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Fuga da Repubblica: perché Mario Orfeo e Lirio Abbate si dimettono e dove andranno

Doppio addio a Repubblica: a poche ore dal passo indietro del caporedattore e inviato Lirio Abbate lascia anche il direttore Mario Orfeo. Cosa sta succedendo e le indiscrezioni sul futuro dei due giornalisti

Prima (doppia) grana per il neo editore di Repubblica, Theodore Kyriakou: nel giro di poche ore si dimettono il direttore Mario Orfeo e il caporedattore Lirio Abbate.

Ora il magnate greco è atteso a Roma il prossimo martedì 14 luglio per affrontare la nomina del nuovo vertice e il delicato rapporto con una redazione che chiede da tempo trasparenza e garanzie occupazionali. I retroscena

MARIO ORFEO NON È PIÙ IL DIRETTORE DI REPUBBLICA. ECCO PERCHÉ

Secondo quanto scrive Professione Reporter, l’addio di Orfeo sarebbe stato comunicato per ora di pranzo, durante la riunione della redazione di Repubblica. Il giornalista, classe 1966, aveva assunto la guida del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari nell’autunno del 2024, succedendo a Maurizio Molinari dopo un lungo periodo di forti tensioni tra i redattori e la precedente gestione.

Il Corriere della Sera aggiunge che alla base della scelta ci sarebbero “incomprensioni con il nuovo assetto aziendale dopo l’arrivo del nuovo editore”. Lo scorso 23 marzo, infatti, K Group, l’azienda guidata dalla famiglia Kyriakou, ha annunciato l’acquisizione del 100 per cento di Gedi da Exor. Nonostante al momento del closing la proprietà avesse optato per il mantenimento della continuità editoriale confermando il direttore in carica, la stabilità è durata poco più di tre mesi.

Indiscrezioni più circostanziate arrivano intanto da Dagospia: la vera ragione della rottura sarebbe la decisione dei vertici di Antenna di affidare ad altri e non a Orfeo “il progetto di sviluppo di un polo televisivo da costruire intorno a Repubblica, unico vero obiettivo del magnate greco”, nel quale rientra anche il lancio della CNN italiana, che potrebbe andare ad Andrea Pucci.

DOVE VA MARIO ORFEO E CHI PUÒ SOSTITUIRLO

Una nota diffusa dalla stessa azienda conferma le voci sul passaggio di Orfeo alla direzione editoriale di QN Media, il gruppo editoriale passato di mano in tempi recenti dall’ex Gruppo Monti Riffeser a Leonardo Maria Del Vecchio, con Agnese Pini che rimarrà direttrice responsabile.

Per quanto riguarda la successione alla guida di Repubblica, invece, Professione Reporter ipotizza la promozione di Stefano Cappellini o il trasferimento di Emiliano Fittipaldi, attualmente al Domani. Per Paolo Madron, editore di Lettera43, in ballo ci sarebbero anche Marco Damilano e Claudio Tito, corrispondente di Repubblica da Bruxelles.

LASCIA ANCHE LIRIO ABBATE

L’addio del direttore di Repubblica arriva a poche ore da un altro pesante passo indietro, quello di Lirio Abbate, caporedattore, inviato ed ex direttore de L’Espresso, tra le firme più note e autorevoli del giornalismo investigativo italiano.

Il cronista siciliano, da anni sotto scorta per le storiche inchieste sulla criminalità organizzata, sul terrorismo, sui rapporti tra politica e Cosa nostra e su Mafia Capitale, avrebbe rotto con il quotidiano non per contrasti con la proprietà: sempre secondo Dagospia, la colpa sarebbe piuttosto da attribuire al dimissionario Orfeo, che avrebbe “azzerato lo spazio per inchieste, approfondimenti e lavori più strutturati”.

DOVE VA LIRIO ABBATE

Ma i colpi di scena non finiscono qui. Secondo Il Foglio, il giornalista siciliano sarebbe a un passo da un trasferimento che ha del clamoroso, accettando la vicedirezione del Giornale, la testata un tempo di proprietà della famiglia Berlusconi e oggi in mano agli Angelucci, sotto la direzione di Tommaso Cerno.

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