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Figc

Sarà Malagò vs Abete: chi è il favorito nel duello per la FIGC e perché

Formalizzate le candidature per la successione a Gabriele Gravina. L’ex numero uno del Coni Giovanni Malagò parte in vantaggio grazie all’asse con club, calciatori e tecnici, insegue l’attuale presidente della Lnd Giancarlo Abete che ha l’appoggio della base dilettantistica

La corsa alla presidenza della Federcalcio è ufficialmente iniziata: in realtà si attendeva soltanto la conferma, ma già nelle precedenti settimane i due candidati ufficiosi, Giovanni Malgò e Giancarlo Abete, avevano incontrato le varie componenti federali per sondare il proprio consenso.

Con la consegna della candidatura presso la segreteria di Via Allegri si apre la fase di verifica che porterà la FIGC a pubblicare l’accettazione ufficiale dei profili entro il prossimo 22 maggio, in vista dell’assemblea elettiva fissata per il 22 giugno.

MALAGÒ IN POLE: ECCO CHI È CON LUI

Sulla carta, il grande favorito per la vittoria finale è Giovanni Malagò. Malgrado le ipotesi di una sua presunta ineleggibilità derivante dal cosiddetto “cooling off period”, l’ex presidente del Coni ha raccolto diversi endorsement durante gli incontri interlocutori delle scorse settimane che dovrebbero garantirgli il 54% dei voti complessivi. Un blocco  composto dalla Lega Serie A, dove 19 club su 20 hanno già garantito il via libera e che pesa per il 18%, a cui si aggiungono l’Associazione Calciatori (Aic) con il 20%, l’Assoallenatori (Aiac) con il 10% e la Lega Serie B, che dopo una consultazione interna ha deciso di convergere sul suo nome portando in dote il 6%.

ABETE SPERA NELLA LEGA PRO

Al contrario, Giancarlo Abete dispone del sostegno compatto della Lega Nazionale Dilettanti, che con il suo 34% rappresenta la fetta più grande dell’assemblea, ma che senza l’apporto di altre componenti rimane ben al di sotto della soglia di maggioranza. La speranza Nonostante queste perplessità, sollevate dai suoi detrattori, l’ex capo dello sport italiano ha deciso di procedere dopo aver blindato i consensi necessari per presentarsi in una posizione di forza. La speranza è che la Lega Pro di Matteo Marani rompa la neutralità in suo favore, ma anche in quel caso Abete si troverebbe a inseguire, dal momento che la terza serie italiana pesa soltanto il 12%, percentuale insufficiente per contendere a Malagò l’elezione.

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