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Chiorino Franceschini

Terremoto Bisteccheria in Piemonte: Chiorino e Franceschini lasciano, il domino nelle giunte

Piemonte, l’onda lunga dell’inchiesta legata alla gestione della “Bisteccheria d’Italia” non si arresta: Chiorino lascia anche l’assessorato regionale, Franceschini si dimette a Biella. L’effetto domino sulle deleghe da riassegnare e sul consigliere supplente Sacchetto

Dopo aver già rinunciato alla vicepresidenza della Regione Piemonte, Elena Chiorino ha rassegnato le dimissioni irrevocabili anche da assessora regionale, seguita a stretto giro da Cristiano Franceschini, segretario provinciale di FdI, che ha lasciato il suo incarico nella giunta comunale di Biella, dove aveva la delega ai Lavori Pubblici. Decisivi gli ultimi sviluppi dell’inchiesta sulla Bisteccheria d’Italia, che ipotizza il reato di riciclaggio e intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa per i soci Mauro Caroccia e Miriam Caroccia, già costata la poltrona all’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che era nella compagine societaria insieme ai due esponenti meloniani, all’altro consigliere regionale Davide Zappalà e all’imprenditrice Donatella Pelle. Nessuno di loro attualmente risulta indagato.

RAFFICA DI DIMISSIONI IN PIEMONTE

La crisi politica in Fratelli d’Italia legata al caso Bisteccheria travolge i vertici del partito in Piemonte. Dopo le contestazioni degli ultimi giorni, ieri  Elena Chiorino, fedelissima di Delmastro e già vicepresidente nella Giunta regionale di Alberto Cirio, ha rassegnato le sue dimissioni anche da assessora all’Istruzione e al Lavoro. Chiorino ha motivato la scelta con il senso di responsabilità verso l’istituzione guidata dal governatore Alberto Cirio, pur ribadendo la propria estraneità ai fatti e denunciando una strumentalizzazione dell’indagine che coinvolge terze persone.

Quasi contemporaneamente, a Biella, l’assessore Cristiano Franceschini ha comunicato la medesima decisione al sindaco Marzio Olivero. Anche lui ex socio nella srl incriminata, Franceschini ha parlato di un attacco mediatico infondato, ammettendo tuttavia una “leggerezza” gestionale e rassegnando le dimissioni per preservare la serenità dell’azione amministrativa comunale.

IL DOMINO: SACCHETTO FUORI DAL CONSIGLIO

Le dimissioni di Elena Chiorino dall’esecutivo regionale innescano un immediato mutamento negli assetti dell’assemblea di Palazzo Lascaris attraverso il meccanismo della cosiddetta “supplenza alla francese”. Essendo l’ex assessora un membro eletto, il suo addio alla giunta comporta l’automatico rientro tra i banchi del Consiglio regionale, determinando la decadenza del primo dei non eletti che ne aveva preso il posto come supplente. A fare le spese di questo incastro è Claudio Sacchetto, esponente cuneese di Fratelli d’Italia con una lunga carriera amministrativa alle spalle, già assessore regionale durante la giunta di Roberto Cota. Sacchetto non esclude adesso una possibile candidatura come sindaco per il centrodestra a Cuneo, decisione che ha comunque rimandato alle valutazioni dei vertici del partito, ma per lui c’è anche l’ipotesi di un subentro negli assessorati precedentemente in mano a Chiorino.

IL TOTONOMI DI CIRIO

Come ricostruisce Lo Spiffero, il presidente della Regione Alberto Cirio si trova ora a gestire un delicato risiko politico per coprire il vuoto lasciato in giunta, mantenendo temporaneamente le deleghe a Istruzione e Lavoro. Se la carica di vicepresidente è già stata affidata a Maurizio Marrone, la partita per l’assessorato resta aperta e complessa. Tra i profili al vaglio emerge quello di Daniela Cameroni, consigliera novarese che garantirebbe la quota rosa, sebbene la sua nomina rischi di alimentare polemiche per il legame con il senatore Gaetano Nastri e per uno sbilanciamento territoriale verso il quadrante di Novara.

Una soluzione alternativa porterebbe al recupero dello stesso Claudio Sacchetto, stimato per la sua competenza tecnica, che tuttavia ridurrebbe la rappresentanza femminile nell’esecutivo. Resta viva anche l’ipotesi di una figura esterna o di una redistribuzione delle deleghe che potrebbe coinvolgere la sottosegretaria Claudia Porchietto, esponente di Forza Italia con esperienza nel settore Lavoro, sebbene Fratelli d’Italia difficilmente rinuncerà a una casella di peso conquistata alle urne.

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