Luca Bernardo, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Milano, rompe improvvisamente col partito e passa a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Il profilo e i retroscena sul suo cambio di casacca
Allarme Milano per Forza Italia: il capogruppo Luca Bernardo ha appena passato il Rubicone, per usare un’espressione cara al viceministro azzurro Francesco Paolo Sisto.
D’ora in poi, a Palazzo Marino, Bernardo siederà al fianco degli altri due consiglieri nominalmente al Misto ma pienamente dentro Futuro Nazionale, tutti acquisti degli ultimi mesi: del “manipolo” milanese di Roberto Vannacci fanno parte anche Luca Ferrazzi, eletto nella civica di Letizia Moratti, e Pietro Macconi, che viene da Fratelli d’Italia.
LA GIRAVOLTA DI BERNARDO: DA CIVICO A VANNACCIANO
Un fulmine a ciel sereno per i forzisti meneghini, se si pensa che Bernardo, all’epoca della sua candidatura a Palazzo Marino nel 2021, veniva raccontato come un civico proveniente dal mondo cattolico milanese, un medico impegnato nel sociale, nel volontariato e nelle strutture sanitarie. Peraltro, meno di un mese fa Bernardo aveva annunciato la propria ricandidatura, inserendosi nell’affollatissimo nugolo di aspiranti sindaci di Milano.
Riguardo alla prima esperienza confidava al Corriere della Sera poche settimane or sono: “la mia è stata una candidatura “balneare”: un mese per correre e, per giunta, in pieno periodo estivo. Per un civico era difficile farsi conoscere. Il centrodestra decise in ritardo”. Il tempo fu comunque sufficiente affinché emergesse la sua familiarità con le armi da fuoco (si ricorderà la bufera del 2021 per la pistola portata in corsia).
PERCHÉ LASCIA FORZA ITALIA
Pur confidando che questo suo vezzo non gli verrà rimproverato nel nuovo partito, non si spiega comunque l’improvviso cambio di casacca. L’Ansa suggerisce che dietro la giravolta ci sia un “un forte malcontento nei confronti della segreteria cittadina” Cristina Rossello, ma soprattutto il mancato invito al pranzo chez Ignazio La Russa con i vari candidati per la città. Chissà allora che la carta coperta di Vannacci per Palazzo Marino alla fine non possa essere proprio lui.
CHI È LUCA BERNARDO
Classe ’67, Bernardo è primario di Pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Dal 2010, ha assunto la direzione ad interim del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Macedonio Melloni. Attivo in numerosi organismi istituzionali e sociali, è iscritto all’Ordine dei giornalisti (con collaborazioni per il quotidiano Libero e diverse riviste), è direttore del Centro di Coordinamento Nazionale Cyberbullismo e fa parte dell’Osservatorio nazionale per l’Infanzia del Ministero dell’Istruzione. È stato inoltre consulente ed esperto in commissioni dedicate al disagio adolescenziale, alle dipendenze e alla nutrizione, ed è stato chiamato nel 2017 dall’ANAC guidata da Raffaele Cantone come esperto sanitario. Tra le sue pubblicazioni si ricordano i volumi Il bullismo femminile, L’età dei bulli. Come aiutare i nostri figli e Sottopelle. Nel corso della carriera è stato insignito del premio “La Salute a Milano è un impegno in Comune” e dell’“Ambrogino d’Oro Militare”.
Il primo approccio di Luca con le amministrative milanesi risale al 2006, quando si candida nella lista civica di Letizia Moratti raccogliendo 200 preferenze. Ma il legame con la politica è di famiglia: il fratello Maurizio è stato parlamentare forzista, oltre ad averlo seguito nella campagna elettorale del 2021. Sconfitto nel testa a testa con Beppe Sala, entra a Palazzo Marino da consigliere indipendente, assumendo poi la presidenza del gruppo consiliare di Forza Italia e il ruolo di Vicepresidente della Commissione consiliare Antimafia del Comune di Milano.

