Skip to content

Matteo Renzi e Maurizio Lupi emendamento Russo

Legge elettorale, perché l’emendamento Russo salva Lupi e premia Renzi

Tra le modifiche approvate ieri alla Camera, un emendamento a firma del forzista Emilio Paolo Russo salverebbe Noi Moderati, rafforzando di converso Italia Viva e mettendo in salita i piani di Onorato. Ecco in cosa consiste

L’emendamento alla legge elettorale approvato ieri dalla Camera e firmato dal deputato di Forza Italia Paolo Emilio Russo interviene sul trattamento delle liste sotto il 3% all’interno delle coalizioni. Una modifica apparentemente tecnica che, però, ha già un effetto molto concreto: salva Maurizio Lupi, rafforza Matteo Renzi e complica la vita a chi, nel centrosinistra, stava provando a costruire un’alternativa al leader di Italia Viva.

IN COSA CONSISTE L’EMENDAMENTO RUSSO

L’emendamento Russo modifica il meccanismo con cui vengono considerati i voti delle liste sotto il 3% all’interno di una coalizione ai fini dell’assegnazione del premio di maggioranza.

Il Giornale sintetizza così gli effetti della norma: Si buttano via i voti di tutte le liste sotto il 3% di ogni coalizione tranne una. Tradotto, nel centrosinistra si potrà presentare solo la lista di Italia Viva. E quindi tutti gli altri centristi minori – da Onorato a Ruffini – saranno costretti a farsi ospitare o da Renzi, o da Schlein o da Conte.

Anche Il Foglio arriva alla stessa conclusione, spiegando che il nuovo assetto rende Matteo Renzi “l’unico federatore di tutti i centrini del campo largo”. In altre parole, chiunque voglia costruire un’offerta moderata all’interno della coalizione di centrosinistra sarà incentivato a passare da Italia Viva, piuttosto che tentare un’avventura autonoma.

“Lo spirito dell’emendamento” nota Repubblica, è ridurre “il potere di ricatto verso le coalizioni”. Generando però un potenziale cortocircuito costituzionale: infatti può verificarsi che “se due liste non superano il 3%, ma lo sfiorano”, una delle due coalizioni potrebbe perdere pur avendo più voti.

PERCHÉ A RENZI CONVIENE (E A ONORATO MOLTO MENO)

Ci sarà tempo per valutarne i profili di legittimità costituzionale. Intanto però l’emendamento piomba nel pieno di una partita che, nel centrosinistra, è tutta interna al mondo moderato. Matteo Renzi non ha mai nascosto di voler essere il punto di riferimento unico dell’area riformista e centrista. Tradotto: se deve nascere una lista moderata dentro il campo largo, deve passare da lui. L’operazione lanciata da Alessandro Onorato con Progetto Civico va invece nella direzione opposta: costruire uno spazio autonomo, sostenuto da amministratori locali, sindaci e pezzi del centrosinistra che non vogliono consegnarsi a Italia Viva.

Non è un caso che l’iniziativa di Onorato trovi sponsor proprio tra chi, nel campo largo, considera Renzi un alleato necessario ma poco affidabile. I Cinque Stelle continuano a vedere l’ex premier come un fumo negli occhi e difficilmente accetterebbero una sua centralità politica.

IL PREMIO A MAURIZIO LUPI

L’altro vincitore della giornata è Maurizio Lupi. Noi Moderati esce ulteriormente rafforzata da una riforma che tutela gli alleati minori già inseriti nella coalizione di governo. E il tempismo non passa inosservato.

Lupi è oggi probabilmente il leader centrista più allineato a Fratelli d’Italia. Sulla legge elettorale non ha fatto una piega, mentre buona parte delle turbolenze provenivano da Forza Italia. Nel frattempo, Lupi continua a coltivare l’ambizione di diventare il candidato sindaco del centrodestra a Milano, confidando soprattutto nella sponsorizzazione di Ignazio La Russa.

UNA FIRMA CHE NASCONDE UN DETTAGLIO NON DA POCO

C’è un dettaglio politico che merita di essere osservato: l’emendamento porta la firma di un deputato di Forza Italia. Lo stesso partito che, se un domani gli attuali schieramenti dovessero saltare, sarebbe anche uno degli interlocutori più naturali di Matteo Renzi per la costruzione di nuovi equilibri centristi. Resta quindi un dato politico: la modifica approvata ieri rafforza il leader di Italia Viva e, allo stesso tempo, rende molto più complicata la vita a possibili concorrenti centristi minori.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su