Il passo avanti di Mario Calabresi per il dopo-Sala a Milano: lascia tutti gli incarichi a Chora Media e lancia la sua candidatura per le primarie. Ecco chi è l’ex direttore de la Repubblica e La Stampa
Mario Calabresi scende in campo nella corsa per le prossime comunali di Milano: secondo l’Huffington Post la candidatura dell’ex direttore de la Repubblica e La Stampa in vista delle primarie del centrosinistra del prossimo anno sarebbe ormai certa. Una discesa propiziata con le dimissioni da tutti gli incarichi in Chora Media, di cui il giornalista è tra i soci fondatori oltreché, fino a oggi, amministratore delegato.
L’annuncio ufficiale della candidatura, atteso da tempo, potrebbe arrivare il 12 settembre, quando Calabresi salirà sul palco della alla Festa dell’Unità milanese insieme a Don Luigi Ciotti.
L’ADDIO A CHORA
Come anticipato stamane da Il Sole 24 Ore, Mario Calabresi ha rassegnato le dimissioni da tutti gli incarichi operativi all’interno della società di produzione audio e podcast Chora Media. Un passo necessario per garantire la piena autonomia della propria figura editoriale e pubblica in vista degli impegni della campagna elettorale per le primarie.
CHI È MARIO CALABRESI
Classe 1970, Mario Calabresi è figlio del commissario di polizia Luigi, assassinato nel 1972 durante gli anni di piombo. Dopo aver intrapreso gli studi universitari in Giurisprudenza e Storia senza conseguire la laurea, si è dedicato alla professione giornalistica formandosi presso l’Istituto “Carlo De Martino” di Milano e ottenendo il tesserino da professionista nel 1997. Ha iniziato la carriera all’agenzia ANSA nel 1998 come cronista parlamentare, per poi passare nel 1999 alla redazione politica de la Repubblica e successivamente a La Stampa, quotidiano per il quale è stato inviato speciale negli Stati Uniti seguendo le vicende legate all’11 settembre 2001.
Nel 2009 è stato nominato direttore de La Stampa, ruolo mantenuto fino al 2015, anno in cui ha assunto la direzione de la Repubblica succedendo a Ezio Mauro fino alla nomina del suo successore Carlo Verdelli nel 2019. Nel 2020 ha co-fondato la podcast company Chora Media, ricoprendone la guida e la direzione editoriale.
PROBABILE TESTA A TESTA CON MAJORINO
Calabresi piace soprattutto a moderati e riformisti, ma non solo: nei mesi scorsi ha incassato gradimenti di vario colore, da Carlo Calenda a Roberto Formigoni fino all’ex sindaco Gabriele Albertini. Si prospetta dunque un testa a testa con Pierfrancesco Majorino, capogruppo dem in Regione, nel direttivo della segreteria Schlein ed esponente dell’ala più a sinistra del partito. Il parterre dei candidati è però affollatissimo e i due dovranno guardarsi bene dai molti outsider che hanno già annunciato la propria candidatura.

