Milano, chi vuole candidare chi? La ricerca del candidato da opporre a Beppe Sala si complica: Sardone e Salvini vincono ai gazebo, La Russa frena e torna a spingere Maurizio Lupi. Intanto spunta la carta civica di Tatarella, che si aggiunge all’affollatissima lista di candidati, più o meno reali per Palazzo Marino. Il punto sui nomi in corsa
La corsa del centrodestra a Milano è in salita e non basterà un tavolo a sbrogliare la matassa. A meno di un anno dalle comunali, la coalizione non ha un candidato condiviso e ogni partito prova a dettare tempi e nomi.
Le primarie “informali” della Lega hanno acceso la miccia: invece di chiarire il quadro, s’è aperto uno scontro interno con Fratelli d’Italia, Forza Italia e l’area moderata su chi debba avere l’ultima parola sulla candidatura anti-Sala. A complicare la partita c’è anche l’attivismo di centristi e vannacciani, tutti convinti di lanciare un proprio nome. Ecco chi sono i possibili candidati dei partiti.
TUTTI I NOMI DAI GAZEBO DELLA LEGA: SALVINI, SARDONE, MORELLI, BORGHI, DEL DEBBIO E GLI ALTRI
Il primo atto è stata la consultazione organizzata dalla Lega nei gazebo cittadini lo scorso weekend. Una due giorni che, nelle intenzioni del Carroccio, doveva coinvolgere la base e indicare una direzione alla coalizione. Il risultato conferma le attese: Matteo Salvini e Silvia Sardone sono risultati i più votati, con una partecipazione che la Lega quantifica in circa 10.000 persone.
Non solo: dalle primarie emerge anche una rosa ampia di nomi — da esponenti leghisti a profili civici— che il partito potrebbe proporre agli alleati. Tra questi, il sottosegretario Alessandro Morelli, il capogruppo in Consiglio comunale Alessandro Verri, l’ex primo cittadino Gabriele Albertini, i conduttori Roberto Parodi e Paolo Del Debbio, il senatore Claudio Borghi
C’è anche il consigliere comunale e segretario provinciale del Carroccio Samuele Piscina, che a inizio mese aveva lanciato a sua volta il nome dell’ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada.
IL PRESSING DI LA RUSSA
Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati non si accodano alla spinta della Lega. Al contrario, ribadiscono un principio politico: il candidato sindaco deve emergere da un confronto collegiale, non da iniziative unilaterali.
È su questa linea che si muove Ignazio La Russa, che prova a riportare la partita dentro un perimetro condiviso. Il presidente del Senato, secondo quanto ricostruito da Repubblica, non esclude affatto un vertice del centrodestra per sciogliere il nodo del candidato, ma allo stesso tempo smentisce di averlo convocato. Il suo candidato preferito sarebbe Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati ed ex ministro, ma la Lega fin qui non ha mai aperto a questa possibilità. In alternativa, il presidente del Senato potrebbe lanciare Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, che non dispiacerebbe a Forza Italia.
Ma a questo punto il nodo è a monte dei nomi da proporre: chi ha il diritto di esprimere il candidato? Il partito che si muove per primo o quello che rivendica la leadership nazionale della coalizione?
SI CANDIDA ANCHE PIETRO TATARELLA: CHI È
Intanto chi ha ufficializzato la sua candidatura è Pietro Tatarella. Milanese, 42 anni cresciuto nel quartiere di Baggio, è una figura conosciuta nel centrodestra milanese per i suoi trascorsi come consigliere comunale di Forza Italia. Per anni considerato “una giovane promessa” del partito azzurro, oggi si prepara a correre come civico provando ad intercettare il voto moderato, senza escludere di chiedere un appoggio ai partiti. La sua discesa in campo non nasce come candidatura ufficiale della coalizione, ma rischia di diventare un fattore politico: può attrarre pezzi di elettorato e aumentare la pressione sui partiti perché trovino una sintesi.
LE VARIABILI VANNACCI, CALENDA, MARATTIN
Fuori (ma non troppo) dal perimetro tradizionale c’è Roberto Vannacci, che annuncia un proprio candidato sindaco con il suo movimento.
Si muove anche l’area centrista: Carlo Calenda ha dichiarato di essere nella maggioranza di Sala e di non sostenere una eventuale candidatura di Maurizio Lupi, mentre sotterraneamente continua a flirtare con Carlo Cottarelli.
In corsa ci sarebbe anche l’imprenditore Antonio Civita, che invece è il cavallo scelto da Luigi Marattin e dal suo partito Liberaldemocratico e che potrebbe ricevere anche l’endorsement di Forza Italia.


