Fake news & hate speech. Così internet da libertà è diventata trappola

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Nel libro di Aldo Torchiaro i grandi rischi che si nascondono dietro alla trasformazione digitale, dalle fake news all’hate speech. Così la Rete, da libertà è diventata trappola

Come nascono le fake news, come si propagano, perché in tanti sono portati a credervi? E poi, come le fake news infettano la Rete, inquinano l’informazione e portano al degrado sistemico di una società dell’informazione che dopo la post-verità è quasi portata ad affidarsi alla post-democrazia? Il degrado della Rete è manifestato dall’hate speech, che comporta la moltiplicazione delle aggressioni digitali, degli insulti, delle minacce fino all’organizzazione di campagne di shitstorming vere e proprie. Tutto questo e molto altro nel libro L’inganno felice – Manipolazione 2.0. Caduti nella Rete, come uscirne? di Aldo Torchiaro.

LA RETE: DA LIBERTÀ A TRAPPOLA

Quella stessa Rete che nelle premesse avrebbe dovuto offrire grandi opportunità a tutti, più sapere, più capacità competitiva, più strumenti di crescita e di lavoro e in definitiva, maggiore libertà, si tramuta in una trappola; una terra di tutti e quindi di nessuno in cui le scorribande coperte dall’impunità dell’anonimato mutano il carattere stesso della parola social network.

LA RICERCA DELL’ADRENALINA IN UNA VITA PARALLELA (E ASTRATTA)

Non esiste libertà senza responsabilità, e quest’ultima è la grande assente dalla Rete: i network sono sempre più spesso terreno di dissociati che vivono una second life fintamente adrenalinica, opposta alla monotonia della vita reale. Uno dei terreni sui quali si costruisce l’adrenalina è quello dello scontro, orizzontale tra gli utenti e verticale nei confronti di personalità che si “odiano” per principio; la contrapposizione è funzionale allo strumento, inevitabile. Ed è così che la Rete polarizza anche la posizione politica, scoraggia le mediazioni, i compromessi, accentua le differenze e le prese di distanza. La spinta ad emergere, nella dinamica della Rete, estremizza sempre le posizioni dei singoli e li contrappone.

LA POLARIZZAZIONE DIGITALE

Ecco che le società si atomizzano, le comunità si scompongono, le reti si frantumano. L’infingimento della Rete che unisce porta a dividere e a contrapporre l’uno all’altro. Il confronto con il lettore guarda allo scenario legislativo, alle soluzioni necessarie e inderogabili da mettere a terra per regolare la giungla. Certamente gli editori digitali, ovvero i social network, debbono rispettare qualche regola del gioco in più.

IL VIAGGIO ALL’INTERNO DEL LIBRO

Torchiaro analizza il funzionamento delle macchine del fango raccontando il dietro le quinte di Cambridge Analytica e smascherando alcuni tra i più appassionanti e recenti casi di attualità, come quello di Bibbiano. Il viaggio in cui guida il lettore parte dal binomio ingannati-ingannatori passando per l’industria della bufala. Ripercorre poi la strada per capire come siamo arrivati a questo punto ma si chiede anche come liberare la Rete da questa situazione, tra deepfake e shitstorming. Il libro è inoltre arricchito con documenti e immagini esemplificative.

DA FAKE NEWS A FAKE TRUTH

Il libro si apre con una citazione di Indro Montanelli: “Il bugiardo più sincero è colui che per primo crede alle proprie menzogne. È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore”. E come ricorda Torchiaro: “Le fake news diventano fake truth, verità fittizie che si sostituiscono a quelle autentiche in un gioco di ombre e di specchi. È un avvelenamento sottile, quello delle fake truth: le false verità sono quelle che non insospettiscono un lettore di media cultura. Sono fake truth tutte quelle assunzioni/presunzioni di sapere che si basano su verità non dette, su verità dette a metà, su giustapposizioni impaginative o su titoli reticenti e sottilmente fuorvianti”.

L’AUTORE

Aldo Torchiaro, oltre a essere attualmente senior Media Relations Manager per l’agenzia Spencer & Lewis,  è giornalista professionista, conduttore televisivo ed esperto di campagne di comunicazione internazionali. Nel 2019 ha vinto il premio giornalistico europeo “Mare Nostrum”. Il suo ultimo libro L’inganno felice – Manipolazione 2.0. Caduti nella Rete, come uscirne? è edito da Cooper ed è disponibile in tutte le librerie e i principali e-commerce.

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