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Futuro Nazionale

Futuro Nazionale, il nome del partito di Vannacci è libero: ecco perché il marchio di Mercante è scaduto

Oltre al simbolo, anche il nome del nuovo partito di Roberto Vannacci, “Futuro Nazionale”, è oggetto di contestazioni. Ma la presunta proprietà attribuita agli eredi di Riccardo Mercante è smentita da un dettaglio burocratico: il marchio sarebbe dunque libero e liberamente registrabile dal nuovo fruitore

Secondo quanto riporta Open, oltre alla querelle sul simbolo del nuovo partito di Roberto Vannacci, ci sarebbe un’ulteriore nodo da sciogliere, relativo in questo caso al nome. La dicitura “Futuro Nazionale” risulterebbe infatti già registrata come marchio d’impresa a nome di Riccardo Mercante: peccato però che la pratica non sia mai stata rinnovata ed è quindi da considerarsi scaduta. Tutti i dettagli

CHI HA REGISTRATO IL NOME “FUTURO NAZIONALE”

Il marchio è stato registrato a nome di Riccardo Mercante, ex consigliere regionale abruzzese del M5S, tragicamente scomparso nel settembre 2020 in un incidente stradale. Mercante ha lasciato il marchio in eredità alla compagna e ai figli.

Seguendo questa logica, la richiesta di registrazione in corso di esame presso l’Ufficio Brevetti Europeo (EUIPO) dovrebbe essere rigettata e non potrebbe essere altrimenti, dal momento che Vannacci deve prima chiedere il permesso di utilizzare il marchio, o pagare un indennizzo per acquistarlo, ai legittimi eredi italiani.

Ma quanto dura l’esclusiva su un marchio d’impresa? La registrazione è stata rinnovata? È proprio su questo punto che la notizia viene destituita di fondamento.

MARCHIO GIÀ REGISTRATO?

Nonostante si parli infatti di marchio “occupato”, le carte dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) raccontano una storia diversa. Mediante una veloce consultazione della banca dati  pubblica , si risale agevolmente alla pratica in questione.

Secondo i dati aggiornati al 2 febbraio 2026, la situazione del deposito numero 302010901869660 è chiara: la data di deposito è il 3 settembre 2010, con registrazione al 25 febbraio 2011.

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PERCHÉ “FUTURO NAZIONALE” NON È (PIÙ) UN MARCHIO REGISTRATO

In Italia, un marchio d’impresa ha una durata legale di 10 anni dalla data di deposito. Per il marchio di Mercante, la scadenza naturale era quindi fissata al 3 settembre 2020. Senza un rinnovo effettuato entro tale data (o nei sei mesi di tolleranza successivi), il diritto decade.

Ergo, poiché il documento ufficiale non riporta rinnovi, dunque, il marchio “Futuro Nazionale” è legalmente scaduto e tornato nella disponibilità pubblica. Stando così le cose, la proprietà attribuita agli eredi di Mercante non è più in corso di validità e quindi non beneficia di tutela legale attuale.

 

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