Chi si candida a Milano nel centrosinistra per il dopo Sala? Ecco i nomi in campo fin qui
Si fa un gran parlare della ridda a destra per il candidato da proporre per le amministrative di Milano, ma anche a sinistra grande è la confusione sotto il Duomo.
Non perché manchino i papabili: il problema, semmai, è di sovrabbondanza. Tale che avanzano pure per il campo avverso, vedi la pista Carlo Cottarelli, ormai tramontata, ma anche la candidatura inaspettatamente trasversale dell’ex direttore di Repubblica Mario Calabresi, che ha incassato nel breve volgere di qualche ora gradimenti di vario colore, da Carlo Calenda a Roberto Formigoni fino all’ex sindaco Gabriele Albertini, e per converso un mezzo muro di Avs.
È il teorema del civico moderato, che impazza tanto a destra quanto a sinistra, dove però c’è anche chi chiede una svolta più marcata dopo gli anni di Beppe Sala. Alla fine è probabile che la tenzone si risolva con le primarie, tema delicatissimo nel campo largo, a Milano come a Roma. Nel frattempo sono almeno 8 i candidati emersi nelle ultime settimane. Ecco tutti i nomi
CHI È MARIO CALABRESI
Si diceva di Calabresi, che ieri ha rotto definitivamente ogni riserva. 56 anni, figlio del commissario Luigi, assassinato nel ’72, piace soprattutto a moderati e riformisti. Giornalista, formazione (senza laurea) in Giurisprudenza e Storia, già corrispondente dagli Stati Uniti e direttore de La Stampa, dopo l’esperienza a Repubblica s’è messo al timone della società di produzione podcast Chora Media.
CHI È PIERFRANCESCO MAJORINO
L’ipotesi di “apparato” è Pierfrancesco Majorino, 53 anni, politico e scrittore di formazione umanistica, con una lunga traiettoria nelle istituzioni locali e regionali. Ricopre attualmente il ruolo di capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio Regionale della Lombardia, dopo essere stato candidato alla presidenza della Regione nel 2023, europarlamentare e a lungo assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano.
Collocato nell’ala sinistra del Partito Democratico, centra la propria proposta politica sul terzo settore, sui servizi sociali e su interventi strutturali contro il caro affitti e l’emergenza abitativa. È tra i principali sostenitori della necessità delle primarie e oppone un netto rifiuto all’ipotesi di una candidatura di mediazione moderata.
CHI È ANNA SCAVUZZO
La continuità con l’amministrazione Sala se la intesta Anna Scavuzzo, 49 anni, vicesindaca di Milano con delega all’Urbanistica, dopo aver guidato nel precedente mandato l’assessorato all’Istruzione. Laureata in Fisica, ha sviluppato il proprio percorso professionale nell’ambito della formazione, dell’editoria e delle tecnologie per la didattica, affiancando un lungo impegno nell’associazionismo cattolico e nello scoutismo. Esponente del Partito Democratico con un profilo tecnico e istituzionale, piace all’elettorato moderato e progressista legato alla gestione della macchina comunale e ai servizi del territorio.
CHI È UMBERTO AMBROSOLI
Umberto Ambrosoli, 54 anni, è un avvocato penalista e dirigente bancario, figlio di Giorgio Ambrosoli, l’avvocato e commissario liquidatore ucciso dalla mafia nel 1979. Sulla base della sua formazione giuridica e del percorso professionale nel settore privato, ha maturato una diretta esperienza politica nel 2013 come candidato della coalizione di centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia.
Espressione della società civile di orientamento liberal-progressista, il suo nome trova il gradimento dell’area cattolica del Partito Democratico e di parte dei vertici locali. La sua candidatura viene considerata una possibile opzione unitaria per evitare lo svolgimento delle primarie di coalizione.
CHI È EMMANUEL CONTE
Emmanuel Conte, 46 anni, è l’attuale assessore al Bilancio e al Demanio del Comune di Milano. Formato con studi in ambito economico e con un background professionale sviluppato nel settore finanziario e bancario internazionale, è entrato nelle istituzioni cittadine mettendo le proprie competenze tecniche al servizio della programmazione finanziaria dell’ente.
Politicamente inserito nell’area civica e riformista che sostiene la maggioranza di Palazzo Marino, il suo profilo si caratterizza per un approccio pragmatico focalizzato sulla sostenibilità dei conti pubblici e sullo sviluppo attrattivo della città.
CHI È LORENZO PACINI
Il Mamdani meneghino potrebbe essere il trentenne Lorenzo Pacini, 30 anni, oggi assessore al Verde e alle Politiche Giovanili presso il centralissimo Municipio 1 di Milano. Attivo nell’organizzazione giovanile del Partito Democratico e con una formazione universitaria in scienze politiche, si colloca nella componente più a sinistra del partito. La sua linea politica si concentra sul contrasto alle disuguaglianze economiche urbane, sulla tassazione dei grandi patrimoni e sul diritto alla casa, adottando un linguaggio diretto rivolto al recupero dell’elettorato giovanile e delle fasce astensioniste della popolazione.
CHI È TOMMASO GOISIS
Il competitor diretto di Pacini è Tommaso Goisis, 35 anni, esperto di politiche urbane e attivista civico. Con un percorso accademico focalizzato sulla pianificazione delle città e sull’innovazione sociale, è tra i promotori dell’associazione “Sai che puoi?”, struttura impegnata nella partecipazione dal basso ai processi decisionali amministrativi.
Rappresentante della sinistra civica e ambientalista, sostiene un programma incentrato sulla mobilità sostenibile, sull’estensione delle zone pedonali e sulla redistribuzione delle risorse pubbliche nei quartieri periferici.
CHI È CARLOTTA COSSUTTA
Stesso campo, in teoria, per Carlotta Cossutta, 39 anni, ricercatrice e docente di Filosofia Politica presso l’Università degli Studi di Milano. Nipote dello storico dirigente del Partito Comunista Italiano Armando e figlia dell’investitore in private equity Dario, possiede una formazione accademica specializzata nella teoria politica contemporanea e negli studi di genere.
Candidata per Alleanza Verdi e Sinistra, rappresenta il mondo della ricerca e della sinistra ecologista, proponendo una candidatura radicata nei movimenti sociali e critica verso le impostazioni moderate della coalizione.
Da sinistra a destra, in alto: Mario Calabresi, Pierfancesco Majorino, Anna Scavuzzo, Umberto Ambrosoli. In basso: Emmanuel Conte, Lorenzo Pacini, Tommaso Goisis, Carlotta Cossutta

