Oltre a Chiorino, sulla graticola ci sono gli altri compagni di partito di Delmastro che avevano partecipato all’avventura del ristorante col 5% di quote a testa. Si tratta di Davide Zappalà, consigliere regionale e legato a Delmastro da un rapporto di lunga data e Cristiano Franceschini, segretario provinciale e assessore comunale a Biella.
LA GRANA CHIORINO
Quella di Chiorino era una grana non da poco per il governatore e vicesegretario di Forza Italia Alberto Cirio, fino a ieri a Bruxelles per partecipare alla commissione Civex del Comitato europeo delle regioni. Circostanza che è tornata utile al presidente di Regione nell’attesa di un segnale da Roma. Nella serata di ieri era in programma il confronto con i capigruppo di maggioranza, in modo da decidere la linea. Ma era chiaro che senza una parola di Palazzo Chigi non si sarebbe mosso nulla.
La notizia viene battuta dalle agenzie poco dopo quella relativa alle dimissioni di Daniela Santanchè. A Roma s’è mosso qualcosa, e a Piazza Castello si tira un sospiro di sollievo.
CHI PUÒ SOSTITUIRE CHIORINO ALLA VICEPRESIDENZA DELLA REGIONE
Il passo indietro di Elena Chiorino innesca una complicata partita per la sua successione alla vicepresidenza della Regione, rimasta. Ieri Repubblica ipotizzava già i possibili nomi: “Si ragiona già su chi potrebbe essere il nuovo vicepresidente, ad esempio Maurizio Marrone che potrebbe essere così lanciato nella corsa per Torino, oppure l’assessore alla Sanità Federico Riboldi o il titolare di Turismo e Agricoltura Paolo Bongioanni“. E c’è un retroscena che riguarda Claudio Sacchetto, entrato a Palazzo Lascaris come supplente: qualora Chiorino fosse tornata tra i banchi del Consiglio, Sacchetto avrebbe dovuto nuovamente farle posto. Pericolo sventato, dal momento che Chiorino non esce formalmente dalla giunta.


