Villa Taverna celebra i 250 anni degli Usa: all’appuntamento mancherà la premier Giorgia Meloni, ma da Palazzo Chigi filtra la volontà di normalizzare i rapporti con Washington dopo le intemerate del tycoon contro Roma
Da giorni si prova a misurare la distanza effettiva tra Roma e Washington snocciolando la lista dei confermati e dei grandi assenti al party di oggi a Villa Taverna per festeggiare i 250 anni della democrazia americana.
Attesi circa 2000 invitati e previsto anche un ricevimento esclusivo per ministri e grandi manager nel salone della residenza ufficiale dell’ambasciatore Tilman Fertitta. Ma il momento per le relazioni transatlantiche, si sa, non è dei migliori. Senza contare il clima da campagna elettorale e l’imminente vertice Nato del 7 e 8 luglio ad Ankara, dove il presidente Usa e la presidente del Consiglio si rincontreranno. Ecco chi ci sarà e chi no.
ASSENTE LA PREMIER, AL SUO POSTO ARIANNA PER FDI
Non ci sarà Giorgia Meloni: una scelta precisa, se è vero, come ricostruisce La Stampa, che il buco nell’agenda della premier ci sarebbe. Come la voglia di riallacciare i fili, se non con il tycoon, con la galassia repubblicana.
Per questo da Palazzo Chigi è passata la linea della distensione e la truppa di governo che parteciperà all’evento sarà corposa, arricchita dalla presenza della sorella della Presidente del Consiglio, Arianna Meloni, che inevitabilmente aggiunge un tratto familiare alla rappresentanza di Fratelli d’Italia, a cui va aggiunto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto.
CHI CI SARÀ DEL GOVERNO
La cautela è d’obbligo dal momento che il summit NATO del 7-8 luglio ad Ankara è alle porte. La premier e il tycoon si ritroveranno a breve dunque e proprio per discutere il grado di coinvolgimento (e di spesa) degli alleati nell’alleanza transatlantica. Con tutto il portato di imponderabilità che ne consegue.
Forfait di Giovanbattista Fazzolari, tra i primi a levare lo scudo sulla premier dopo lo sbotto di Trump, mentre saranno presenti l’altro sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il consigliere diplomatico di Palazzo Chigi Fabrizio Saggio, reduce dal viaggio americano incentrato sul dossier Libia.
Confermati anche i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani e il presidente del Senato Ignazio La Russa: a loro l’onere di salire sul palco per i discorsi di rito sul legame transatlantico. Tra gli altri ministri, secondo Repubblica, anche Giancarlo Giorgetti, Francesco Lollobrigida, Giuseppe Valditara e Carlo Nordio.
CHI CI SARÀ DELL’OPPOSIZIONE
Disertano in massa i leader del campo largo: non ci saranno Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli. Era atteso Giuseppe Conte, ma sarà a Napoli a presentare il suo libro.
Fanno eccezione Matteo Renzi e Benedetto della Vedova, mentre in rappresentanza del Pd ci saranno Francesco Boccia e Lorenzo Guerini (anche in qualità di presidente del Copasir).
Ammesso che sia da inserire a pieno titolo tra gli esponenti dell’opposizione, si guarda bene dall’esserci Roberto Vannacci: la vicinanza agli Usa non è certo un volano elettorale in questo momento.

