Skip to content

Board of peace

Che cos’è e chi sono i membri del Board of Peace per Gaza

Trump annuncia la nascita del Board of Peace per Gaza, il consiglio economico-finanziario che gestirà la ricostruzione della Striscia. Ecco chi ne farà parte e quali saranno le sue funzioni

Ieri il presidente statunitense ha annunciato il nucleo dei fondatori del Board of Peace per l’attuazione della Fase 2 del piano su Gaza, cui nelle ultime ore si sono uniti anche Viktor Orban e Giorgia Meloni.

In molti ne parlano già come una sorta di Onu parallelo, un laboratorio a trazione trumpiana incaricato di tradurre in una nuova governance per la Striscia il nuovo assetto di poteri in Medio Oriente, in cui la funzione diplomatica è delegata ai rapporti economici e finanziari.

Al di là delle rappresentanze istituzionali, la nuova struttura appare a molti osservatori più un consesso affaristico che una vera architettura di pace, mentre continuano imperterriti i raid israeliani, nonostante il cessate il fuoco siglato il 10 ottobre.

CHI SONO I MEMBRI DEL BOARD OF PEACE L’ESECUTIVO

Del nucleo principale fanno parte sette personalità politiche ed economiche che, secondo la Casa Bianca, dovrebbero guidare la stabilizzazione, la ricostruzione e il rilancio economico dell’enclave palestinese.

Tra questi, gli emissari del tycoon nella Regione: il Segretario di Stato americano Marco Rubio, l’inviato speciale per il Medio Oriente Usa Steve Witkoff e il suo genero e consigliere Jared Kushner, oltre al Deputy National Security Advisor Robert Gabriel, che sarà la figura di coordinamento tra il Board e i meccanismi esecutivi statunitensi.

A presidiare il versante finanziario ci sono l’ex premier britannico Tony Blair, portatore di imponenti interessi e già al centro di contestazioni per il suo ruolo nella ricostruzione, Marc Rowan, co-fondatore e CEO di Apollo Global Management, e il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga: un trio incaricato di definire strategie, risorse e flussi di investimento per il futuro economico di Gaza, attraverso un vasto coinvolgimento della finanza privata.

DI COSA SI OCCUPERANNO

La nota ufficiale specifica che “ogni membro del Consiglio esecutivo supervisionerà un portafoglio definito, fondamentale per la stabilizzazione e il successo a lungo termine di Gaza”.

I singoli membri del Board dovrebbero quindi assumere compiti specifici per sovrintendere ai vari ambiti dell’accordo, dal rafforzamento della governance locale, alla gestione delle relazioni regionali, fino alla pianificazione e al finanziamento della ricostruzione.

In altre parole, il Board of Peace dovrebbe essere il braccio operativo della “Fase Due” del piano per Gaza, con il compito di fornire supervisione strategica e coordinamento internazionale per la demilitarizzazione e la ricostruzione della Striscia.

IL BOARD OF PEACE SI ALLARGA: DENTRO ORBAN E MELONI

Nei prossimi giorni il Board of Peace è destinato ad allargarsi. Da ultimo, anche la premier italiana Giorgia Meloni e il primo ministro ungherese Viktor Orban hanno confermato la loro adesione, mentre sono stati formalmente invitati a partecipare anche vari leader regionali e mediatori — dall’Egitto al Qatar fino al presidente russo Vladimir Putin e al suo omologo turco Recep Tayyip Erdoğan.

Intanto, a supporto sul campo è stato nominato come Alto Rappresentante per Gaza l’ex inviato Onu per il Medio Oriente, Nickolay Mladenov, mentre il generale statunitense Jasper Jeffers guiderà la Forza Internazionale di Stabilizzazione.

 

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su