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Futuro Nazionale Vannacci

Operazione Futuro Nazionale, tutto sul possibile nuovo partito di Vannacci

Registrato il simbolo del nuovo partito ultrasovranista di Vannacci, che punta a rompere con la Lega e lanciare un’Afd all’italiana. I timori nel centrodestra, le tensioni con Salvini, la fuga in avanti degli uomini del Generale per prevenire le mosse nel Carroccio

Se ne parla da giorni, adesso arriva anche la notizia della registrazione del simbolo: salvo smentite, si chiamerò Futuro Nazionale la nuova creatura politica di Roberto Vannacci.

Il generale sarebbe a un passo dal definitivo strappo col Carroccio per correre da solo alla testa di un nuova forza politica di stampo ultrasovranista, sul modello dell’Afd tedesca.

IL SIMBOLO E IL SITO

Secondo quanto si apprende sul sito dell’European Union Intellectual Property Office (Euipo), il simbolo del nuovo partito di Roberto Vannacci è in esame all’Ufficio brevetti europei dal 24 gennaio. Per l’uso, la richiesta prevede la possibilità di applicarlo a “manifesti pubblicitari, depliant, libri manifesto, insegne pubblicitarie” e ad attività legate ai “servizi nell’ambito della politica”. Tra questi rientrano, in particolare, l’”organizzazione di manifestazioni e riunioni politiche” e la “consulenza in materia di campagne politiche”.

Come riporta l’Adnkronos, che ha dato la notizia del simbolo, si tratterebbe di un emblema circolare su fondo blu intenso. Al centro domina una fiamma tricolore stilizzata, protesa in avanti, come controvento, a differenza di quella nel simbolo di FdI che si sviluppa in verticale. Nella parte superiore spicca la scritta “Futuro Nazionale”: lettering bianco, simile a quello spesso impiegato per  le iniziative de “Il mondo al contrario”, che schiaccia l’occhio al Ventennio.

Futuro Nazionale Vannacci

IL SITO E IL RUOLO DI GIULIO BATTAGLINI

Alla nuova creatura del generale sarebbe collegato anche   il dominio www.futuronazionale.it, registrato a ottobre e intestato a Giulio Battaglini, ex FdI, oggi assistente parlamentare di Roberto Vannacci al Parlamento europeo.

LE TENSIONI CON LA LEGA E I TIMORI NEL CENTRODESTRA

Secondo la Repubblica, la notizia del simbolo avrebbe preso in contropiede lo stesso generale, ancora convinto di poter trattare, mentre così si presenterebbe a un eventuale faccia a faccia con Salvini a carte scoperte.

Il vicesegretario della Lega minimizza, definendolo “solo un simbolo come altri”. Ma la macchina organizzativa sarebbe già a pieno regime: l’accelerata si deve alle manovre interne alla Lega per marginalizzare Vannacci, richiesta pervenuta a Matteo Salvini direttamente da Luca Zaia: per l’ala storica del Nord, Vannacci è un “corpo estraneo” le cui posizioni rischiano di affossare il partito.

Poi erano seguite voci di un possibile incontro tra il leader della Lega e l’ex paracadutista della Folgore per scongiurare una fuoriuscita dei suoi, che costerebbe al Carroccio fino a 2-3 punti percentuali di consenso. Il posizionamento di Futuro Nazonale preoccupa anche Giorgia Meloni: il timore è che un “agente del caos” a destra possa destabilizzare l’equilibrio del governo, rendendo impossibile l’allargamento della coalizione verso il centro.

LA RETE DI VANNACCI: CHI CI SAREBBE NEL NUOVO PARTITO

I fedelissimi della Premier temano che la nuova forza politica possa sgranocchiare voti preziosi e di spostare l’asse della coalizione su posizioni filorusse e anti-sistema, proprio mentre il governo cerca di accreditarsi come interlocutore moderato in Europa.

Il cuore pulsante dell’operazione Futuro Nazionale è in Toscana, dove si trovano i fedelissimi della prima ora: oltre al già citato Giulio Battaglini, in prima fila c’è Massimiliano Simoni, unico eletto in Consiglio della truppa vannacciana.

In Parlamento c’è il deputato leghista Edoardo Ziello, che agisce ormai come un vero e proprio “regista” della fronda interna, sfidando apertamente la linea di via Bellerio. Secondo la Repubblica, la struttura si poggerebbe inoltre sugli oltre 110 “Team Vannacci” e su una serie di personalità di richiamo vicine alla destra radicale, come Cristiano Romani e Roberto Jonghi Lavarini. Non mancherebbero neanche le sponde esterne, come Gianni Alemanno con il suo movimento Indipendenza! e l’interesse mai celato di figure simboliche della destra identitaria come Caio Mussolini.

Il Foglio menziona anche un manipolo di sei assistenti personali al seguito di Vannacci nella nuova avventura, tra cui Arianna Biella, ex stagista di Antonio Maria Rinaldi.

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