La Bce avvia la fase di test dell’euro digitale coinvolgendo 36 operatori europei dei pagamenti. Tra questi, ci sono 8 realtà italiane: ecco quali
8 operatori italiani del credito e dei pagamenti sono stati selezionati dalla Banca centrale europea per partecipare al progetto pilota sull’euro digitale che partirà il prossimo anno. Ecco di di chi si tratta
TUTTE LE AZIENDE ITALIANE SCELTE DALLA BCE PER IL TEST DELL’EURO DIGITALE
Tra i i 36 fornitori di servizi di pagamento europei scelti dalla Bce, per conto dell’Italia parteciperanno Banca Monte dei Paschi, Poste Italiane, Isybank di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Nexi, Numia, Satispay e Banca Sella. La sperimentazione coinvolgerà anche altri operatori europei, tra cui Deutsche Bank, Revolut, Stripe, SumUp e Worldline.
COME FUNZIONA LA FASE DI PROVA
Il progetto utilizzerà una versione sperimentale dell’euro digitale, che non avrà corso legale, e sarà condotto presso la Bce e 19 banche centrali nazionali. Prima dell’avvio è prevista una fase di sperimentazione, che servirà a testare il funzionamento operativo dell’euro digitale prima delle eventuali successive decisioni sull’introduzione della nuova forma di moneta elettronica. Alcuni dei fornitori selezionati, definiti distributori, consentiranno al personale dell’Eurosistema di accedere ai servizi di prova, come l’apertura di un conto in euro digitale in versione beta e l’effettuazione di pagamenti. Altri operatori, definiti acquirenti, forniranno servizi agli esercenti selezionati, permettendo loro di ricevere pagamenti in euro digitale in versione beta.
CHI È IL PRESIDENTE DELLA DIGITAL EURO TASK FORCE PIETRO CIPOLLONE
In questo momento la responsabilità è affidata a Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Bce, già vice direttore generale della Banca d’Italia, il quale coordinerà il progetto in qualità di presidente della Digital Euro Taskforce. Abruzzese, classe ’62, laureato con lode in Economia all’Università “La Sapienza” di Roma e titolare di Master of Arts in Economics alla Stanford University nel 1992, ha iniziato la sua carriera alla Banca d’Italia, nel Servizio Studi e nella struttura dedicata alla pianificazione e al controllo. Tra il 2011 e il 2014 è stato direttore esecutivo per Albania, Grecia, Italia, Malta, Portogallo, San Marino e Timor-Leste presso il Gruppo della Banca mondiale. Dal 2018 al 2019 è stato consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli affari economici e dal 2020 al 2023 vice direttore generale della Banca d’Italia. Dal 2023 è membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea e presidente della task force ad alto livello dell’Eurosistema per l’euro digitale.
COS’È L’EURO DIGITALE
L’euro digitale sarà una versione elettronica della moneta unica emessa direttamente dalla Banca centrale europea. Non sostituirà il contante né i depositi bancari tradizionali, ma sarà uno strumento di pagamento aggiuntivo per cittadini e imprese. Il progetto è stato sviluppato dalla Bce con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia europea nel settore dei pagamenti digitali. A differenza degli strumenti basati su circuiti privati, l’euro digitale sarà una forma di moneta emessa dalla banca centrale, come oggi avviene per banconote e monete.
Il percorso legislativo europeo è ancora in corso. Dopo l’approvazione a fine giugno da parte del Parlamento europeo sul regolamento che disciplinerà la nuova valuta digitale, ora tocca ai negoziati tra Parlamento europeo, Consiglio dell’Unione europea e Commissione europea.

