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Meloni vola a Parigi: ecco cosa si discuterà al vertice con Macron, Starmer e Merz su Hormuz

Giorgia Meloni sarà a Parigi con Macron, Starmer e Merz per discutere il piano europeo per la sicurezza di Hormuz. Senza Washington

Giorgia Meloni si prepara a giocare una partita delicatissima su Hormuz. Secondo RepubblicaSecondo Repubblica, la premier parteciperà al vertice di Parigi con Francia, Regno Unito e Germania. Sul tavolo il piano, anticipato dal Wall Street Journal, che prepara una coalizione internazionale indipendente dagli Stati Uniti per riaprire il collo di bottiglia da cui transita circa un quinto del petrolio mondiale.

IL PIANO UE PER LA SICUREZZA COMMERCIALE DI HORMUZ

Il progetto europeo si configura come una missione marittima di natura strettamente difensiva che punta a ristabilire la libera circolazione delle merci al termine dell’attuale conflitto.

Il piano europeo si articolerebbe in tre fasi operative sequenziali che prevedono inizialmente l’evacuazione delle imbarcazioni rimaste bloccate durante le ostilità, seguita da una complessa attività di bonifica delle mine e infine dal dispiegamento di scorte militari per il pattugliamento continuo.

Per mantenere un profilo neutrale e favorire l’accettazione del piano da parte degli attori regionali, la coalizione escluderebbe formalmente le parti belligeranti, ovvero gli Stati Uniti, Israele e l’Iran. La missione non ricadrebbe infatti sotto il comando di Washington.

CHI CI SARÀ AL VERTICE DI PARIGI

L’iter diplomatico del progetto verrà discusso durante la riunione fissata per domani a Parigi dal presidente Emmanuel Macron e dal premier britannico Keir Starmer. Al tavolo delle trattative siederanno anche la Germania, dotata di elevate competenze tecniche nel campo dello sminamento,  essenziali per la messa in sicurezza delle rotte, e l’Italia, che cerca di riallinearsi ai partner europei dopo gli attacchi di Trump. La notizia, secondo Repubblica, verrà ufficializzata in giornata, segno di una decisione maturata nelle ultime ore, dopo un confronto con Merz. Non è chiaro ancora quale sarà il ruolo dell’Italia, ma ciò che conta adesso è esserci, dopo gli scontri con il presidente Usa e Israele.

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