Come cambiano i processi decisionali con il Covid-19

processi decisionali

In poco meno di 100 giorni, e per la prima volta nella storia del nostro Paese, il Governo ha adottato oltre 200 provvedimenti interessando l’intero tessuto economico e sociale e impegnando in poco tempo risorse per centinaia di milioni di euro. L’analisi del Centro Studi di FB&Associati sui cambiamenti nelle relazioni istituzionali durante la pandemia

Il settore delle relazioni istituzionali sta vivendo una fase di forte crescita con mutamenti radicali frutto di fattori contingenti e dinamiche più consolidate.

Da un lato, l’emergenza sanitaria: che ha aperto delle ferite economiche e sociali molto profonde, con la necessità di un rilancio complessivo per il Paese, con provvedimenti di ristoro per i settori maggiormente colpiti e con nuove regole che interessano per la prima volta la totalità dei settori produttivi. Questa situazione contingente ha aperto spazi di attivazione per le imprese fino a poco tempo fa inimmaginabili, ampliando il loro raggio di dialogo, interlocuzione e influenza.

Dall’altro, l’ascesa esponenziale dei social network e la forza delle piattaforme di artificial intelligence – ormai protagonisti di qualsiasi competizione politica – stanno trasformando il rapporto tra imprese e politica e tra politica e società.

L’incombere della pandemia, pur nella sua dolorosa progressione, contiene in sé quindi anche opportunità per i gruppi di interesse. L’emersione prima e l’esplosione poi del contagio pandemico sul nostro territorio nazionale ha determinato un’emergenza prima di tutto dal punto di vista sanitario (e poco dopo economico e sociale). Inoltre, i tempi e le modalità di propagazione del virus non sono stati omogenei investendo prima alcune regioni e poi altre: si è determinata un’arena di policy particolarmente affollata e a più livelli.

Da un lato le Istituzioni nazionali, dall’altro le singole Regioni che, in virtù del titolo V della Costituzione, hanno la competenza in materia di Sanità – da qui una criticità che ha determinato spesso una competizione anche dal punto di vista normativo su tutti gli aspetti dell’emergenza, con attriti che in alcuni casi sono arrivati allo scontro istituzionale. Decreti Legge, i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, gli ormai famosi DPCM che ormai tutti gli italiani conoscono, Ordinanze Ministeriali e regioni: un vero e proprio puzzle normativo.

Come FB&Associati, attraverso il nostro Centro Studi interno, abbiamo rilevato che durante la c.d “prima ondata” in poco meno di 100 giorni, e per la prima volta nella storia del nostro Paese, il Governo ha adottato oltre 200 provvedimenti interessando l’intero tessuto economico e sociale e impegnando in poco tempo risorse per centinaia di milioni di euro. Soglia poi ulteriormente superata nel proseguire del 2020.

Una produzione normativa che ha richiesto un supporto esteso e continuativo ad aziende e gruppi di interesse, praticamente h24, in termini di analisi e interlocuzione istituzionale.

In questa scia, le sfide per la ripartenza del sistema Paese, prime fra tutte quelle che interesseranno il comparto della salute e le TLC con la digital transformation saranno un importante terreno di confronto tra società e politica con nuove opportunità per aziende e associazioni che possono essere parte attiva nel ridisegno delle policy e affermare le loro istanze in una chiave di interesse generale.

Mai come in questo periodo la competizione tra gruppi di interesse dipende da come questi riescono a posizionarsi ed emergere nel dibattito pubblico. A razionalizzare e motivare le proprie richieste ed istanze inserendole in una vera e propria visione di policy.

Questo scenario richiede anche alle società di consulenza in relazioni istituzionali come la nostra di attrezzarsi di conseguenza, implementando la propria capacità operativa e consulenziale con una rifocalizzazione verso la fascia alta dell’advisoring e allineando di conseguenza le expertise e il coinvolgimento di Team sempre più dedicati e strutturati.

Un’evoluzione che FB&Associati ha intrapreso da tempo, sia rafforzando le aree di lavoro a maggior domanda da parte del mercato in questo momento, come è il caso della web advocacy che è sempre più un pilastro nel mix delle strategie di persuasione, sia coinvolgendo sempre più direttamente il top management della società. Il passo più recente in questa direzione è stata la nomina di Paola Perrotti, Amministratore Delegato, e l’ulteriore allargamento del gruppo dirigente.

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