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Nomine partecipate

Nomine partecipate: le date chiave e le prime conferme in Poste

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficialmente aperto la stagione del rinnovo dei vertici nelle grandi società partecipate dallo Stato: tutte le date per Eni, Leonardo, Enel e Terna e la conferma dei vertici di Poste Italiane.

La pubblicazione della prima lista per il consiglio di amministrazione di Poste Italiane segna l’inizio della fase calda delle nomine nelle partecipate pubbliche. Il percorso segue una tempistica rigorosa, che prevede la comunicazione delle liste dei soci almeno 25 giorni prima delle assemblee. Ecco le scadenze di aprile e maggio e le scelte per Poste Italiane

NOMINE PARTECIPATE, LE DATE CHIAVE

Dopo il primo passo compiuto ieri per i servizi postali, l’attenzione si sposta ora su Eni e Leonardo, per le quali il termine ultimo del deposito delle liste è il  13 aprile. Pochi giorni dopo, il 17 , scadrà il termine per presentare i candidati ai vertici di Enel e Terna, con quest’ultima ancora in attesa di formalizzare la convocazione ufficiale. La fase cruciale di questa tornata si concluderà il 12 maggio, data in cui i soci di Enel e Terna si riuniranno in assemblea per ratificare le nomine e rendere operativi i nuovi consigli.

LE CONFERME IN POSTE

Per Poste Italiane il Tesoro ha scelto la strada della continuità, confermando Matteo Del Fante nel ruolo di amministratore delegato e Silvia Rovere in quello di presidente. Per l’ad si prospetta dunque il quarto mandato consecutivo alla guida del gruppo in una fase di grande trasformazione per l’azienda, dopo l’OPAS lanciata pochi giorni su Tim. La lista presentata dal Ministero dell’Economia, che detiene il 29,26% del capitale direttamente e il 35% tramite Cassa Depositi e Prestiti, prevede inoltre la riconferma della consigliera uscente Wanda Ternau in vista del voto dei soci programmato per l’assemblea del 27 aprile.

LE NEW ENTRY NEL CDA

Oltre alle conferme ai vertici, la compagine amministrativa di Poste Italiane vedrà l’ingresso nel cda del sindacalista dell’Ugl Salvatore Muscarella, dell’avvocato Francesco Scacchi e della dirigente del Tesoro Olga Cuccurullo.

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