Skip to content

Meloni Modi

Modi in Italia: chi ha incontrato e di cosa si è parlato ai bilaterali con Meloni

Il primo ministro indiano Narendra Modi conclude a Roma la sua missione internazionale, consolidando l’asse strategico con l’Italia attraverso accordi commerciali, cooperazione scientifica e vertici istituzionali ad alto livello volti a ridefinire gli equilibri geopolitici tra Europa e Asia.

La capitale italiana ha ospitato l’importante tappa conclusiva del viaggio diplomatico del primo ministro indiano, giunto a Roma per ridefinire i rapporti economici e politici tra i due Paesi. Il vertice bilaterale si inserisce in una fase di complessa transizione geopolitica, caratterizzata dalla necessità italiana di porsi come interlocutore europeo privilegiato per le potenze emergenti e dalla volontà indiana di estendere la propria rete di cooperazione in Occidente, bilanciando la competizione globale con la Cina. Al centro dei colloqui istituzionali si sono delineati accordi strategici sul commercio, sulla sicurezza e sullo sviluppo tecnologico avanzato, a conferma di un legame politico in costante crescita.

IL BILATERALE MODI MELONI

Il fulcro politico della visita si è sviluppato attorno al confronto tra il leader indiano e la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. L’incontro, che rappresenta il settimo colloquio diretto tra i due capi di governo nell’ultimo triennio, ha preso il via con una cena istituzionale e una successiva passeggiata diplomatica presso il Colosseo, per poi proseguire nella cornice di Villa Pamphili per i vertici estesi alle delegazioni.

Il confronto ha confermato la consolidata intesa tra i due premier, legame suggellato anche dallo scherzoso siparietto sulle caramelle “Melody”, dopo che la crasi tra i nomi dei due leader ha spopolato sui social. Ma c’è ben altro oltre gli aspetti simbolici: i leader hanno infatti adottato una dichiarazione formale per elevare i rapporti bilaterali al rango di partenariato strategico speciale, istituzionalizzando incontri annuali tra i rispettivi capi di governo.

TUTTI I TEMI

Le sessioni di lavoro hanno affrontato una vasta pluralità di dossier economici, fissando l’obiettivo di innalzare l’interscambio commerciale a 20 miliardi di euro entro il 2029, in crescita rispetto agli attuali 14. Ai colloqui hanno partecipato i rappresentanti di alcuni colossi industriali italiani, tra cui, secondo Agenzia Nova, Leonardo, Fincantieri e Ferraresi.

Un dialogo mirato ha anticipato e consolidato la successiva firma di una serie di accordi bilaterali nei settori del trasporto marittimo, dell’agricoltura, dell’istruzione superiore, della gestione dei minerali critici, della cooperazione museale e del contrasto ai reati economico-finanziari.

Sul piano dell’innovazione, le delegazioni hanno pianificato il potenziamento di iniziative congiunte nell’ambito dell’intelligenza artificiale focalizzata sull’uomo, della ricerca spaziale e dell’energia nucleare pulita. Il dialogo ha compreso anche l’analisi dei principali scenari della politica estera globale, con focus sulla sicurezza marittima nell’Indo-Pacifico, sulle tensioni in Medio Oriente e sul conflitto in Ucraina, oltre alla programmazione dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-India per il 2027.

COME CAMBIANO I RAPPORTI ITALIA INDIA

La missione ufficiale a Roma, la prima effettuata da un capo di governo indiano negli ultimi 26 anni, sancisce il definitivo superamento della prolungata crisi diplomatica legata alla vicenda giudiziaria dei Mfarò. Il percorso di riavvicinamento, avviato formalmente a margine del G20 di Bali nel 2022, trova piena attuazione nell’avanzamento del Piano d’Azione Strategico Congiunto per il quinquennio 2025-2029.

Le relazioni tra Roma e Nuova Delhi evolvono in questo modo da una diplomazia di cortesia a un’alleanza strutturata, basata sulla convergenza di interessi economici e geopolitici. Un mutamento che riflette l’ambizione italiana di attrarre flussi di investimenti diretti dall’Asia e la parallela strategia dell’India volta a diversificare i propri partner industriali in Europa, implementando la stabilità delle rotte commerciali e il contrasto transnazionale alla criminalità economico-finanziaria.

CHI HA INCONTRATO MODI IN ITALIA

Nel corso della sua permanenza, il primo ministro indiano ha presenziato a una serie di incontri di alto profilo, a partire dal colloquio con il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Ai tavoli ministeriali hanno preso parte attiva il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e la sua controparte indiana Subrahmanyam Jaishankar. La delegazione asiatica ha visto inoltre il coinvolgimento del consigliere per la sicurezza nazionale Ajit Doval, influente figura dell’apparato di sicurezza indiano, del segretario per l’Occidente del ministero degli Esteri Sibi George e del foreign secretary Vikram Misri. A conclusione degli impegni istituzionali, il leader indiano ha ricevuto i rappresentanti della comunità indiana in Italia, tra cui Svamini Shuddhananda Ghiri, esponente di spicco del Sanatana Dharma Samgha, l’organizzazione religiosa induista che ha recentemente ottenuto il formale riconoscimento da parte del Parlamento italiano.

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su