo in Italia nell’approfondimento a cura di Startmag

Il virus della Cina è in Italia.

Il premier Giuseppe Conte giovedì sera ha comunicato che sono stati identificati i primi due casi del virus della Cina in Italia: si tratta di due turisti cinesi in vacanza a Roma e ora in isolamento allo Spallanzani di Roma, dove è arrivato per accertamenti un gruppo di connazionali della stessa comitiva. Il primo ministro ha anche annunciato la chiusura dei collegamenti aerei tra Italia e Cina.

LO STATO DI EMERGENZA IN ITALIA

Il consiglio dei ministri oggi ha dichiarato lo stato d’emergenza di sei mesi per il rischio sanitario connesso al coronavirus e ha stanziato 5 milioni di euro. La somma messa a disposizione servirà per il reclutamento di medici, l’affitto di un edificio per la sorveglianza sanitaria e dei mezzi per il trasporto di casi sospetti di aver contratto il virus.

CHE COSA HA DETTO CONTE

“Il ministro Speranza ha già adottato un’ordinanza che chiude il traffico aereo da e per la Cina. Siamo il primo Paese dell’Ue ad adottare una misura cautelativa di questo genere”, ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa ieri sera a Palazzo Chigi dopo che sono stati individuati i primi due casi di Corona virus in Italia.

IL CASO DELLA NAVE

In Italia seimila turisti di una nave della Costa Crociere sono stati bloccati a bordo, nel porto di Civitavecchia, per verificare due casi sospetti su una coppia cinese, poi risultati negativi. In questo stato di cose la barriera di isolamento intorno alla Cina si sta allungando.

COSA FANNO USA E RUSSIA

La Russia ha chiuso oltre 4mila km di confine orientale, sempre più Paesi stanno sconsigliando ai propri cittadini i viaggi non necessari, anche la Farnesina ha emesso un warning per Hubei. Negli Stati Uniti si è registrato il primo contagio uomo a uomo, di infezione contratta fuori alla Cina, come era già accaduto in Vietnam, Giappone e Germania.

LE PAROLE DELL’OMS

L’epidemia di coronavirus è un’emergenza sanitaria mondiale. Dopo una prima fase di cautela, l’Oms ha certificato che il livello di attenzione massima ha oltrepassato i confini cinesi. Nel paese i numeri continuano a correre: i contagi sono oltre 8.100, le vittime 170. La Cina è sempre più isolata, dopo che la Russia che ha chiuso il confine orientale e altre compagnie aeree internazionali hanno interrotto i collegamenti.

CHE COSA DICE L’OMS

Ieri, in un’ennesima giornata contrassegnata da nuovi contagi, vittime e paesi colpiti dal coronavirus, il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha convocato una riunione d’emergenza dei suoi esperti a Ginevra. In conferenza stampa, ha lodato “gli standard di risposta” della Cina all’epidemia, che hanno consentito finora di circoscrivere i casi all’estero a 98 in 18 paesi, e senza al momento fare vittime. E tuttavia, ha aggiunto, “sebbene questi numeri siano piccoli, dobbiamo agire insieme per limitare ulteriormente la diffusione del virus”: così ha dichiarato “un’emergenza sanitaria globale”.

IL PUNTO SUL VIRUS IN CINA

In Cina l’infezione è arrivata ovunque, toccando anche il Tibet. La maggior parte dei contagi resta concentrata nella provincia epicentro di Hubei ed quasi 1.400 persone sono gravi. Sui loro profili ci sono ancora scarse informazioni.

L’ANALISI DELLA RIVISTA LANCET

La rivista scientifica The Lancet, analizzando 99 ricoveri a Wuhan, ha rilevato che la quasi totalità sarebbe scaturita dalle esposizioni al pesce ed agli animali selvatici del mercato di Wuhan, mentre i primi casi di contagio uomo a uomo sono arrivati diversi giorni prima. La malattia sembra aggredire soprattutto anziani maschi con problemi medici precedenti.

GLI ESPERTI CINESI

Gli esperti cinesi osservano che con adeguate misure di contenimento e prevenzione i contagi potrebbero calare, ma la priorità è trovare un vaccino: secondo i ricercatori cinesi, serviranno almeno 3 mesi. Un laboratorio in California ha previsto i primi test tra giugno e luglio.

Al lavoro anche russi e australiani. Il coronavirus nel frattempo è approdato in altri due paesi, l’India e le Filippine, portando ad oltre un centinaio i casi in 20 paesi.

 

Articolo pubblicato su startmag.it

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