L’annuncio del direttore di Libero Mario Sechi via social: “Angelucci mi ha licenziato”. I motivi dietro la scelta
Era nell’aria da giorni, e alla fine ad annunciarlo è stato lo stesso Mario Sechi, proprio nel giorno in cui incassa la solidarietà del mondo politico e istituzionale per le minacce ricevute da ambienti anarco-insurrezionalisti per cui gli è stata anche concessa la scorta. L’ex portavoce di Giorgia Meloni non sarà più il direttore di Libero: un addio non indolore, vista la durezza del post con cui comunica il licenziamento subito da parte dell’editore Angelucci.
Angelucci mi ha licenziato. Lo ha fatto nel momento in cui sono finito sotto scorta, minacciato di morte dai terroristi anarco-insurrezionalisti.
— Mario Sechi (@masechi) May 28, 2026
Sechi si riferisce alle minacce ricevute per i suoi editoriali sulla morte di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, due anarchici appartenenti all’area di Alfredo Cospito deceduti il 20 marzo scorso a Roma a causa dell’esplosione di un ordigno che stavano confezionando.
PERCHÉ SECHI È STATO LICENZIATO
Ma perché Sechi viene licenziato? Di certo, gli anarchici c’entrano ben poco. Secondo Italia Oggi, da mesi l’editore Antonio Angelucci avrebbe “ghostato” il suo direttore, congelando sia i rinnovi contrattuali sia le sostituzioni del personale, scontento degli scarsi risultati di Libero, rispetto al ben più aggressivo (almeno in tempi recenti) Giornale.
Il Foglio ipotizza che un ruolo ce l’abbiano i mutati rapporti tra i partiti di centrodestra e un profilo, quello di Sechi, percepito come troppo aderente a Fratelli d’Italia e poco ai vertici della Lega, di cui l’editore è anche deputato. Non un dettaglio, ora che la campagna elettorale nazionale entrerà nel vivo.
A far traboccare il vaso sarebbe stata, scrive Carmelo Caruso, “una lite furibonda fra editore e direttore che riguarda l’autonomia di Sechi, le scelte editoriali, un “no” pesante di Sechi, e il fastidio che Angelucci prova per il presidente della Federtennis”, ossia Angelo Binaghi, fresco d’ingresso nella compagine de La Stampa.
Al posto di Sechi tornerà con tutta probabilità l’ex Alessandro Sallusti.


