Marco Rizzo, l’approdo a destra passa per un senatore in prestito di FdI: ecco chi è Antonio Guidi
Di accoppiamenti bislacchi, in questa fase, se ne sono visti parecchi. La nuova legge elettorale sta scatenando infatti una vera e propria corsa alla costituzione di nuove e inedite, spesso forzate, componenti parlamentari, messe insieme alla spiccia per aggirare la soglia (altissima) di firme necessarie per partecipare alla prossima competizione elettorale.
Nessuna supera però la mossa appena compiuta da Marco Rizzo e dal suo neopartito Italia Domani, che approda in Senato senza passare dalle urne grazie all’incredibile assist di Fratelli d’Italia, che “presterà” il proprio parlamentare Antonio Guidi, già ministro della disabilità, all’ex esponente comunista. Dopo mesi di abbocchi con Roberto Vannacci – finiti malissimo – Rizzo sembra dunque pronto a iscrivere la sua forza politica all’interno del perimetro del centrodestra ufficiale e rompere una volta e per tutte al passato nella sinistra radicale.
LA MOSSA DI MARCO RIZZO
Grazie al supporto del senatore Guidi, Rizzo e Italia Domani potranno beneficiare di un regime di favore per la presentazione delle liste in vista delle elezioni politiche, dovendo raccogliere un numero drasticamente ridotto di firme rispetto all’obbligo generale previsto dalla normativa. Un passaggio simile a quanto accaduto con Manlio Messina, Luca Sbardella e Francesco Gallo, che avevano favorito il percorso di Cateno De Luca. Anche se l’esempio più affine, benché speculare, è probabilmente la cooptazione da parte del Pd di Maurizio Acerbo e di Rifondazione Comunista, grazie a un altro prestito eccellente, ossia quello del senatore e virologo Andrea Crisanti.
Ma cosa ne viene a Fratelli d’Italia? L’obiettivo è drenare il bacino di Vannacci, guastare le sue mire sull’elettorato astensionista e sulle galassie dello zero virgola intorno al centrodestra. Tramontate le ipotesi di un matrimonio tra i due, Rizzo sta infatti lavorando ai fianchi l’ex generale, sottraendogli forze e sostenitori: a fine settembre furono 488 i militanti di Sassari fuoriusciti da Futuro Nazionale per sposare la causa di Italia Domani – salvo poi scoprire, come spesso capita ai vannacciani evidentemente, di essere tutti residenti in un’edicola. In Campania, l’addio del comitato di Capaccio Paestum si è tradotto in un travaso di 800 persone pronte a seguire il nuovo leaser. E altri 550 transfughi sarebbero stati accolti nei comitati del cuneese, presentati sabato scorso dal leader e fondatore insieme alla segretaria e coordinatrice Francesca Antinozzi.
CHI È ANTONIO GUIDI
Nato a Roma nel giugno del 1945 e affetto da tetraplegia spastica a causa di una grave asfissia da parto prolungato, Antonio Guidi ha costruito una pluridecennale carriera accademica, medica e istituzionale. Laureato in medicina e chirurgia presso l’Università La Sapienza di Roma, si è specializzato in neurologia e neuropsichiatria infantile, insegnando psicologia della disabilità e dirigendo per oltre vent’anni servizi di riabilitazione sanitaria oltre all’Istituto italiano di medicina sociale. La sua carriera sindacale e politica ha avuto inizio nel Partito Socialista Italiano, proseguendo come responsabile del Dipartimento Handicap della CGIL guidata all’epoca da Bruno Trentin, prima della rottura avvenuta in seguito alla partecipazione come opinionista alla trasmissione televisiva condotta da Gianfranco Funari, occasione in cui conobbe Silvio Berlusconi.
Aderendo a Forza Italia sin dalla sua fondazione nel 1994, Antonio Guidi è stato eletto deputato e ha ricoperto l’incarico di ministro per la famiglia e la solidarietà sociale nel primo governo guidato da Silvio Berlusconi tra il 1994 e il 1995, diventando la prima persona con disabilità a ricoprire un incarico di governo nella storia della Repubblica Italiana. La sua attività parlamentare e di governo è proseguita con la rielezione alla Camera nel 1996, la vicepresidenza della Commissione parlamentare per l’infanzia e la nomina a sottosegretario alla Salute nel governo Berlusconi II. Nel corso degli anni ha inoltre collaborato con il comune di Roma sotto la sindacatura di Gianni Alemanno, ha aderito al Partito Socialista Italiano di Riccardo Nencini assumendo la responsabilità delle politiche sociali e dei diritti di cittadinanza, e ha fondato insieme all’ex moglie Paola Severini, con cui ha avuto tre figli di nome Valentino, Diletta e Valerio, la rivista specializzata Angeli dedicata al terzo settore. Dopo essere entrato nell’ufficio di presidenza di Fratelli d’Italia nel 2014, Antonio Guidi è tornato in Parlamento alle elezioni del 2022 come capolista di FdI al Senato nel collegio plurinominale dell’Umbria, arrivando a formare la componente parlamentare che oggi accoglie e agevola il percorso politico di Marco Rizzo.

