La Russia potrebbe colpire i Paesi del Mediterraneo, tra cui l’Italia, con droni Gerbera: l’allarme dal quotidiano spagnolo El Mundo arriva dai servizi segreti statunitensi
Un’escalation del conflitto, con obiettivi non più limitati ai Paesi confinanti con la Russia, ma estesi al cuore dell’Europa mediterranea. È l’allarme lanciato dai servizi segreti statunitensi e diffuso dal quotidiano spagnolo El Mundo, secondo cui il Cremlino starebbe pianificando operazioni con droni contro Italia, Francia e Spagna. Una minaccia che, seppur con un potenziale distruttivo limitato, mira a colpire punti nevralgici e a creare destabilizzazione politica ed economica nei Paesi al voto nel 2027.
COSA SCRIVE EL MUNDO
La testata spagnola scrive che “i governi di Spagna, Francia e Italia sarebbero stati informati che la Russia si stava preparando a una possibile operazione con droni” nel Mediterraneo. La rivelazione segue “il misterioso viaggio a Mosca del direttore della CIA John Ratcliffe, avvenuto il 25 agosto”, dopo il quale Ratcliffe si è recato a Riga, sul fianco baltico della Nato.
Una fonte vicina al Ministero della Difesa lituano ha spiegato che i russi “utilizzeranno droni lanciati dal mare, nascosti in un container; non è affatto difficile”. E del resto il Commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius, aveva già avvertito che “la Russia può facilmente lanciare droni sugli aeroporti spagnoli e danneggiare il settore turistico”.
PERCHÉ ATTACCARE ITALIA, FRANCIA E SPAGNA
Keir Giles, analista britannico specializzato in strategia militare russa ed ex collaboratore dell’Accademia di Difesa del Regno Unito, nell’analisi che correda l’articolo del quotidiano, spiega che “non saranno necessariamente i paesi in prima linea a essere presi di mira. L’obiettivo sarà ovunque si trovi il punto più debole dell’Europa”.
Tra le potenziali vulnerabilità, Giles cita “Paesi come il Regno Unito o la Spagna, che non hanno investito in sistemi integrati di difesa aerea e missilistica adeguati alla minaccia russa”. L’analista ha aggiunto che “la Russia osserva dove qualsiasi azione avrà il maggiore impatto a causa della mancanza di resilienza, di protezione civile e di fragilità politica”.
El Mundo sottolinea inoltre che in Spagna, Francia e Italia si terranno elezioni nel 2027 e che ospitano “forze radicali in grado di sfruttare la paura e la disillusione nei confronti dell’Ucraina” e che “soprattutto in Francia e in Italia, esistono legami o posizioni chiaramente allineate con gli interessi del Cremlino”.
COME FUNZIONA IL DRONE GERBERA E QUALI OBIETTIVI POTREBBE COLPIRE
I droni che potrebbero essere impiegati in queste operazioni sono i Gerbera, velivoli con un’apertura alare di 2,5 metri e un peso fino a 18 chilogrammi, capaci di raggiungere i 160 chilometri orari e con un’autonomia di 600 chilometri. Il drone ha un design ad ala a delta tronca e nel corpo centrale è ospitata la scatola elettronica per la navigazione satellitare.
Essendo larghi 2,5 metri, devono essere smontati (corpo e ali) per entrare in un container standard, che è largo 2,4 metri e ha un volume di 67 metri cubi. I droni verrebbero trasportati in questi container a bordo di petroliere o navi mercantili della flotta ombra russa. Il lancio avverrebbe tramite una semplice catapulta pneumatica posizionata, ad esempio, sul ponte della nave, che fornisce l’accelerazione iniziale per far raggiungere al drone la velocità di decollo di circa 160 km/h.
Se lanciato da una distanza di 200 o 300 chilometri dalla costa, il tempo di volo stimato è tra un’ora e un quarto e due ore. Sebbene il carico esplosivo (circa quattro o cinque chilogrammi) non sia sufficiente per distruggere grandi strutture, può essere impiegato per chiudere aeroporti, innescare incendi o danneggiare attrezzature esposte.
L’obiettivo principale di tali attacchi, infatti, non sarebbe la distruzione su vasta scala, ma piuttosto creare effetti di natura politica, economica e materiale, dimostrando la capacità della Russia di colpire le retrovie europee. La mappa di El Mundo evidenzia che, tranne il Nord-Est, l’intero territorio italiano si troverebbe nel raggio d’azione di questi droni.
A destra nella foto un drone Gerbera. Fonte: Servizio Statale della Guardia di Frontiera dell’Ucraina (dpsu.gov.ua) via Wikimedia Commons / CC BY 4.0

