Oggi e domani 42 Comuni italiani, di cui 6 capoluoghi di provincia, tornano alle urne per eleggere il nuovo sindaco. Oltre un milione di elettori è chiamato a esprimere la propria preferenza al secondo turno elettorale. Le regole, gli orarie la mappa completa di tutti i territori interessati dalla tornata di ballottaggi.
Il sipario sulle elezioni amministrative del 2026 non è ancora calato in tutta Italia. Dopo gli esiti del primo turno del 24 e 25 maggio, oggi dalle ore 7:00 alle 23:00 e domani dalle ore 7:00 alle 15:00, le urne riapriranno i battenti per il decisivo turno di ballottaggio.
I NUMERI DEL VOTO
L’appuntamento coinvolge un totale di 42 Comuni italiani. A contendersi la fascia tricolore per il ruolo di sindaco e primo cittadino saranno quasi esclusivamente centri con una popolazione superiore ai quindicimila abitanti, per l’esattezza 41 amministrazioni su 42, mentre un solo Comune rientra nella fascia demografica inferiore.
Complessivamente, la tornata elettorale chiama al voto 1.133.135 elettori , distribuiti capillarmente in 1.303 sezioni sul territorio nazionale. 11 amministrazioni vanno al rinnovo per motivi differenti dalla naturale scadenza del mandato, mentre 4 enti, in precedenza sciolti, si rinnovano giunti alla scadenza naturale.
COME FUNZIONA IL BALLOTTAGGIO E LE REGOLE PER IL VOTO
La legge elettorale vigente prevede il ricorso al ballottaggio per l’elezione del sindaco nei Comuni con oltre 15mila abitanti qualora, durante il primo turno, nessun candidato riesca a ottenere la maggioranza assoluta dei voti validi, fissata al 50% più uno.
Accedono di diritto a questa seconda e ultima fase i due candidati alla carica di sindaco che hanno raccolto il maggior consenso nella prima tornata. In vista di questo appuntamento decisivo, per i due sfidanti rimangono fermi i collegamenti con le liste per l’elezione del consiglio comunale già dichiarati al primo turno e c’è la possibilità di collegarsi ad altre liste che al primo turno sostenevano candidati alla carica di sindaco non ammessi al ballottaggio, a patto che tali liste rilascino una dichiarazione corrispondente.
A differenza di quanto consentito al primo turno, al ballottaggio non è ammesso il voto disgiunto.
TUTTI I COMUNI AL BALLOTTAGGIO: ECCO QUALI SONO DA NORD A SUD
Il quadro nazionale delle sfide al ballottaggio si articola lungo gran parte della penisola, con un’attenzione particolare rivolta a 6 Comuni capoluogo di provincia: Lecco, Arezzo, Macerata, Chieti, Trani e Agrigento.
Analizzando la geografia elettorale a partire dal Nord Italia, in Piemonte le operazioni di voto interessano unicamente i centri di Valenza e Trecate. La Lombardia registra invece 6 Comuni chiamati al secondo turno, tra cui il capoluogo Lecco insieme alle amministrazioni di Viadana, Legnano, Mortara, Vigevano e Somma Lombardo. Spostandosi in Veneto, la scelta finale dei cittadini avverrà a Monselice, Castelfranco Veneto e San Bonifacio. L’Emilia Romagna vede il rinnovo delle amministrazioni locali nei territori di Comacchio e Vignola.
Scendendo verso il Centro Italia, in Toscana l’appuntamento alle urne coinvolge due importanti centri, ovvero il capoluogo Arezzo e Viareggio. Nelle Marche i riflettori politici sono interamente puntati sul capoluogo Macerata. Nel Lazio sono tre i territori coinvolti dalle operazioni di voto: Genzano di Roma, Santa Marinella e Civita Castellana. Per quanto concerne la regione Abruzzo, l’unica sfida al ballottaggio si concentra sul capoluogo Chieti.
Il Sud e le Isole presentano la più alta concentrazione di enti al voto in questa tornata. La Campania spicca nettamente come la regione con il maggior numero di amministrazioni da rinnovare, contando ben 10 Comuni: San Nicola la Strada , Casalnuovo di Napoli, Frattamaggiore, Ottaviano, Pompei, Somma Vesuviana, Sorrento, Angri, Campagna e Cava de’ Tirreni.
Segue a stretto giro la Puglia con 6 Comuni interessati, tra cui spicca il capoluogo Trani, accompagnato da Molfetta, San Vito dei Normanni, San Giovanni Rotondo, Casarano e Tricase.
In Calabria gli aventi diritto torneranno alle urne nei centri di Castrovillari, San Giovanni in Fiore e Mandatoriccio, con quest’ultimo che risulta essere l’unico Comune dell’intera tornata di ballottaggi ad avere una popolazione inferiore ai quindicimila abitanti.
A chiudere la mappa elettorale è la Sicilia, dove il conteggio delle schede stabilirà i nuovi sindaci nel capoluogo Agrigento e nelle città di Bronte e Ispica.


